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2 dicembre 2011
La coerenza politica
10 giugno 2011
Risposta del PDL andriese al post: "Al consigliere medio Benedetto Miscioscia"
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Andria,
Benedetto Miscioscia,
Comunicati,
Mobilità,
Politica,
Sviluppo
Il gruppo consiliare del PDL risponde in vece del diretto interessato Benedetto Miscioscia, ad un nostro precedente comunicato:
"Se le “risorse interne esperte di web”, che i grillini di Andria vantano di avere, fossero davvero esistenti, certamente gli stessi avrebbero evitato alcune uscite pubbliche che, a nostro avviso, sono in odor di demagogia tipica del fenomeno apolitico Grillo ed avrebbero evitato l’ennesima magra figura. E' proprio il partito dell'assessore Miscioscia, che replica alle critiche mosse da Andria 5 Stelle. Il gruppo consiliare del PdL parla di "assessore Virtuoso", ne sottolinea i meriti e rimarca i risultati conseguiti da Benedetto Miscioscia alle scorse elezioni comunali, allorquando è stato tra gli eletti uno dei più suffragati:
"Al di là delle osservazioni mosse dal “Movimento Andria 5 Stelle”, cui va sempre ricordato che se la fermezza di alcune proprie convinzioni si traduce in un flop elettorale, allora o sono sbagliati loro o sono sterili le loro idee, siamo profondamente convinti, come lo erano gli antichi romani, che “in medio stat virus” e Benedetto Miscioscia rappresenta tipicamente l’amministratore virtuoso.
Nonostante l’Assessore Miscioscia (forse più “silente” che in passato perché amante dei fatti e non delle parole, ma indiscutibilmente non “sperduto”) si sia trovato ad operare in un contesto disastrato a causa della difficile situazione ereditata, il costante impegno, con cui degnamente ricopre il proprio ruolo istituzionale, ha prodotto nel breve periodo invidiabili risultati.
Tra le virtù dell’Assessore del PdL, indubbiamente, v’è la tenacia, la stessa con cui sta sviluppando i suoi propositi declinandoli ad un programma condiviso dalla stragrande maggioranza degli andriesi.
Sarebbe opportuno dunque, per semplice dovere di cronaca, sottolineare tra i suoi meriti l’individuazione della nuova area mercatale con proposta di delibera approvata, la realizzazione, di concerto con il settore Lavori Pubblici, di un nuovo mercatino rionale nel quartiere San Valentino con proposta di delibera approvata, l’avvio dell’iter di consultazione con i vari dipartimenti della Asl Bat per il nuovo regolamento di igiene e sanità pubblica (già redatto) risalente addirittura al 1901, l’elaborazione del regolamento che disciplinerà tutte le occupazioni di suolo pubblico delle attività commerciali (dehors), l’approvazione di un marchio d’area di qualità, finalizzato alla promozione di tutti i prodotti dell’economia andriese che rappresenterà una garanzia circa la qualità per gli stessi consumatori.
Come se non bastasse, degno rilievo assumono iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto e favorito le attività della ristorazione locale e del settore alberghiero creando un importante indotto turistico: si pensi al progetto Bimboil che educa i bambini in età scolare (elementari) ad una corretta alimentazione mediante l'utilizzo del nostro Olio e la concretizzazione di proposte molto apprezzate quali Chocolando.
Da ritenersi epocale, infine, ma potremmo continuare a lungo, l’istituzione del Consorzio degli olivicoltori andriesi, con l’obiettivo di potenziare l’offerta degli stessi produttori olivicoli, tipica figura dell’economia andriese, che oggi affrontano faticosamente le insidie di un mercato globale, tendente a fagocitare il piccolo e medio imprenditore agricolo.
Questi sono alcuni dei risultati “fattivi” che hanno contraddistinto l’operato di Miscioscia, a cui rinnoviamo la nostra stima e fiducia.
Infine, quanto al peso politico “mediamente scarso” dell’Assessore allo Sviluppo Economico di Andria, non ce ne vogliano gli amici grillini, ma basti dire, senza ulteriori specificazioni, che chiunque voglia rinfrescarsi la memoria può prestare uno sguardo ai risultati elettorali del 2010 e dunque rimembrare che Benedetto Miscioscia è espressione del Popolo della Libertà, il più grande partito di Andria, maggiormente rappresentato in Giunta e dal peso specifico più rilevante nel Consiglio Comunale della nostra amata Città! Intelligenti pauca!"
Nonostante l’Assessore Miscioscia (forse più “silente” che in passato perché amante dei fatti e non delle parole, ma indiscutibilmente non “sperduto”) si sia trovato ad operare in un contesto disastrato a causa della difficile situazione ereditata, il costante impegno, con cui degnamente ricopre il proprio ruolo istituzionale, ha prodotto nel breve periodo invidiabili risultati.
