14 dicembre 2011

Niente spese superflue per esenzione Imu


Chiediamo al sindaco di azzerare tutte queste spese (ed altre assolutamente superflue) ed utilizzare i soldi risparmiati per esentare completamente dal pagamento dell’Ici (o Imu) le fasce economicamente più deboli della nostra città”.

2 dicembre 2011

La coerenza politica


La coerenza politica. È quella a cui si appella il movimento politico Andria Cinque Stelle dopo un’intrerpellanza del consigliere regionale Nicola Marmo (Pdl). Il politico andriese ha detto che alla Regione Puglia “procedono all’assunzione di personale senza seguire il legittimo iter della pubblicazione di bandi, evitando così accuratamente la possibilità a chiunque (e soltanto non ai soliti amici e, soprattutto, compagni) di avere l’opportunità di essere inseriti, se pur precariamente, nel mondo del lavoro.

15 novembre 2011

Con questa politica è facile indignarsi


Con una politica così è facile indignarsi e fare i “contestatori a tutti i costi”. Se un Ministro acquista delle Maserati blindate come auto blu con l’Italia a rischio fallimento, è normale indignarsi? Se alla Regione Puglia, in vista della possibile candidatura del Presidente Vendola ci si mette tutti d’accordo per cambiare lo statuto per finire comunque la legislatura andando avanti con il vice e quindi non perdere la pensione, è giusto indignarsi? Se alla Provincia Bat arrivano, per i cellulari dei politici, bollette da 6000 euro a bimestre, nonostante le agevolazioni per le chiamate tra di essi, è giusto essere critici?”.

10 novembre 2011

Guerrilla Gardening - Parco Cardinale Ursi

Un'azione di guerrilla gardening nella città di Andria. Un'azione nella quale un gruppo di cittadini cercano di impossessarsi in modo pacifico e qualificato di una piccola area verde mal curata. E' l'idea che è venuta al gruppo di Andria del Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe D'Ambrosio. Il 4 novembre di buon pomeriggio, alle ore 15 per la precisione, armati di picconi, pale, aste e alberelli della murgia andriese, sei volontari hanno dato vita alla prima azione di guerrilla gardening nella quale hanno piantato nel Parco verde di Via Aldo Moro ad Andria 30 alberelli. 
Un'azione che idealmente restituisce alcune parti di città in uno stato di non utilizzo o abbandono alla collettività stessa. L'occasione è stata la prima giornata nazionale di questa nuova idea di "guerrilla" che di illegale sembra aver davvero poco. Nella parole di Giuseppe D'Ambrosio del Movimento Andria 5 Stelle l'idea e la realizzazione: 

17 ottobre 2011

Mala tempora currunt

"Di questi tempi non passa giorno in cui i politici non chiedano sacrifici alla povera gente perchè la crisi lo impone.
Nelle finanziare approvate nelle ultime settimane ci sono tagli che interessano solo i cittadini meno abbienti. Intanto Berlusconi trova il tempo di dire che pensa al bene del popolo italiano ed è per questo che ha dimezzato i trasferimenti ai Comuni.
 
Giorgino propone la stessa cantilena sulla crisi e, sempre per il bene dei cittadini, aumenta la TARSU di oltre il 40% in un solo colpo motivandola con il miglioramento della raccolta dei rifiuti che diventerà un porta a porta obbligatorio. Stiamo ancora aspettando...

Intanto ci risulta che la gara d'appalto (di ben 90.000.000 €!!!) ha visto un solo candidato, il che ci lascia con grandissime perplessità sulla impostazione del bando stesso.

Il Sindaco, dimenticandosi del suo governo nazionale che gli ha tagliato i fondi comunali, lamenta fantomatici buchi in bilancio lasciati dalla precedente amministrazione.

Però gli appelli dell'ex Sindaco Zaccaro per un pubblico confronto cadono nel vuoto, come anche le provocazioni del consigliere regionale PD di Barletta, che chiede nuovamente lo spostamento della direzione generale della ASL da Andria in quel comune. Perchè il nostro consigliere regionale ed il nostro Sindaco restano silenti e quasi timorosi? Perchè non viene chiesto a questo illustre consigliere regionale barlettano il motivo per cui egli non chiede invece il trasferimento di quegli uffici della ASL che a Barletta ad oggi sono ancora in fitto? Perchè questo consigliere regionale barlettano non protestò quando spostarono gli uffici della provincia BAT da Andria (dove non si pagava) a Barletta (dove si paga un significativo fitto)?"

Il Movimento pensa si stia abusando della pazienza degli andriesi mentre il sindaco pensa solo "a destinare la mirabile cifra di € 1.000.000 per il suo gabinetto e soli 100 mila euro alle politiche giovanili.
Anche questo è colpa del pervicace ostruzionismo dei dirigenti comunali?

In merito poi alle inaugurazioni in pompa magna. per i progetti fatti da altri (S. Valentino, bike-sharing), mentre i comunicatori dello staff del Sindaco tacciono per gli altri progetti (villa comunale, trasferimento mercato comunale, giardini via indipendenza, centro aggregazione fornaci ecc.): tramite gli stessi comunicatori vorremmo anche sapere esattamente chi, dei dirigenti e dipendenti comunali, secondo questa amministrazione comunale, comunica notizie e commenti falsi e tendenziosi o espone fatti non rispondenti al vero.
Vorremmo anche sapere se, dopo i dipendenti comunali, anche noi riceveremo una lettera che ci vieterà di riunirci, soprattutto per criticare l'attuale amministrazione.
Ma è una amministrazione comunale o un regime?
Mala Tempora Currunt... "

4 ottobre 2011

Il naufragio della giunta Titanic

"Ormai questa è l’amministrazione delle risposte non date, pur in presenza di un bel numero di comunicatori del sindaco. 

Si sarebbe dovuto ragionare sul risparmio del territorio in termini di consumo per l’edilizia, ed invece si continua a ragionare sulle ‘B’ e sulle ‘F’ che diventano ‘B’ (per chi non è del mestiere significa nuovi terreni edificabili), mentre noi di Andria Cinque Stelle avevamo proposto lo stop a nuove edificazioni con l’incentivo per il recupero e la valorizzazione dell’esistente

Si consumano in feste un milione di euro all’anno mentre il dirigente della ragioneria comunale parla di gravissima situazione di liquidità dell’ente (senza soldi contanti). L’assessore alla cultura (Antonio Nespoli) dice che le feste servono da volano per l’economia locale, ma noi non vediamo nulla di più di un ‘mordi e fuggi’, che non incide su nulla, nemmeno sul miglioramento della qualità del comportamento civico del cittadino andriese, che continua ad essere una delle piaghe antiche della nostra pur bella città. 

Per quanto attiene poi all'igiene urbana, l’amministrazione comunale sembra addirittura rassegnata su problemi come il servizio dei rifiuti, ormai da non potersi descrivere a parole, tutta protesa com’è verso una gara che vede un solo partecipante. 

Queste ed altre cose restano senza una spiegazione da parte di un sindaco sempre più preso dalla smania di pretendere di essere in grado di leggere tutte le carte in entrata ed in uscita dal portone comunale di piazza Umberto I, cosa di per se non negativa se non fosse che nei fatti risulta essere ormai lontanissimo dalla realtà quotidiana della città”. 

