23 febbraio 2016

M5S Andria presenta "Equitalia? No, Grazie"



Il Movimento 5 Stelle Andria torna ad occuparsi di Equitalia con un incontro sabato 27 febbraio in via Cavallotti 46, a partire dalle 18.30, in cui parleremo di come difendersi dalle ingiustizie di questo tanto temuto Ente riscossore delle tasse.

Ne parleremo con Carlo Sibilia - M5S, deputato della Commissione Affari Esteri e Comunitari di Montecitorio, con Michele Coratella, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Andria. Introduce e modera l’incontro il deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe D'Ambrosio. Non mancate!

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6 ottobre 2015

Assistenza scolastica specialistica, la storia infinita

Questa “brutta storia” che gli andriesi stanno vivendo a proposito dell’assistenza scolastica specialistica ai bambini diversamente abili non è ancora finita. Dopo aver ridotto il numero dei bambini diversamente abili da assistere ai soli soggetti in situazione di gravità, decidendo di impegnare non oltre 150mila euro per la proroga del servizio fino a fine anno (con la deliberazione di giunta n° 131 del 20.07.2015), l'amministrazione Giorgino ha tirato dritto, nonostante le nostre proteste, poiché in bilancio c’era da far fronte a circa 50 milioni di euro di “disavanzo tecnico”, poi coperti con un pauroso impegno gravato sugli andriesi fino al 2045. Di conseguenza, in data 08.09.2015 il dirigente comunale del settore istruzione adottava  una determinazione con la quale provvedeva, nelle more della gara, a prorogare il servizio fino a fine anno per soli 79 bambini per una spesa complessiva di 131mila euro, mentre proseguivano le nostre rimostranze.

Improvvisamente, in data 24.09.2015, la giunta Giorgino con la deliberazione 147 ha modificato la precedente 131 e, in base ad una nota del 17.09.2015 ricevuta dal Dipartimento di salute mentale  della ASLBT (su richiesta inviata dalla dirigente comunale in data 28.08.2015), ha rivisto il numero dei  bambini “per i quali è indispensabile l’attribuzione del servizio di assistenza” passando così da 79 a 109 bambini diversamente abili assistiti, mentre la spesa è passata da 131mila a 153mila euro.

Alcune riflessioni sono dovute.

Perché non si è subito proceduto a chiedere alla ASL/BT un parere in merito ai bambini da assistere, richiedendolo solo in seguito? Forse a causa della nostra dura presa di posizione?

E che dire degli altri bambini, che fino a giugno 2015 hanno usufruito del servizio ed ora ne sono stati privati: in base a quale criterio ricevevano tale servizio? Non riteniamo possibile l'idea che siano state le cooperative a decidere chi assistere, ma supponiamo fosse una indicazione comunale. É così?

Se inizialmente si era previsto di spendere 131mila euro per assistere 79 bambini diversamente abili e poi, per aggiungere altri 30 bambini, si impegnano “solo” altri 22mila euro, si sta dando la stessa assistenza a tutti o si sta facendo di tutto per rimanere nell’ambito dei 150 mila euro iniziali, poiché la priorità sono la pioggia di contributi di varia natura?

Durante l’adozione della deliberazione n° 147, nella riunione di giunta trasmessa in streaming, mentre si parlava di questo argomento, il Sindaco Giorgino ha fatto un’affermazione interessante, registrata per chi vuole verificare. Il sindaco ha detto che ”anche un idiota può contribuire alla soluzione di un problema”. Se si riferiva all’argomento in questione, vorremmo sapere a chi si riferiva, ma solo per capire, alla luce dei fatti, se possiamo concordare sull'identità dell'idiota.



Gruppo consiliare M5S
Michele Coratella
Donatello Loconte
Vincenzo Coratella
Doriana Faraone 
Pietro Di Pilato

29 settembre 2015

Baratto amministrativo, M5S Andria: «Le proposte di buonsenso vanno votate a prescindere»

Il baratto amministrativo è uno mezzo con il quale quel cittadino che non è in grado di pagare i tributi locali, a determinate condizioni, può mettere a disposizione della collettività le sue prestazioni lavorative in impieghi ritenuti utili, per saldare totalmente o parzialmente il dovuto. Questa è stata una delle nostre proposte in campagna elettorale.