Tra le virtù dell’Assessore del PdL, indubbiamente, v’è la tenacia, la stessa con cui sta sviluppando i suoi propositi declinandoli ad un programma condiviso dalla stragrande maggioranza degli andriesi.
Sarebbe opportuno dunque, per semplice dovere di cronaca, sottolineare tra i suoi meriti l’individuazione della nuova area mercatale con proposta di delibera approvata, la realizzazione, di concerto con il settore Lavori Pubblici, di un nuovo mercatino rionale nel quartiere San Valentino con proposta di delibera approvata, l’avvio dell’iter di consultazione con i vari dipartimenti della Asl Bat per il nuovo regolamento di igiene e sanità pubblica (già redatto) risalente addirittura al 1901, l’elaborazione del regolamento che disciplinerà tutte le occupazioni di suolo pubblico delle attività commerciali (dehors), l’approvazione di un marchio d’area di qualità, finalizzato alla promozione di tutti i prodotti dell’economia andriese che rappresenterà una garanzia circa la qualità per gli stessi consumatori.
Come se non bastasse, degno rilievo assumono iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto e favorito le attività della ristorazione locale e del settore alberghiero creando un importante indotto turistico: si pensi al progetto Bimboil che educa i bambini in età scolare (elementari) ad una corretta alimentazione mediante l'utilizzo del nostro Olio e la concretizzazione di proposte molto apprezzate quali Chocolando.
Da ritenersi epocale, infine, ma potremmo continuare a lungo, l’istituzione del Consorzio degli olivicoltori andriesi, con l’obiettivo di potenziare l’offerta degli stessi produttori olivicoli, tipica figura dell’economia andriese, che oggi affrontano faticosamente le insidie di un mercato globale, tendente a fagocitare il piccolo e medio imprenditore agricolo.
Questi sono alcuni dei risultati “fattivi” che hanno contraddistinto l’operato di Miscioscia, a cui rinnoviamo la nostra stima e fiducia.
Infine, quanto al peso politico “mediamente scarso” dell’Assessore allo Sviluppo Economico di Andria, non ce ne vogliano gli amici grillini, ma basti dire, senza ulteriori specificazioni, che chiunque voglia rinfrescarsi la memoria può prestare uno sguardo ai risultati elettorali del 2010 e dunque rimembrare che Benedetto Miscioscia è espressione del Popolo della Libertà, il più grande partito di Andria, maggiormente rappresentato in Giunta e dal peso specifico più rilevante nel Consiglio Comunale della nostra amata Città! Intelligenti pauca!"
6 giugno 2011
Al consigliere medio Benedetto Miscioscia
Tag:
Andria,
Benedetto Miscioscia,
Comunicati,
Economia,
Mobilità,
Politica,
Sviluppo,
Sviluppo economico,
Video
C’era una volta un consigliere comunale “medio” che apparteneva ad una opposizione, oggi divenuta maggioranza promuovendolo addirittura assessore “medio”, che interveniva su qualsiasi argomento ed aveva una soluzione per ogni problema.
Dal momento in cui è diventato un assessore “medio” (allo Sviluppo Economico) ne abbiamo quasi perso le tracce. Silente e sperduto, si aggira per i palazzi del potere cittadino, ove si reca, da nuclearista ambientalista convinto, in bicicletta (starà mica sperimentando sotto la stessa un piccolo motore nucleare?).
Ultimamente abbiamo letto un suo articolo che parlava di commercio estero, per cui noi di Andria 5 Stelle ci siamo rinfrancati, rivedendolo finalmente a parlare di sviluppo economico (quello è il suo compito assessorile), purtroppo però, leggendo il suo comunicato, siamo nuovamente piombati nello sconforto poichè il succo di tutta la pagina era la sola indicazione di un indirizzo e-mail dell’Istituto del Commercio Estero, e l’invito a mettersi in viaggio per proprio conto per partecipare ad un seminario organizzato da un paese arabo.
Egregio assessore “medio” allo Sviluppo Economico di Andria, a parte il fatto che quella “mail” la si ritrovava in prima pagina nel sito dell’Ice, da lei ci si attenderebbe molto di più di una semplice indicazione di una casella di posta elettronica.
Le aziende locali già attive sul mercato internazionale non stanno certo ad aspettare il suo comunicato stampa, mentre le aziende che ancora non vi operano quasi certamente, senza una sua iniziativa più concreta, continueranno a non farlo.
Ella è persona simpatica e certamente valente funzionario pubblico, ma l’esperienza di un imprenditore è ben altra cosa, per cui noi di Andria 5 Stelle vogliamo aiutarla, mettendo a sua disposizione le nostre risorse interne esperte in web ed i nostri imprenditori.