Capitolo crescita: sviluppo economico? Ma se è lo stesso direttore di ragioneria che nella sua relazione ha scritto che i ripetuti tagli fatti dal Governo sulle casse del comune impediscono qualsiasi impostazione di sviluppo, anche solo l’acquisto di un fotocopiatore (e la giunta ‘Titanic’ l’ha approvata). Tutti gli atti comunali a disposizione del cittadino sul sito abbiamo continuamente richiesto. No. Solo ‘aree riservate alla politica’ in cui, a quanto si legge, non viene riportato neanche tutto. Anche il confronto richiesto pubblicamente dall’ex sindaco Zaccaro si continua ad evitarlo. Delle due l’una: o il sindaco sa di avere argomenti schiaccianti e quindi non si comprende perchè lo evita, o sa che non ha argomenti per il confronto e quindi si capisce perchè lo evita. Di certo sarebbe stato un confronto molto seguito che avrebbe aiutato tanti andriesi a capirne di più.

E menter continua “il naufragio della giunta Titanic”, unica nota positiva è il lavoro dell’assessore allo Sport Flavio Civita. Fa comunque rabbia il fatto che nella compagine di maggioranza ci siano consiglieri comunali (alcuni) di indubbio valore personale, professionale e morale, che però assistono in silenzio allo stillicidio giornaliero della città operato da questa amministrazione. Con essi la storia sarà ancora più dura, poichè risulterà che avrebbero potuto cambiare questo stato delle cose e non fecero nulla. Di alcuni altri invece la storia riporterà che erano molto interessati a sapere quale sarebbe stato il concerto successivo o peggio ancora”.

Andria 5 stelle

29 settembre 2011

Sempre Meno Verde pubblico

"Sono da poco tornato ad Andria dopo alcuni anni di lavoro all'estero. Ho trovato una città peggiorata sotto molto profili. Unica nota positiva che ho colto è quella del bike sharing ed, in generale, dell'uso della bicicletta sicuramente più diffusa rispetto a qualche anno fa Vorrei però soffermarmi sullo stato pietoso in cui versa il verde urbano dovuto all'incuria e alla nuova mania di abbattere e capitozzare le alberature.

10 settembre 2011

Barabba

Che il cerino acceso ormai sia in mano ai Sindaci, a causa dei nuovi tagli agli enti locali previsti dal Governo Berlusconi, non lo diciamo certamente solo noi di Andria Cinque Stelle ma lo affermano tutti gli esperti di finanza locale. Ciò vuol dire che anche l’anno prossimo i comuni, avendo ancor meno soldi dallo Stato, dovranno o aumentare ulteriormente le tasse locali o far funzionare la fantasia, ovviamente dopo aver stretto al massino le spese superflue. Di questo passo, l’andamento già disastroso di questa amministrazione comunale finirà per legare il nome del Sindaco Giorgino ad una delle peggiori amministrazioni che Andria abbia mai avuto nella storia.

Però il nostro Sindaco ha, oggi, una occasione d’oro che forse non capiterà più. Egli ha l’opportunità di passare alla storia come colui che, con coraggio e superando i recinti partitici e di coalizione, avviò la ripresa della città, pur in un momento buio.
Pensare di far leva, anche l’anno prossimo, su di un ulteriore maxi aumento della Tarsu e mettere le mani sull’addizionale IRPEF (che alla fine colpisce i dipendenti) o agire con la IMU (una specie di ICI resuscitata), significa fare “macelleria sociale” e quindi avviarsi al baratro come sta succedendo al Governo Berlusconi. In presenza di casse comunali vuote non si può continuare a spendere in feste!
Invece l’avv. Giorgino potrebbe dare un segnale fortissimo facendo “piazza pulita” della Giunta e aprendo un tavolo di confronto con l’opposizione, con le parti sociali e con le altre rappresentanze del mondo sociale ed economico cittadino.
Il risultato. Una sorta di “patto con la città”, dovrebbe portare alla nomina di una giunta comunale di “larghe intese”, costituita da persone realmente capaci, per l’attuazione di un programma tutto finalizzato a creare le condizioni, per quello che sarà possibile, per la creazione di una “camera di compensazione” locale che faccia da calmiere rispetto ai nuovi tagli ed agli incrementi di tasse (condivisibili o meno) che verranno imposti dal Governo Berlusconi.
Noi ipotizziamo che il Sindaco Giorgino abbia già avuto un pensiero simile, poiché certamente a nessuno fa piacere essere identificato quale maggior referente di una amministrazione disastrosa, ma che gli manchi il coraggio “politico”.
In effetti, una scelta del genere, fortemente positiva per la cittadinanza andriese, lo porterebbe in rotta di collisione con alcuni partiti di maggioranza ed alcuni autorevoli esponenti della coalizione di centro-destra. Forse lo porterebbe anche a dover sacrificare il suo incarico da Vice-Presidente della Provincia, però quanto consenso recupererebbe in città!
Di certo a noi di Andria Cinque Stelle non piace fare questi discorsi che sanno un po di vecchia politica, ma di fronte ai tanti, troppi problemi dei nostri concittadini non possiamo fare solo “campagna elettorale”, ma siamo obbligati a dare delle indicazioni chiare per il bene della città.
Ora, il Sindaco Giorgino è ad un bivio ed ha la possibilità di scegliere tra il bene degli andriesi e “Barabba” (cioè gli equilibri politici e partitici). In questo primo anno Egli ha mostrato troppa simpatia per “Barabba”, quindi troverà il coraggio per cambiare strada e tornare al suo vecchio amore annunciato in campagna elettorale?