Lo abbiamo ribadito pubblicamente a fine luglio, quando abbiamo evidenziato all'amministrazione comunale il profondo stato di disagio in cui versa la nostra città. Addirittura anche il sindaco di Bari, l'ing. Decaro, qualche giorno fa ha ritenuto di far approvare a maggioranza questa proposta del Movimento 5 Stelle, convinto della bontà dell'iniziativa a prescindere dal colore politico dei proponenti. Quindi siamo contenti di sentire che finalmente anche l'amministrazione di Andria inizia ad ascoltarci, proprio a partire dal baratto amministrativo, anche se restiamo perplessi su alcuni passaggi. Innanzitutto, apprendiamo che la maggioranza vorrebbe approvare come primo atto una mozione. A che serve? Le mozioni solitamente le fanno le opposizioni, che non avendo i numeri della maggioranza propongono atti di indirizzo politico che poi spetta a chi governa la città convertire in azioni politiche. La maggioranza, se vuole veramente introdurre il baratto amministrativo ad Andria può portare direttamente in Consiglio una proposta di regolamento, così la discutiamo sia in commissione sia in aula e la votiamo in una volta sola. Se saremo ascoltati, non mancherà il nostro voto, così potrà essere applicabile da subito.

Fare invece un consiglio comunale per chiedere alla maggioranza, tramite una mozione, se vuole introdurre il baratto amministrativo proposto dalla stessa maggioranza, per poi dover fare un altro consiglio comunale per discutere e votare un regolamento sul baratto amministrativo, a noi sembra inutilmente dispendioso. Se invece la maggioranza vuole mostrare buonsenso e coinvolgerci, possiamo essere rapidissimi. Non possiamo dimenticare però che il centrodestra, fino ad oggi, non ci ha ascoltati quando ha aumentato le tasse e ha tagliato i servizi. Si è mostrato incapace di seguire i suggerimenti che venivano dai nostri banchi in Consiglio, come nel caso della riduzione dell'assistenza ai bambini disabili.

Il baratto amministrativo può essere un'occasione di confronto, perché costituisce l'ultima spiaggia per quel cittadino che, a causa della disoccupazione, non riesce a pagare i tributi comunali (e non solo). Sarebbe ancor più coerente prevedere oltre al baratto amministrativo, anche prevedere modalità di occupazione più chiare. Potrebbe essere l'occasione di prevedere con più forza l'utilizzo del Centro per l'impiego e non costringere i nostri disoccupati a dover andare fino a Bari per una tardiva selezione per lavorare con la società dei parcometri, o non costringerli ad apprendere solo da un nostro comunicato stampa che la ditta della raccolta rifiuti ha improvvisamente assunto alcuni lavoratori. Sarebbe il massimo per gli andriesi.

Al momento questo passa il convento. Rallegriamoci per questa "manifestazione d'intenti" della maggioranza. Da come hanno iniziato il mandato consiliare, è già tanto.

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle 
Michele Coratella 
Pietro Di Pilato
Donatello Loconte
Vincenzo Coratella 
Doriana Faraone 

23 settembre 2015

Scarti tessili, M5S Andria: «Nessuna notizia dall’amministrazione comunale, inerzia o indifferenza?»


Ormai la nostra città procede solo per inerzia. Dal 7 agosto fino a tutto il 22 settembre non abbiamo avuto notizie di sedute di Giunta. Non c’è più nessun problema? Non si direbbe, a vedere le veementi prese di posizioni di taluni ex assessori politici, che “mettono la faccia” sugli aumenti delle tasse o rilevano, tardivamente, assistenze scolastiche ai bambini diversamente abili “abusate”. Peccato però che le loro “facce” non siano state riconfermate, stante la sonora bocciatura fatta dal Sindaco a questi ex assessori con la nuova Giunta.

