Ogni volta che arriva la campagna elettorale è sempre la stessa storia. Attacchini di ogni forza politica scendono in campo per lottare fino all'ultima plancia elettorale. Motivo? Mostrare la propria faccia "elettorale", infischiandosene dei propri spazi assegnati e delle regole. L'abusivismo è sempre dietro l'angolo. Sempre nello spazio sbagliato, ovviamente.
Vogliamo parlare di fatti? Ok. Legge elettorale: chi vuole realmente cambiarla? Il Movimento 5 Stelle, fedele alla sua idea che le buone proposte non hanno colore politico, ha deciso di appoggiare mesi fa la mozione Giachetti, che ristabiliva la legge precedente rispetto all'odiato Porcellum. Indovinate un po', secondo voicom'è andata?
Cos'hai fatto per evitare le larghe intese? "Dov'eri quando è stato ucciso Kennedy", dicono negli Stati Uniti, poiché quello è stato un momento di grande cordoglio nazionale, che tutti ricorderanno per sempre. Per Bersani, invece, il momento del cordoglio è stato la nascita del governo delle larghe intese. Dunque, dov'eri tu, cittadino italiano, giornalista, fornaio, benzinaio, operaio, manager, imprenditore, studente, insegnante, dottore, dov'eri, quando furono strette le larghe intese? Cos'hai fatto per evitare l'abbraccio fra PD e PDL?
Mai rovinare un matrimonio felice. Per anni sono stati amanti, tra sotterfugi, ammiccamenti, sempre più costretti ad evadere telecamere, a dribblare cronisti, a sfuggire ai paparazzi. Vincere l'amore, però, è impossibile. "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", direbbe un famoso evasore fiscale. Come ogni storia romantica, non poteva mancare il lieto fine. Così, a coronamento di una vita di affetto, ecco il governo delle larghe intese.
Ridono di noi. Questi politici ridono di noi. Succedeva durante le parlamentarie, quando abbiamo deciso di coinvolgere i cittadini nella scelta del proprio candidato, visto che la legge elettorale non lo prevedeva. Ridevano della nostra impreparazione, delle nostre ingenuità. Poi hanno cercato i nostri voti, alla Camera e al Senato, per dar vita ad un governo che avesse un "costo" (politico) minore da sostenere rispetto a quello con il PDL. Gli elettori democratici non avrebbero capito. Poi la maschera è caduta.
La domanda delle domande è sempre la stessa, ai banchetti, in strada, durante le agorà, nelle manifestazioni pubbliche del Movimento 5 Stelle. "Perché non avete fatto l'alleanza con il PD?". Peggio di un ritornello della peggior canzone di tutti i tempi, peggio di un caffè cattivo, la domanda arriva come un'unghia che striscia sulla lavagna durante l'ora di matematica. La risposta è semplice: il PD è inaffidabile, esattamente come il PDL.