Andria 5 Stelle

31 agosto 2011

Passato e trapassato

In alcuni casi ci sembra che vi sia una non conoscenza, da parte di qualche consigliere comunale di maggioranza, della storia amministrativa di questa città, che il nostro MoVimento Andria 5 Stelle ormai segue da qualche anno (mentre magari i consiglieri seguono solo una volta eletti!) ed al fine di agevolarli e non far perdere loro “tempo prezioso” per lo studio che essi dovrebbero andare a farsi delle “carte del passato”, ribadiamo alcuni concetti che ci sembrano interessanti. Il servizio del “park & ride”, così come organizzato, già esisteva dalla passata amministrazione. Vero è che aveva un costo per l’Ente, ma perchè era gratuito per il cittadino (questa si chiama promozione della mobilità sostenibile), mentre ora il cittadino lo paga. E lo paga due volte, poichè si è messo mano anche al programma di esercizio, apportando modifiche “al ribasso”, cosa non certo oculata in un momento in cui, lo ripetiamo, si stanno perdendo percentuali di viaggiatori rispetto a prima e quindi serviva non aumentare le tariffe (che invece sono state aumentate) mentre doveva essere incrementato il servizio (che non è stato incrementato). Tra l’altro il contratto prevede che la società di trasporti, laddove non ci sia un riscontro economico (che in questi casi di avvio è difficile che ci sia) potrà annullare tale servizio o, in alternativa, l’Amministrazione dovrà pagare per mantenerlo operativo, provate ad immaginare con i soldi di chi. Circa gli accordi commerciali operati su tale iniziativa supponiamo che ci sia stata una consultazione preventiva di più società potenzialmente interessate, mentre abbiamo notato, guardandoli con attenzione, che effettivamente sono stati riutilizzati alcuni cartelli stradali, come evidenziato da un anonimo commentatore di un sito di informazione locale. Sulla questione del bike-sharing, che pare ormai essere, leggendo gli interventi degli amministratori di cui in premessa, un merito tutto loro, ricordiamo che a loro va attribuito ben poco, mentre l’unica cosa significativa che hanno fatto è stata quella di aumentare (come al solito) la tariffa, rispetto a quella deliberata dal passato consiglio comunale, che era di gran lunga più conveniente per il cittadino. Da questi rilievi sembra quasi che ci tocchi rimpiangere un’amministrazione, quella passata, che abbiamo aspramente in più occasioni criticato ma che invece l’attuale sta cercando in ogni modo di battere, mettendo i cittadini di fronte ad una triste realtà: votare a destra, votare a sinistra sono ormai solo un modo per identificare geograficamente il proprio voto. La prossima volta speriamo l’andriese possa decidere di guardare avanti! Approfittiamo per dare il nostro apporto di conoscenza storica ai cittadini anche su alcuni fatti relativi sempre alla mobilità, che riguardano però la Provincia (poichè temiamo che i nostri consiglieri – di cui sopra- ne sappiano ancora meno). Non commenteremo l’incredibile ridda di conferenze stampa scatenatesi al fine di attribuirsi la paternità di questi fondi per la sistemazione delle strade (chissà quale amministrazione inaugurerà tutte queste novità!), ma vogliamo richiamare l’attenzione su di una recentissima determinazione dirigenziale della Provincia BAT (del 2 agosto) laddove si parla della sistemazione della S.P. Andria – Bisceglie (Via Vecchia Bisceglie). Stralciamo: – il 24-07-2007 la Provincia di Bari approvava il progetto preliminare; – il 31-03-2009 La Provincia di Bari approvava il progetto definitivo; – il 17-04-2009 la Provincia di Bari trasferiva le strade “di competenza territoriale” alla Provincia BAT; – il 01-06-2010 diventava operativo l’ufficio tecnico della Provincia BAT competente per le strade provinciali; – il 23-12-2010 il progetto della S.P. Andria-Bisceglie passava di mano dalla Provincia di Bari alla Provincia BAT; – il 25-03-2011 la Provincia BAT chiedeva alla Regione Puglia la conferma di quei 3 milioni di euro assegnati all’epoca alla Provincia di Bari per questo intervento; – il 13-05 2011 la Regione Puglia confermava tale finanziamento a favore della Provincia BAT; – il 02-08-2011 la Provincia BAT “prende atto” della risposta della Regione Puglia (di maggio) circa i 3 milioni di euro. Orbene, dato che al 31.12.2011 la Regione Puglia procederà alla revoca di tali finanziamenti se i relativi lavori per la sistemazione della SP Andria – Bisceglie non saranno stati aggiudicati, possiamo noi di Andria Cinque Stelle sperare che qualche nostro amministratore locale (ora puntualmente informato e formato) si “dia da fare” affinchè non avvenga il peggio? Non vorremmo che poi, a “frittata fatta”, dovremmo ascoltarci le solite canzoni lamentose con attribuzioni di responsabilità ai passati e tra-passati anche per questo!

13 agosto 2011

Decrescita - Puntata pilota



Ambrogio Lamesta del MoVimento Andria 5 Stelle introduce nella puntata pilota la questione della Decrescita.

2 agosto 2011

Ripensamenti...

“Possibile che si decida di inviare una lettera ai cittadini andriesi, contenente un’accorato appello al pagamento della Tarsu, ove si parla di raccolta differenziata, e non si utilizza carta riciclata? Un gravissimo errore di forma e di sostanza, nonché di comunicazione. Uno dei tanti oramai, che dimostra quanto siate disattenti (a dir poco) nell’amministrare questa città”.
È l’affondo del movimento Andria Cinque Stelle dopo che nei giorni scorsi il sindaco Nicola Giorgino ha inviato una lettera tutti i cittadini per spiegare le motivazioni alla base dell’aumento della tariffa per la tassa sui rifiuti (clicca qui per leggere). I grillini sono solidali con il sindaco di Andria Nicola Giorgino, il presidente del consiglio Nicola Marmo e con l’onorevole Bendetto Fucci dopo l’intimidazione (leggi qui), “con la speranza che qualsiasi forma di violenza o di delinquenza trovi cittadinanza altrove”.
Ma poi attaccano la maggioranza che, a loro giudizio “sembra fare di tutto pur di farsi del male da sola, ultimamente a proposito del concetto di credibilità (da noi in passato più volte richiamato), per cui, per certi aspetti, corre veloce la mente al detto latino ‘excusatio non petita, accusatio manifesta‘”.
Nei mirino una delle iniziative recentemente annunciate dall’amministrazione comunale a proposito di mobilità. “Con grande enfasi – Andria Cinque Stelle si rivolge alla maggioranza – avete inaugurato (o meglio, re-inaugurato) il Park & Ride nel piazzale alle spalle del liceo classico (leggi qui). Ma qualcuno di noi ricorda che già esisteva (utilizzato da pochissima gente), e voi avete voluto subito cancellarlo, nonostante i nostri avvisi. Ora, dopo più di un anno, lo ripristinate? Quindi avete sbagliato, per fretta, per inesperienza, per una cieca rivalsa verso il passato ed ora fate ammenda? E per tante altre cose di cui abbiamo scritto in quest’ultimo anno che avete sbagliato a cancellare, sempre per fretta, per inesperienza e per la voglia tutta italiana di cancellare ciò che fa chi governa prima, quanto tempo dovremo aspettare per vedervi rinsavire? Il trasporto pubblico langue, state perdendo percentuali di viaggiatori costantemente come del resto sta succedendo per la raccolta differenziata“.
I grillini tirano le somme sulla situazione della mobilità ad Andria. “Aumento delle tariffe comunali, scarsa valorizzazione del parcheggio della stazione ridotto ad un garage comunale zeppo di pubblicità (che nel frattempo continua ad invadere nuove strade), abbandono del progetto della zona a traffico limitato in via Regina Margherita e a seguire corso Cavour; blocco della costruzione del parcheggio sotterraneo di Piazza Umberto I per i residenti del centro storico (così da poterlo totalmente chiudere al traffico) senza indicare una soluzione alternativa; corrida del traffico che avete causato nel centro cittadino; cancellazione degli incentivi per l’acquisto delle biciclette; aumento delle tariffe del bike-sharing (passerete alla storia come l’amministrazione degli aumenti a raffica)”.
A giudizio dei grillini non è sufficiente che qualche amministratore vada in Municipio in bici, “invece ci preoccupa e ci sorprende, in tutto questo, il silenzio del nostro consigliere regionale. Di certo non abbiamo per lui simpatia politica – afferma ancora il movimento Andria Cinque Stelle rivolgendosi a Nicola Marmo – ma siamo sempre pronti a riconoscere lo spessore e la capacità di un avversario, come in questo caso. Gli andriesi, negli anni, più volte gli hanno dimostrato affetto in occasione delle elezioni. Forse, di fronte a tanto sfacelo, sarebbe doveroso da parte sua ricambiare in questo momento storico gli andriesi correggendo o addirittura chiudendo l’attuale esperienza, anche assumendosene pubblicamente la responsabilità, poiché anche in politica – concludono – l’amore con amor si paga”.