E gli assessori tecnici? Riconoscendo il lodevole gesto dell’assessore Lattanzio, per il suo piccolo gesto di attenzione verso i bisognosi con il dono dei biglietti per la fiera patronale, sui problemi importanti della città non abbiamo ancora sentito nulla, a parte qualche turno in sostituzione alla Multiservice nelle pulizie di quartiere. Dall’enorme debito caricato sulle spalle degli andriesi fino al 2045, all’aumento delle tasse comunali, fino alla riduzione dell’assistenza scolastica ai bambini diversamente abili, non abbiamo sentito una chiara presa di posizione, anzi, si sono fatti difendere dai loro predecessori, che forse non avevano ancora riconsegnato le chiavi dei loro vecchi uffici. E che dire del problema degli scarti di lavorazione delle nostre industrie tessili, sorto ultimamente perché vi sono problemi nel conferimento? Chi glielo spiega a questi imprenditori che la ditta che si occupa del servizio raccolta rifiuti (che continuano a pagare) ha improvvisamente dismesso il servizio? Anche gli imprenditori sono finiti negli scarti?

In realtà, a ben guardare gli atti dell’ARO2 BT, si comprende che la questione era già all’attenzione dell’ARO ad aprile scorso, poiché leggendo la determinazione n°26 del 20.07.2015 si vede che già esisteva una convenzione stipulata con una società di smaltimento andriese, che fissava a 135 euro la tonnellata a spese del Comune di Andria la cifra necessaria, poi passata “in via del tutto eccezionale” a 153 euro, almeno in una occasione, per motivazioni non riportate sugli atti. Sta di fatto che ad oggi, pur in presenza di rassicurazioni dell’assessore all’ambiente e del dirigente ARO2 BT, il problema non pare affatto risolto. Gli operatori del settore continuano ad avere difficoltà di conferimento e l’apposito cassone presente nell’isola ecologica, durante una visita senza preavviso di qualche giorno addietro effettuata dai noi consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle è stato effettivamente trovato stracolmo.

Chiediamo all’ARO2/BT ed all’assessorato all’ambiente del Comune di Andria di riprendere ad espletare regolarmente il servizio di raccolta degli scarti dei tessili presso le attività, così come fatto dal 2012, visto che il vigente regolamento per l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi prevede l’assimilazione di tali rifiuti a quelli urbani, senza limiti quantitativi. Chiediamo inoltre se e quando sarà modificato tale regolamento, come accennato dal dirigente dell’ARO2 BT, ponendo dunque di fatto un limite quantitativo al conferimento di tale tipologia di rifiuti. Se si procederà su questa strada, chiederemo l’immediata riduzione della Tari per tali attività e per tutte le attività che subiranno tali limitazioni del conferimento dei propri rifiuti rispetto alla situazione attuale.

Gruppo consiliare M5S
Michele Coratella
Donatello Loconte
Pietro Di Pilato
Vincenzo Coratella
Doriana Faraone

17 settembre 2015

Il naufragio del bilancio del comune di Andria


Nel Consiglio Comunale dello scorso 14 settembre i cittadini andriesi sono stati gravati dal secondo mutuo per ripianare debiti e disavanzi fino al 2045. Nel contempo, ovviamente, la possibilità di fare mutui per realizzare nuovi interventi in città, per renderla più vivibile, si è ridotta allo zero. Anzi, citando il famoso duo pop della musica italiana, siamo ormai allo “zero assoluto” quanto a mutui per nuove opere.

