Sono state pubblicate sul sito del Governo il numero di richieste dei Sindaci per lo “Sblocca
Italia”. I primi cittadini italiani avrebbero dovuto segnalare i problemi
per progetti ed opere incompiute dovuti, tra gli altri a patto di stabilità,
richieste di finanziamento, problematiche con regioni ed enti. Su 258
comuni esistenti sul territorio pugliese, solo 65 hanno inviato
segnalazioni al Governo.
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8 agosto 2014
11 giugno 2014
Fondo di garanzia PMI, ecco come funziona!
Si tratta di un fondo dedicato alle piccole e medie imprese istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico rivolto alle piccole e medie imprese, da utilizzare come garanzia per la concessione di finanziamenti.
14 marzo 2014
Fondo di Garanzia PMI, istruzioni per l'uso
Il
fondo centrale di garanzia per le Pmi è operativo dal 2000 e favorisce
l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese attraverso la
concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce
alle garanzie reali portate dalle aziende. Il meccanismo di funzionamento del
Fondo si basa sull’effetto leva, che
moltiplica le risorse pubbliche: con 1 euro di dotazione aggiuntiva del Fondo,
al sistema delle imprese arrivano circa 20 euro di finanziamenti. E' per questo
che abbiamo scelto di versare le eccedenze di stipendio dei nostri parlamentari
presso questo strumento, che agisce a beneficio dell'economia reale. Il fondo è
gestito da un Comitato di Gestione e da un Gestore.
6 giugno 2011
Al consigliere medio Benedetto Miscioscia
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C’era una volta un consigliere comunale “medio” che apparteneva ad una opposizione, oggi divenuta maggioranza promuovendolo addirittura assessore “medio”, che interveniva su qualsiasi argomento ed aveva una soluzione per ogni problema.
Dal momento in cui è diventato un assessore “medio” (allo Sviluppo Economico) ne abbiamo quasi perso le tracce. Silente e sperduto, si aggira per i palazzi del potere cittadino, ove si reca, da nuclearista ambientalista convinto, in bicicletta (starà mica sperimentando sotto la stessa un piccolo motore nucleare?).
Ultimamente abbiamo letto un suo articolo che parlava di commercio estero, per cui noi di Andria 5 Stelle ci siamo rinfrancati, rivedendolo finalmente a parlare di sviluppo economico (quello è il suo compito assessorile), purtroppo però, leggendo il suo comunicato, siamo nuovamente piombati nello sconforto poichè il succo di tutta la pagina era la sola indicazione di un indirizzo e-mail dell’Istituto del Commercio Estero, e l’invito a mettersi in viaggio per proprio conto per partecipare ad un seminario organizzato da un paese arabo.
Egregio assessore “medio” allo Sviluppo Economico di Andria, a parte il fatto che quella “mail” la si ritrovava in prima pagina nel sito dell’Ice, da lei ci si attenderebbe molto di più di una semplice indicazione di una casella di posta elettronica.
Le aziende locali già attive sul mercato internazionale non stanno certo ad aspettare il suo comunicato stampa, mentre le aziende che ancora non vi operano quasi certamente, senza una sua iniziativa più concreta, continueranno a non farlo.
Ella è persona simpatica e certamente valente funzionario pubblico, ma l’esperienza di un imprenditore è ben altra cosa, per cui noi di Andria 5 Stelle vogliamo aiutarla, mettendo a sua disposizione le nostre risorse interne esperte in web ed i nostri imprenditori.
Rimanendo nel sito web dell’ Ice, lei potrà trovare il pacchetto servizi per le imprese, alcuni gratuiti ed altri a pagamento (a costi assolutamente accettabili), che a nostro sommesso e “medio” avviso lei dovrebbe mettere a disposizione, tramite il suo assessorato, a tutte le nostre aziende locali che intendono affacciarsi sui mercati esteri.
Quelle spese, “mediamente” ben inferiori a quelle sostenute per una sola delle “giornata di festa” organizzate da questa amministrazione comunale, costituirebbero un ottimo investimento per questa sua amministrazione, al fine di raggruppare ed incentivare le aziende locali ad agire sui mercati internazionali.
Del resto, se tali risorse non le fossero messe a disposizione, sarebbe la conferma di un suo “mediamente scarso” peso politico all’interno di questa giunta comunale ed ella dovrebbe trarne le conseguenze, coerentemente con tutto quello che ha detto in tutti questi anni (dimettendosi).
Non desideriamo che ella torni a fare il “grillo parlante medio” dell’epoca, ma che sia fattivo come lo siamo noi e come il ruolo istituzionale le impone di fare.
Andria 5 Stelle
p.s.: come tutto ebbe inizio: guarda il seguente video correlato
Andria 5 Stelle
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