27 luglio 2011

De Tarsu Veritate



Aggiornamento riguardo il precedente post raduno comunale pagliacci:
 A seguito del polverone scaturito dal post su facebook di Giuseppe D'Ambrosio e riportato nel  suddetto, sono cominciate a piovere le prime defezioni all'incriminato sit-in:
 Nuova Andria:

Raduno comunale pagliacci


Partendo dal presupposto che il sottoscritto è contrario ad ogni forma di violenza e che la stessa rappresenta la sconfitta dell'intelligenza, non posso non rilevare quanto sia scandaloso e vergognoso il comunicato uscito qualche ora fa dell'amministrazione comunale che presenta una manifestazione, a favore della legalità e contro l'evasione fiscale, in realtà contro la manifestazione organizzata da alcuni cittadini ( nello stesso giorno!) per l'aumento della Tarsu. Mascherare una contro manifestazione in questo modo è ridicolo, ma ancora più ridicola è la prova di forza che si vuol dare nell'articolo-comunicato apponendo sotto la firma di associazioni (alcune nemmeno presenti nell'albo comunale delle associazioni!) che sostengono la stessa che invece hanno semplicemente mandato qualcuno, in occasione dell'incontro, a mettere una firma per autorizzarli.

Ma voglio fare con voi un giochino...parlano di 90 associazioni...vogliamo provare ad analizzarle?

Allora partiamo con quelle sportive (23): New Eureka; San Valentino Volley; A.S.D. Andria; A.S.D. Atletico Andria 2008; A.S.D Virtus Judo Andria; Centro Kick Boxing; Accademia Pugilistica Andriese; Danzarte; AS Andria Bat; Victor Andria; A.S.D. Boxe; Ludo Bike; A.S.D. Nuova Andria; Polisportiva Giovanile Salesiana Don Bosco Andria; A.S.D. Romania Bat; A.S.D X Mania Mbt; Moto Club Castel del Monte; A.S.D. Polisportiva Gymnica Sveva; New Dimension Judo; G.S.D. Polizia Municipale Andria; Ciclo Avis Andria; Andria Sport srl; A.S.D. Manzoni Sport;

ora passiamo alle associazioni di centrodestra o vicine a tale area politica (20): Associazione Il Risveglio; Andriaduepuntozero; La Corte Sveva Onlus; Netium; Laqu; L’Osservatorio; Ass. Naturalista Federiciana Verde Andria; Rotaract Castelli Svevi; Centro per i Diritti del Cittadino; AndriaIncoming; Officina Cultura e Libertà; L’Altrove; Spazio Giovani; Capolinea; Fare Verde; Terra di Mezzo; Andria Futura; Tablinium; Giacche Verdi Puglia; Laboratorio Fare Ambiente;

ora le associazioni culturali (8): Ass. Artisti Andriesi; Pro Loco Andria; Centro Storico San Ciriaco; Turisti in Puglia; Laportablu; ArtTurism; Teatro di Puck; Teatro Minimo;

associazioni ambientaliste (1): Legambiente;

associazioni legati all'informazione (2): Andrialive; Videoandria.com;

associazioni delle quali non sapevo dell'esistenza o comunque delle quali aspettavo ancora un'azione nei confronti della cittadinanza (27): Ass. Nazionale Finanzieri d’Italia; Hydra; Malearti; Confesercenti Bat Sede di Andria; Confcommercio Andria; Apulia Immobiliare; Fiva Confcommercio; Giacche Verdi Puglia; Ass. Consumatori Utenti; Caccia Pesca Ambiente Domani; Cooperativa Sociale Villa Gaia; Club Età Libera; Agenzia Il Castello; Cooperativa Sociale Frobel; Ristoratori Andriesi; Scuola dell’Infanzia S.S. Annunziata; Scuola S.M. Vetere; Nuova Alba; The Lyon Security; Virtus People Agency; Confapi Bari-Bat; Strada Vini doc Castel del Monte; Cooperativa Trifoglio; Comitato per la Legalità; A.M.C. Federico II; Ass. Pensionati Polizia Municipale Andria.

Chiedo scusa anticipatamente a chi si risentirà di tali distinzioni, fatte solo in base a valutazioni personali, che possono essere tranquillamente smentite commentando questa nota...in fondo questo è il bello della rete...
A voi le valutazioni.

Giuseppe D'Ambrosio

26 luglio 2011

Chi è causa del suo mal pianga se stesso

Ormai quelli che voi, egregi esponenti di maggioranza, chiamate “grillinidilagano anche ad Andria, viste le continue manifestazioni di cittadini non violenti (ci dissociamo da coloro che invece, anche ad Andria, utilizzano la violenza per far vincere le proprie ragioni..la violenza è la sconfitta dell‘intelligenza!), ma arrabbiati o forse sarebbe più giusto dire “incazzati”, come mai era successo visto che costringete i fruttivendoli ad aspettarVi per quattro giorni, con i negozi chiusi ed i cittadini senza frutta, in attesa dei Vostri comodi causando un disagio ai cittadini ed un danno economico ad una categoria commerciale.

La gente è esasperata perchè Voi non capite che un aumento di tali proporzioni della tassa rifiuti è una follia se vi sono altre possibilità di risparmio, che però non volete adottare perchè vorrebbe dire frenare gli allegri sprechi che state continuamente facendo in altri settori, in alcuni casi a causa della vostra incompetenza, in altri a causa delle centinaia di migliaia di promesse fatte nella scorsa campagna elettorale!

Siamo contenti che, pur indirettamente, alcuni esponenti della maggioranza andriese hanno ammesso che quest’anno vi sono minori trasferimenti dal Governo, minori entrate per il Comune di Andria, ripianate ovviamente anche dall’aumento della Tarsu e quindi dalle tasche dei cittadini (ricordate qualcuno che dice sempre in televisione da Roma che “non metterà mai le mani nelle tasche degli italiani?”), ma ci inorridisce e ci fa arrabbiare ancora di più leggere che tali eventuali maggiori entrate “saranno destinate ad implementare i servizi primari e la risoluzione di problematiche urgenti per l’intera comunita’”.

La gente che non può pagare la tassa non è un’urgenza? Starete mica parlando di altre feste? Una cortesia…siate seri, riducete la Tarsu!

Inoltre siamo stanchi di dover spiegare alla gente “la favolettache la Tarsu andava aumentata “per forza” in tal misura, smettetela di raccontarla in giro anche perchè non Vi crede più nessuno visto che dubbiosi vengono poi a chiedere da noi conferma.