Dunque, in una atmosfera alquanto surreale, alla presenza di una Giunta tecnica che, pur sapendo di avere “i mesi contati” faceva sorrisi di circostanza alla maggioranza politica che ricambiava a “denti stretti”, si è consumato il naufragio del bilancio del comune di Andria. 
Il sindaco Giorgino ha sciorinato la sua ricostruzione dei fatti circa le pronunce della Corte dei Conti, punitive e sanzionatorie nei confronti della precedente amministrazione sempre da lui capeggiata, per poi autoassolversi. Una sorta di “spiacevole episodio”, come fu quello degli arresti subiti dalla sua amministrazione, di cui gli andriesi non hanno saputo più nulla pur se stanno ancora pagando un legale incaricato di seguire tale questione.

L’errore “Italgas” sul bilancio tiene sempre banco in maggioranza con forbite ricostruzioni, di fatto però le condutture del gas continuano a mancare in diverse zone della città, anche nella zona PIP, e non solo quelle. Rimangono senza una chiara risposta i 900mila euro di crediti cancellati poiché non più esigibili ed il fondo rischi relativo ai contenziosi che ha l’ente, sul quale neanche i revisori dei conti hanno potuto esprimere un giudizio.

Questa è storia presente, ma anche se guardiamo al recente passato la storia non cambia. La ricostruzione storica di OpenBilanci sul Comune di Andria, aggiornata al 2013, non è lusinghiera. 
Nella classifica di circa 130 comuni italiani, da 50mila a 200mila abitanti, il nostro ente risulta 2° per debito complessivo ed 8° per rigidità della spesa, mentre si piazza addirittura al 105° posto per affidabilità dei residui attivi. Prima o poi i nodi dovevano arrivare al pettine.

Tornando all’attualità, in sintesi l’amministrazione comunale ha varato un aumento generalizzato delle tasse ed una riduzione drastica dell’assistenza scolastica specialistica ai bambini diversamente abili. Anche su questa ultima questione  vi sono state chiare prese di posizioni da parte della maggioranza, posizioni che noi abbiamo riportato in versione integrale sottoponendole ai cittadini. Cosa, pare, non molto apprezzata dalla maggioranza, ma noi i continueremo ad insistere, nonostante gli improvvisi black-out dello streaming del Consiglio comunale e la mancanza di qualsiasi altro mezzo alternativo di divulgazione. Non riteniamo di creare problemi se contribuiamo gratuitamente a diffondere gli interventi politici della maggioranza. Oppure è un problema?.


Gruppo consiliare M5S
Michele Coratella
Doriana Faraone
Pietro Di Pilato
Donatello Loconte
Vincenzo Coratella

9 agosto 2015

Risposte evasive su assistenza specialistica scolastica ai disabili: vi spieghiamo perché

La risposta del sindaco Giorgino e dell'assessore al ramo, la dott.ssa Curci, non ci soddisfano e non sappiamo se valutare questa risposta come "politica" o "tecnica". Parliamo sempre dellariduzione dell'assistenza scolastica specialistica ai bambini diversamente abili approvata in delibera e poi negata sulla stampa da sindaco e assessore.

5 agosto 2015

I dolori del bilancio di Andria: niente più assistenza scolastica specialistica ai bambini diversamente abili?

L'avevamo detto in campagna elettorale e purtroppo è successo.
Con la deliberazione di Giunta n. 131 del 20 Luglio 2015, avente per oggetto il servizio di assistenza scolastica specialistica, è calata la scure della Giunta Giorgino sull'assistenza a scuola per i bambini diversamente abili, riducendo un preziosissimo aiuto ai soli bambini riconosciuti dalla Legge 104/92 art. 3 comma 3.

21 luglio 2015

Emergenza ospedale di Andria, vogliamo chiarezza, subito un segnale di discontinuità

I pentastellati andriesi tornano a farsi sentire sul tema del presidio ospedaliero di Andria. "Abbiamo inviato una lettera al Presidente della Regione Puglia, al Direttore Generale ASL BT e al sindaco di Andria: vogliamo chiarezza sull'ospedale" dichiarano il deputato Giuseppe D'Ambrosio, la consigliera regionale Grazia Di Bari e i consiglieri comunali Michele Coratella, Doriana Faraone, Donatello Loconte, Vincenzo Coratella e Pietro Di Pilato.