Rimanendo nel sito web dell’ Ice, lei potrà trovare il pacchetto servizi per le imprese, alcuni gratuiti ed altri a pagamento (a costi assolutamente accettabili), che a nostro sommesso e “medio” avviso lei dovrebbe mettere a disposizione, tramite il suo assessorato, a tutte le nostre aziende locali che intendono affacciarsi sui mercati esteri.
Quelle spese, “mediamente” ben inferiori a quelle sostenute per una sola delle “giornata di festa” organizzate da questa amministrazione comunale, costituirebbero un ottimo investimento per questa sua amministrazione, al fine di raggruppare ed incentivare le aziende locali ad agire sui mercati internazionali.
Del resto, se tali risorse non le fossero messe a disposizione, sarebbe la conferma di un suo “mediamente scarso” peso politico all’interno di questa giunta comunale ed ella dovrebbe trarne le conseguenze, coerentemente con tutto quello che ha detto in tutti questi anni (dimettendosi).
Non desideriamo che ella torni a fare il “grillo parlante medio” dell’epoca, ma che sia fattivo come lo siamo noi e come il ruolo istituzionale le impone di fare.
Andria 5 Stelle
p.s.: come tutto ebbe inizio: guarda il seguente video correlato
Andria 5 Stelle
p.s.: come tutto ebbe inizio: guarda il seguente video correlato
27 gennaio 2011
Il silenzio degli innocenti
Eppure, pian piano, il muro del silenzio comincia a mostrare qualche crepa. Le nostre continue richieste a favore dei cittadini vengono continuamente messe a tacere, senza una qualche risposta ufficiale. In questo contesto ci possiamo anche accontentare di una nota di un Assessore dell'attuale amministrazione, che non potendo rispondere in maniera pubblica, lo fa sul suo profilo facebook.
L'argomento è quello relativo al sito archeologico di S. Barbara, in merito al quale chiedevamo delle delucidazioni su quello che si intende fare, vista l'attenzione dello stesso Assessore negli anni precedenti, in quanto non ci sembra, al momento, sia stato fatto nulla di diverso nei confronti dello stesso sito rispetto alle amministrazioni Caldarone e Zaccaro. La richiesta veniva fatta in maniera ironica utilizzando le parole dello stesso Assessore.
Ecco il link al post del nostro comunicato.
La risposta dell'Assessore ve la copio qui sotto. Vi invito a leggerla con estrema attenzione e ad esprimere un parere su quello che l'Assessore dice di proporre per il sito archeologico...buona lettura
" UN SILENZIO OPEROSO
Apprendo di un comunicato che mi riguarda e ne sono lusingato visto che vivo una fase silente della mia carriera politica, probabilmente impegnato a svolgere responsabilmente quel ruolo di amministratore che la maggioranza dei cittadini andriesi mi ha chiamato a svolgere con una maggioranza di centrodestra.
Ma tornando al sito di Santa Barbara, a prescindere che mi fa piacere che qualcuno trovi interessante visitare il mio sito dal quale estrapolare i miei interventi e le mie interpellanze, trovo curioso che se ne torni a parlare visto che nel frattempo chi rappresenta il movimento “stellare” al tempo rimaneva indifferente nonostante le passate amministrazioni siano riuscite a farsi sfuggire anche i finanziamenti previsti per la realizzazione di studi che avrebbero potuto meglio spiegare la valenza e l’importanza del sito dal punto di vista storico e culturale. Mi chiedo anche se il rappresentate del movimento “stellare” che oggi mi chiama in causa, sia mai andato sul posto e abbia visitato il sito nelle cui vicinanze insiste anche un sepolcreto risalente al periodo compreso tra l’VIII ed il IV secolo a.C.. Se lo ritiene potrei anche prestarmi a fargli da Cicerone, tempo permettendo, potrebbe essere un’occasione buona per far comprendere la particolarità del sito e quello che ha potuto rappresentare alcuni millenni fa per il nostro territorio e di cui si è sempre parlato poco o niente, nella totale indifferenza di molti.
Per dire il vero al sito archeologico mi ero interessato sin dal mio insediamento come consigliere a partire dall’anno 2001 avvalendomi della cortese ed entusiastica disponibilità del Prof. Striccoli di cui vi è traccia in una lettera rimasta alla storia di questa città, visto che venne allegata alla delibera di Consiglio Comunale relativa al Documento Preliminare Programmatico approvata dal Consiglio Comunale nell’anno 2004.
Nel frattempo, però, non ricordo di un particolare interessamento ed una presa di posizione del rappresentante del movimento stellare che ora pare viva di luce riflessa più che propria.
BENEDETTO MISCIOSCIA"
24 gennaio 2011
Favole
Siamo alle solite. Dobbiamo anche questa volta raccontarvi una favola, una favola già scritta qualche anno fa, precisamente il 16 agosto 2009. Una favola che torna di attualità e che vuol dare due insegnamenti che non vi sveleremo prima della lettura di alcuni tratti essenziali della stessa.