La decisione, la scelta e quindi la responsabilità è stata solo Vostra! Potevate fare altro, risparmiando tutto il possibile, ma ormai cosa ci si può aspettare da amministratori che avevano promesso di rinunciare al compenso e che invece hanno rinunciato solo al 10%?! Solo ridicole rateizzazioni della tassa che non affrontano i veri problemi di chi è in grande difficoltà e non può pagare!

La “casta” è abituata a giustificarsi sempre trovando qualcuno su cui scaricare la colpa! Ed a proposito di colpe, qualcuno pagherà per tutto quello che è successo e sta succedendo? Il Sindaco non ha, fino ad oggi, mai smentito pubblicamente le numerose voci di cambi di assessori! Ci sarà il rimpasto? Verrà chiamato qualcuno capace o si continuerà con i “dilettanti allo sbaraglio”? E no, magari ci stupite con l’ennesima trovata: visti i tempi di crisi economica nominerete un nuovo assessore che logicamente pagheranno i cittadini andriesi!

E per farci ancora del male, mentre succede tutto questo, mentre tra tasse nazionali e locali ormai si va verso la “macelleria sociale”, la nostra Provincia Bat, dopo aver evitato la cancellazione grazie alla nostra casta politica romana destrorsa e sinistrorsa, per festeggiare, ha acquistato mobili di “Chanel”. Per acquistarli avrà anche utilizzato quel 4% della Tarsu degli andriesi che va nelle casse provinciali, ma alla fine sia Chanel che i nostri soldi non sono bastati per evitare una crisi politica! Un cittadino potrebbe chiedersi se questa crisi è legata ad interessi della comunità o delle imprese del nostro territorio?

No! La Provincia Bat è in crisi perchè una forza di maggioranza ha avuto una poltrona in meno di un altra forza di maggioranza!

Allora, cari cittadini andriesi, se vi siete stancati di tutto questo “teatrino”, la prossima volta non esitate a votare il MoVimento Cinque Stelle.

Vero è che Beppe Grillo è un comico e talvolta noi e lui facciamo ridere, ma citando un famoso detto andriese, alla “casta politica” ed a tutto questo “teatrino”, se voi lo vorrete, noi ridendo ridendo…

Lista Civica “Andria 5 Stelle” – Giuseppe D’Ambrosio

13 luglio 2011

La politica con la "p" minuscola

"Davanti al triste e deprimente spettacolo che ci regala, ormai quotidianamente, la politica nazionale e locale, è sempre più evidente la motivazione della nostra esistenza.

Il MoVimento Cinque Stelle è sempre più composto da cittadini che, ringraziando Beppe Grillo detonatore e formidabile megafono del movimento stesso, decidono di prendere in prima persona la responsabilità di combattere questi “politicanti” che attuano una “politica” (sono voluti entrambi i riferimenti con la "p" microscopica) che sta distruggendo il presente ed il futuro della nostra nazione!

Assistiamo ormai giornalmente a cronache di comportamenti indecorosi e vergognosi, dalle cronache nazionali sino alle imbarazzanti situazioni locali come hanno evidenziato ad esempio gli articoli sulla Provincia Bat (sprechi spaventosi riportati dall'Espresso), tanto da poterla ribattezzare la "Provincia di Chanel", dalla marca degli arredi che costoro acquistano per i loro uffici con i nostri soldi.

E se dalla provincia passiamo poi alle vicende della nostra città, ebbene, non passa giorno senza che un pò di soldi comunali, soldi delle tasse di tutti i cittadini, non prendano la via di qualche iniziativa pseudo-culturale, grazie anche alla maxi “mazzata” sulla Tarsu, il cui adeguamento secondo voi era obbligatorio, ma solo secondo voi. Partendo dal presupposto che probabilmente anche noi del MoVimento Cinque Stelle avremmo aumentato il costo del servizio sui rifiuti, avremmo però innanzitutto cancellato la Tarsu a favore della Tariffa per premiare i cittadini che differenziavano molto e correttamente, facendoli pagare poco. Ma avremmo anche reso tutto più sobrio, perchè se vengono richiesti sacrifici ai cittadini, gli amministratori dovrebbero essere i primi a dare l'esempio e del resto questo non è niente di eccezionale, visto che richiede lo stesso comportamento che un buon genitore ha nei confronti dei figli. Sarebbe stato opportuno inoltre trovare tutte le soluzioni possibili prima di arrivare a colpire in questo modo i cittadini visto il periodo storico di crisi in corso.

Si poteva fare di tutto, a partire dai vostri stipendi! Certo, "ammirevoli" sono stati i consiglieri comunali che hanno rinunciato al loro compenso (solo fino a Dicembre 2011 però...), ma Sindaco ed Assessori hanno rinunciato solo al 10% dei loro compensi.

Proprio Lei, sig. Sindaco, in campagna elettorale, durante un confronto con gli altri candidati Sindaco su di una emittente locale, aveva promesso agli elettori andriesi che avrebbe rinunciato al suo compenso, se eletto, devolvendolo al settore dei servizi sociali!

Lei, ad una persona che prima le fa una promessa solenne e poi non la mantiene, quanta credibilità attribuirebbe in seguito alle azioni di costui?
Questo rimpasto di Giunta che sarà costretto a fare, visti i pessimi risultati conseguiti fino ad oggi, vedrà l'arrivo di persone credibili e realmente competenti o sarà solo applicato il giochino politico del "Tizio diventa assessore così Caio entra in consiglio comunale?".

Movimenti come quello di Andria Cinque Stelle sono la vera "rigenerazione" della Politica.
Altra cosa rispetto alla "rigenerazione" della quale vi siete approvati in tutta fretta in consiglio comunale, con la scusa della scadenza del bando per richiedere fondi, scusa che vi permetterà di trasformare ettari di campagna in una immensa area cementata, dove sarà collocato il mercato settimanale.

A proposito, la disposizione quasi a spina di pesce dei punti vendita, l'avete concordata con le associazioni dei venditori ambulanti?
Ai margini di tale area, ora piena campagna, verranno realizzati palazzi o strutture di utilità pubblica? Facciamo quest'ultima domanda perchè Andria è stata già devastata sino ad ora dalla speculazione edilizia e se la vostra operazione della creazione dell'area mercatale fosse solo uno specchietto per le allodole per creare solo altri palazzi su terreni di amici degli amici, a questo punto vi pregheremmo di cambiare il vostro slogan: da “Andria Cambia” ed “Uno non vale l'altro” in “Andria non Cambia” perchè “Uno vale l'altro!” "

29 giugno 2011

"Inaugurazione" Villa Comunale Andria

Domani 30 Giugno 2011, la cittadinanza tutta è invitata presso Largo Torneo per un momento di grande importanza per la nostra comunità. In linea con il programma presentato in campagna elettorale, la Villa Comunale sarà "riconsegnata" alla città, visto il raggiunto termine dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell'area circostante, dei viali e del verde. L'appuntamento è dunque per giovedì 30 Giugno, a partire dalle ore 18.00, per una celebrazione simbolica per un momento comune di gioia e felicità.

Andria cambia davvero.

18 giugno 2011

Andria: cade un albero in una scuola elementare


    Quando parliamo di bambini tutti dovrebbero porre la massima attenzione. Il loro futuro è la priorità di qualsiasi genitore o nonno. Ma lo dovrebbe essere anche di qualsiasi amministratore, di qualsivoglia colore politico. La storia che raccontiamo oggi sembra dirci l’esatto contrario.

    Nella scuola Rosmini, situata in via Bari, come potete vedere dalle immagini, ieri si è sfiorata la tragedia. Da anni, l’ultima segnalazione risale a qualche mese fa, gli operatori scolastici continuano a segnalare una situazione di emergenza dovuta alla mancata manutenzione degli alberi che si trovano nella scuola e che potevano arrecare grave danno ai bambini ed alla scuola stessa. Sono rimasti inascoltati, ma ieri è accaduto il fattaccio.

    Un albero di notevoli dimensioni collassa e si schianta nel giardino scolastico. Il primo pensiero è quello relativo ai bambini. Ebbene, per fortuna è accaduto di notte, ma se fosse accaduto in pieno giorno con i bambini che spesso giocavano all’ombra di quell’albero? Ora saremmo qui a chiederci il perchè di una possibile tragedia.

    Ma la fortuna può sorridere una sola volta. Difficile che chi osi sfidarla per la seconda volta ne esca indenne, ma evidentemente in questo caso si vuole ritentare. Perchè? Un secondo grande albero abbandonato per anni, come il precedente caduto stanotte, ora si trova inclinato ed appoggiato sulla pensilina sotto la quale transitano i bambini con i propri genitori.

    La nostra domanda sorge spontanea: anche qui si vuole attendere il crollo con un danno per la struttura e una possibile tragedia? Questa sappiamo essere una situazione comune a tante strutture scolastiche e diversi giardini, ma richiediamo un intervento urgente in questa scuola per motivi di sicurezza dei bambini e dei genitori, giustamente allarmati, anche perchè la gravità della situazione è evidente a chiunque passi, semplicemente osservando l’albero in questione.

Giuseppe D’Ambrosio – Andria Cinque Stelle

16 giugno 2011

La controreplica

Controreplica di Andria 5 Stelle al precedente comunicato del gruppo consiliare del PDL in appoggio all'assessore Benedetto Miscioscia.

“Il nostro simpatico politico locale medio si indigna, si agita ed infine se la prende con la Regione Puglia.
Intendiamoci, noi di Andria 5 Stelle non facciamo i difensori di nessuno, ma l’assessore dimentica che il decreto istitutivo del SISTRI viene realizzato nel 2009 ed è a firma di tale Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, persona pubblica che il nostro assessore dovrebbe conoscere e sapere a quale parte politica fa riferimento”.

Andria 5 Stelle ricorda a Miscioscia che questa nuova modalità di controllo del mondo dei rifiuti, buona nelle intenzioni, è da più di un anno che non parte poiché vi sono seri problemi tecnici mai completamente risolti, per cui un'azienda si ritroverebbe nella situazione assurda di violare la legge solo perché il sistema ministeriale, questo benedetto SISTRI, non funziona bene.

“Le aziende si trovano nella situazione paradossale d'aver pagato le tasse per questo nuovo sistema, mai partito, che comunque sono state incamerate dallo Stato. Anche la commissione di vigilanza è fatta da soggetti ministeriali ed altri enti nazionali, quindi cosa c'entra la Regione Puglia?
Egregio assessore medio, poiché le sue preoccupazioni e le sue critiche su questa iniziativa del governo nazionale sono in gran parte condivisibili, Ella dovrebbe, a nostro avviso, come atto politico, produrre un documento in consiglio comunale, da votare ed inviare al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo al fine di sensibilizzare il Governo su questo problema e come iniziativa locale, invece, organizzare e finanziare (con la raffica di nuove tasse in arrivo per gli andriesi, qualche soldino ci dovrebbe essere) anche tramite le associazioni locali di categoria, corsi di formazione sull'applicazione del SISTRI”.

Andria 5 Stella termina la nota con una richiesta all’assessore Benedetto Miscioscia: “la prossima volta ci risponda Lei, ci risponda su quello che chiediamo, ci replichi nel merito delle nostre contestazioni e proposte, ove fossimo in errore, perché ad Andria 5 Stelle, composta da semplici Cittadini, non interessa l'elenco delle sue mirabolanti opere (tutte da verificare!).
Ne approfitti poi per spiegarci chi sono questi del PLD o PDL o qualcosa del genere (non abbiamo ben compreso). Sicuramente persone di tante parole e scarsi fatti leggendo ciò che scrivono. Se per caso, dovessero essere quelle persone che vediamo aggirarsi sfaccendati per le stanze del potere, li allontani da se! Forse è stata la frequentazione di gente così "pauca" a non farle combinare quasi nulla fino a questo momento. Dunque forza assessore medio, condisca tutte le sue belle parole con un pò di fatti. Noi di Andria 5 Stelle siamo con Lei e faccia attenzione agli LDP o come si chiamano, non si mescoli e si allontani da loro perchè come dice Mario Andrea Rigoni: “Per capire il successo, altrimenti inspiegabile, di certi individui, bisogna sapere che esiste un tipo del tutto particolare di genio: il genio della mediocrità!”

14 giugno 2011

Referendum 12-13 giugno: commento.

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. 
 (Mahatma Gandhi)


Quorum RAGGIUNTO (57% in Italia, circa 55% con italiani all'estero).
-Quesito 1 (Privatizzazione acqua). Si 95.3, No 4.7
-Quesito 2 (Profitto sull'acqua). Si 95.8, No 4.2
-Quesito 3 (Energia Nucleare). Si 94.1, No 5.9
-Quesito 4 (LegittimoImpedimento). Si 94.6, No 5.4

La vittoria di Davide contro Golia. Della società civile contro i poteri forti spallegiati da gran parte dei partiti, almeno inizialmente per la maggior parte ostili od indifferenti (ad eccezione dell'IdV, promotrice di 2 dei 4 referendum). Esito che ha visto per la prima volta essere determinante l'apporto di internet, con particolare riferimento a blog e social network.