Ecco alcuni estratti: “Il 21 novembre del 2006, la maggioranza che sostiene ancora il sindaco Zaccaro, bocciò un ordine del giorno presentato dai consiglieri di centrodestra, in merito all’urgenza di adottare un provvedimento di salvaguardia e tutela del sito di Santa Barbara, nonostante sia ritenuto di grande rilevanza sotto il profilo archeologico più di altri. Un sito che, grazie alle indagini storiche e all’ausilio di tecniche particolari come i raggi infrarossi condotte dalla Sovrintendenza e dall’Università di Bari, lascia intendere che sulla collinetta di Santa Barbara a 262 metri di altezza sul livello del mare, ci sia un’acropoli dell’epoca paleocristiana che non esclude, allo stato, una probabile frequentazione anche più antica del sito [...]. Atteso che gli studi condotti confermerebbero la presenza dei resti di una città praticamente intatta, completamente sepolta [...], gli studi condotti dalla sovrintendenza e dall’Università si sarebbero spinti ad ipotizzare che su quella collinetta si possa rinvenire un’intera città come una piccola Pompei [...], l’Università segnalava all’amministrazione passata, dopo un approfondito sopralluogo, la necessità di intervenire nei termini di salvaguardia di un territorio già da tempo deturpato delle proprie bellezze e ricchezze storiche che meritavano sistematiche campagne di scavo archeologico. Una segnalazione che fino ad oggi non ha ricevuto la meritata considerazione, nonostante ci fosse stato riferito che in merito c’era “l’impegno dell’amministrazione comunale”.
Un indifferenza evidenziata anche dall’atteggiamento dimostrato dalla maggioranza che bocciò due ordini del giorno presentati dal centrodestra il 04/11/2005 e il 12/12/2005, con i quali si chiedeva l’istituzione di un “Parco delle querce” che comprende decine e decine di “sepolcri a tumulo” e la tutela e la salvaguardia del sito di Santa Barbara, distanti poche centinaia di metri”. “Una indifferenza ancora più grave se si considera che dal 2006 aspettiamo l’attuazione del progetto elaborato dalla Sovrintendenza nell’ambito del Programma integrato settoriale”.
“Ritenendo di grande rilevanza storico-scientifica approfondire gli studi archeologici nel sito di Santa Barbara, ormai alla mercè della devastazione più totale senza tutela e controllo di nessuno e ritenendo ingiustificata l’indifferenza dimostrata dall’amministrazione per un sito che potrebbe contribuire a rilanciare la nostra città anche dal punto di vista archeologico e turistico, il sottoscritto (e qui per ora cancelliamo il nome)in qualità di Consigliere Comunale, nell’espletamento del proprio mandato di vigilanza e controllo politico amministrativo propone, interpellanza urgente con risposta in aula, affinché l’amministrazione chiarisca quali provvedimenti intende adottare al fine di perseguire la tutela e la salvaguardia del sito di Santa Barbara e del sepolcreto distante poche centinaia di metri in un’area peraltro ricca di querce (Roverella) per il quale venne chiesto l’istituzione di un “parco delle querce; qual è lo stato di avanzamento del progetto che doveva essere redatto in collaborazione con la sovrintendenza, previa sottoposizione dell’area a vincolo archeologico; se a tal proposito è stato avviato il procedimento di adozione del vincolo archeologico per il sito di Santa Barbara e a quale punto sono le procedure inerenti il finanziamento del progetto per l’avviamento della campagna di scavi che vede il cofinanziamento del Comune di Andria di 36.500 euro, nell’ambito del PIS misura 2.1 sezione B”.
Questa favola dimostra due cose: la prima è che un sito archeologico è importante quando si è all’opposizione mentre diventa completamente inesistente quando si diventa forza di governo di una città e quindi che i nostri politici utilizzano argomentazioni importanti solo in maniera strumentale per scopi politici, senza una reale volontà di risolvere un problema.
Secondo, che come al solito questi giochetti di ruolo politici, vanno sempre e solo a danneggiare Andria e gli andriesi. Ma adesso vogliamo svelarvi chi diceva queste cose. Lo scrittore tuttologo dell’epoca che faticava a fermare il proprio fiume di parole e scritti e che ora, stranamente, vive una fase silente della sua carriera politica: l’assessore alle Attività produttive, valorizzazione risorse industriali ed agricole e marketing territoriale, Benedetto Miscioscia.
Non vogliamo concludere questa favola così tristemente, bisogna comunque essere felici, essere ottimisti, perché come dice lo slogan che accompagnava il nostro caro Sindaco, “il cielo è sempre più blu”.
Lista Civica Andria Cinque Stelle
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