E per chiudere il commento di Giuseppe D'Ambrosio, leader di Andria 5 Stelle:
Oggi abbiamo vinto!
Abbiamo vinto noi cittadini.
Abbiamo vinto senza la televisione, che continuamente boicottava la campagna referendaria. Abbiamo vinto senza i giornali che hanno trattato l'argomento come del gossip estivo.
Abbiamo vinto contro i comuni, che hanno ritardato in ogni procedura possibile pur di rendere difficile l'informazione del citttadino.
Abbiamo vinto contro tutti i partiti.
Abbiamo vinto contro il PDL dell'impunità, dell'acqua ai privati e del nucleare sicuro.
Abbiamo vinto contro il PD dell'impunità, dell'acqua ai privati e che ci portava le scorie nucleari americane in Italia e voleva il nucleare di 4° generazione.
Abbiamo vinto contro tutti gli altri partiti che in misura maggiore o minore hanno boicottato, appoggiato e assecondato per poi cavalcare l'onda dei comitati referendari solo per interessi elettorali.
Abbiamo vinto contro i partiti che ormai non sono più quelli previsti dalla Costituzione, devono tornare a fare quello che la nostra carta costituzionale dice e non a monopolizzare la vita di tutti noi, divenendo il mezzo di corruzione della società e non di miglioramento della stessa.
Abbiamo vinto contro tutti quelli che dicono che i partiti non sono morti, ma quando dico che i partiti sono finiti, intendo dire “questi partiti”, accozzaglie di affaristi, malavitosi, incompetenti, lecchini, puttane, bastardi e coglioni.
Abbiamo vinto contro coloro che non pensano che gli eletti (come dice la parola stessa) devono essere il meglio che la società può offrire, non il peggio, grazie a logiche infami che loro stessi ormai hanno creato. 
Ma in questo referendum per la prima volta ha vinto la rete, ha vinto internet, unico vero mezzo di informazione di questa campagna referendaria, unica possibilità rimasta al cittadino di potersi esprimere liberamente. I partiti non sono capaci di utilizzare tale mezzo, nè hanno la credibilità e la reputazione per farlo. Se scrivono qualcosa sui profili di social network o sui vari siti vengono subito inondati di commenti con insulti e simili.
NON RAPPRESENTANO PIU' NESSUNO ORMAI, ogni cittadino rappresenti se stesso e faccia in modo che OGNUNO VALGA UNO!
Giuseppe D'Ambrosio
 

10 giugno 2011

Risposta del PDL andriese al post: "Al consigliere medio Benedetto Miscioscia"

Il gruppo consiliare del PDL risponde in vece del diretto interessato Benedetto Miscioscia, ad un nostro precedente comunicato:

"Se le “risorse interne esperte di web”, che i grillini di Andria vantano di avere, fossero davvero esistenti, certamente gli stessi avrebbero evitato alcune uscite pubbliche che, a nostro avviso, sono in odor di demagogia tipica del fenomeno apolitico Grillo ed avrebbero evitato l’ennesima magra figura. E' proprio il partito dell'assessore Miscioscia, che replica alle critiche mosse da Andria 5 Stelle. Il gruppo consiliare del PdL parla di "assessore Virtuoso", ne sottolinea i meriti e rimarca i risultati conseguiti da Benedetto Miscioscia alle scorse elezioni comunali, allorquando è stato tra gli eletti uno dei più suffragati:
"Al di là delle osservazioni mosse dal “Movimento Andria 5 Stelle”, cui va sempre ricordato che se la fermezza di alcune proprie convinzioni si traduce in un flop elettorale, allora o sono sbagliati loro o sono sterili le loro idee, siamo profondamente convinti, come lo erano gli antichi romani, che “in medio stat virus” e Benedetto Miscioscia rappresenta tipicamente l’amministratore virtuoso.

Nonostante l’Assessore Miscioscia (forse più “silente” che in passato perché amante dei fatti e non delle parole, ma indiscutibilmente non “sperduto”) si sia trovato ad operare in un contesto disastrato a causa della difficile situazione ereditata, il costante impegno, con cui degnamente ricopre il proprio ruolo istituzionale, ha prodotto nel breve periodo invidiabili risultati.

Tra le virtù dell’Assessore del PdL, indubbiamente, v’è la tenacia, la stessa con cui sta sviluppando i suoi propositi declinandoli ad un programma condiviso dalla stragrande maggioranza degli andriesi.

Sarebbe opportuno dunque, per semplice dovere di cronaca, sottolineare tra i suoi meriti l’individuazione della nuova area mercatale con proposta di delibera approvata, la realizzazione, di concerto con il settore Lavori Pubblici, di un nuovo mercatino rionale nel quartiere San Valentino con proposta di delibera approvata, l’avvio dell’iter di consultazione con i vari dipartimenti della Asl Bat per il nuovo regolamento di igiene e sanità pubblica (già redatto) risalente addirittura al 1901, l’elaborazione del regolamento che disciplinerà tutte le occupazioni di suolo pubblico delle attività commerciali (dehors), l’approvazione di un marchio d’area di qualità, finalizzato alla promozione di tutti i prodotti dell’economia andriese che rappresenterà una garanzia circa la qualità per gli stessi consumatori.

Come se non bastasse, degno rilievo assumono iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto e favorito le attività della ristorazione locale e del settore alberghiero creando un importante indotto turistico: si pensi al progetto Bimboil che educa i bambini in età scolare (elementari) ad una corretta alimentazione mediante l'utilizzo del nostro Olio e la concretizzazione di proposte molto apprezzate quali Chocolando.

Da ritenersi epocale, infine, ma potremmo continuare a lungo, l’istituzione del Consorzio degli olivicoltori andriesi, con l’obiettivo di potenziare l’offerta degli stessi produttori olivicoli, tipica figura dell’economia andriese, che oggi affrontano faticosamente le insidie di un mercato globale, tendente a fagocitare il piccolo e medio imprenditore agricolo.

Questi sono alcuni dei risultati “fattivi” che hanno contraddistinto l’operato di Miscioscia, a cui rinnoviamo la nostra stima e fiducia.

Infine, quanto al peso politico “mediamente scarso” dell’Assessore allo Sviluppo Economico di Andria, non ce ne vogliano gli amici grillini, ma basti dire, senza ulteriori specificazioni, che chiunque voglia rinfrescarsi la memoria può prestare uno sguardo ai risultati elettorali del 2010 e dunque rimembrare che Benedetto Miscioscia è espressione del Popolo della Libertà, il più grande partito di Andria, maggiormente rappresentato in Giunta e dal peso specifico più rilevante nel Consiglio Comunale della nostra amata Città! Intelligenti pauca!"

6 giugno 2011

Al consigliere medio Benedetto Miscioscia

C’era una volta un consigliere comunale “medio” che apparteneva ad una opposizione, oggi divenuta maggioranza promuovendolo addirittura assessore “medio”, che interveniva su qualsiasi argomento ed aveva una soluzione per ogni problema.

Dal momento in cui è diventato un assessore “medio” (allo Sviluppo Economico) ne abbiamo quasi perso le tracce. Silente e sperduto, si aggira per i palazzi del potere cittadino, ove si reca, da nuclearista ambientalista convinto, in bicicletta (starà mica sperimentando sotto la stessa un piccolo motore nucleare?).

Ultimamente abbiamo letto un suo articolo che parlava di commercio estero, per cui noi di Andria 5 Stelle ci siamo rinfrancati, rivedendolo finalmente a parlare di sviluppo economico (quello è il suo compito assessorile), purtroppo però, leggendo il suo comunicato, siamo nuovamente piombati nello sconforto poichè il succo di tutta la pagina era la sola indicazione di un indirizzo e-mail dell’Istituto del Commercio Estero, e l’invito a mettersi in viaggio per proprio conto per partecipare ad un seminario organizzato da un paese arabo.

Egregio assessore “medio” allo Sviluppo Economico di Andria, a parte il fatto che quella “mail” la si ritrovava in prima pagina nel sito dell’Ice, da lei ci si attenderebbe molto di più di una semplice indicazione di una casella di posta elettronica.

Le aziende locali già attive sul mercato internazionale non stanno certo ad aspettare il suo comunicato stampa, mentre le aziende che ancora non vi operano quasi certamente, senza una sua iniziativa più concreta, continueranno a non farlo.

Ella è persona simpatica e certamente valente funzionario pubblico, ma l’esperienza di un imprenditore è ben altra cosa, per cui noi di Andria 5 Stelle vogliamo aiutarla, mettendo a sua disposizione le nostre risorse interne esperte in web ed i nostri imprenditori.

Rimanendo nel sito web dell’ Ice, lei potrà trovare il pacchetto servizi per le imprese, alcuni gratuiti ed altri a pagamento (a costi assolutamente accettabili), che a nostro sommesso e “medio” avviso lei dovrebbe mettere a disposizione, tramite il suo assessorato, a tutte le nostre aziende locali che intendono affacciarsi sui mercati esteri.

Quelle spese, “mediamente” ben inferiori a quelle sostenute per una sola delle “giornata di festa” organizzate da questa amministrazione comunale, costituirebbero un ottimo investimento per questa sua amministrazione, al fine di raggruppare ed incentivare le aziende locali ad agire sui mercati internazionali.

Del resto, se tali risorse non le fossero messe a disposizione, sarebbe la conferma di un suomediamente scarsopeso politico all’interno di questa giunta comunale ed ella dovrebbe trarne le conseguenze, coerentemente con tutto quello che ha detto in tutti questi anni (dimettendosi).

Non desideriamo che ella torni a fare il “grillo parlante medio” dell’epoca, ma che sia fattivo come lo siamo noi e come il ruolo istituzionale le impone di fare.

Andria 5 Stelle

p.s.: come tutto ebbe inizio: guarda il seguente video correlato

31 maggio 2011

BAT provincia: il libro dei sogni

Spira un buon vento dal Nord, con una tendenza a scendere lo stivale italico, per il MoVimento 5 Stelle, che ormai viene preso in considerazione in tutti i dibattiti politici, pur cercando di sminuire il tutto parlando dei “grillini” o attaccando Beppe Grillo che è senz’altro uno dei cardini del MoVimento, ma non è responsabile di nulla e nemmeno candidato. Beppe Grillo ovviamente è un importante megafono per esprimere e dare sostanza alla rabbia di un numero sempre maggiore di cittadini. Una presenza, quella dei cittadini “incazzati” che va crescendo e che prima o poi, anche da noi, mostrerà il suo lato propositivo, mandando in pensione molti pseudo-politici che oggi ci amministrano e che di certo non hanno come primo pensiero i bisogni della gente comune.

A tal proposito, è evidente in città l’insofferenza dei cittadini che non trovano un aiuto economico o di altro tipo dall’ente comune. Ai cittadini bisognosi spesso viene data come risposta la mancanza di fondi. Risposta che viene utilizzata anche nei confronti dei proponenti di attività imprenditoriali, che potrebbero dare respiro all’economia cittadina e sulla quale il comune dovrebbe un minimo investire.

Invece, mentre nella nostra cara Andria accade questo, non altrettanto avviene nella nostra provincia Bat (ooops… Bt) dove possiamo ammirare diversi splendidi esempi di doppi incarichi, possiamo riscontrare molto fumo e poco, anzi pochissimo arrosto.

Tutto quello che adesso andremo ad elencare conferma quello che diciamo ormai da anni: le province vanno abolite da subito perchè rappresentano un costo inutile, con competenze che possono essere divise tra i comuni e le regioni, ma, mentre in campagna elettorale tutti i partiti sono d’accordo sulla loro abolizione, ad elezioni celebrate non se ne fa nulla anzi, tutti i partiti si candidano alle provinciali (tranne il MoVimento 5 Stelle) per poter dare poltrone, pagate da noi, ai propri “affiliati”.

Leggendo il libro dei sogni della Bat, versione 2011, del piano triennale delle opere pubbliche vediamo: i lavori dell’allargamento dell’Andria-Trani dovevano iniziare a gennaio 2011, la sistemazione degli impianti di pubblica illuminazione degli svincoli dell’Andria-Canosa (quante interpellanze fatte al nostro sindaco nonché vicepresidente della Bat) e la rotatoria ad una intersezione della Castel del Monte – Minervino a febbraio 2011, l’ammodernamento della Andria-Bisceglie a marzo 2011.

Argomento scuole, sempre dal libro dei sogni provinciale: si prevedeva l’inizio dei lavori al Nuzzi, al Colasanto ed all’Archimede a febbraio 2011, altri lavori, ma tutti importanti, al “Colasanto”, al liceo classico, al “Riccardo Lotti”, all’itis “Jannuzzi” ed ancora al liceo scientifico a marzo 2011.

Vogliamo fare una scommessa sul numero dei lavori effettivamente partiti? E poi qualcuno ci chiede perchè siamo “incazzati” con questa classe politica? Abbiamo un vicepresidente, un assessore e diversi consiglieri provinciali in maggioranza. Ma che fanno?

L’unica opera iniziata e conclusa con estrema velocità è stato il trasferimento degli uffici provinciali da Andria a Barletta e Trani. Avessero almeno applicato la stessa solerzia anche al resto. Se si potesse fare in politica come nel calciomercato, in attesa di amministrazioni guidate veramente dai cittadini (forse MoVimento 5 Stelle?), faremmo addirittura un affare scambiando i nostri rappresentanti con un Maffei di Barletta o un Ventola di Canosa (un esempio per parte per par condicio).

Pur con tutti i loro difetti, e ne sono davvero tanti poiché servirebbe un articolo a parte, almeno questi si muovono per difendere gli interessi delle loro città. I nostri invece fanno sonni beati. Saranno i doppi incarichi che ne rallentano e ne complicano l’operato? Allora ne mantengano solo uno, ma lo svolgano bene.

Andria Cinque Stelle

14 maggio 2011

Amministrative 2011 - Movimento 5 stelle: il voto utile



Candidati del MoVimento 5 stelle nei principali comuni italiani:

Milano
Mattia Calise

Napoli
Roberto Fico

Bologna
Massimo Bugani

Torino

Vittorio Bertola 

8 maggio 2011

Referendum 12-13 giugno. L'acqua non si vende.


Primo quesito:
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione

«Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?»

 Secondo quesito:  
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?»

3 maggio 2011

Il p(r)o(f)eta corsaro


Anna Bonaiuto al concertone del 1° Maggio legge un brano tratto dagli "Scritti Corsari" di Pier Paolo Pasolini.

Testo integrale pubblicato sul Corriere
 Che cosa è necessario sapere, o meglio, che cosa i cittadini italiani vogliono sapere, affinché i prossimi dieci anni della loro vita non siano loro sottratti (come è stato per gli ultimi dieci )?Ripeterò ancora una volta la litania magari a costo di fare, a dispetto della virtù, del mero esercizio accademico.I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetto benessere si è speso in tutto fuorché nei servizi pubblici di prima necessità: ospedali, scuole, asili, ospizi, verde pubblico, beni naturali cioè culturali.I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetta tolleranza si è fatta ancora più profonda la divisione tra Italia Settentrionale e Italia Meridionale, rendendo sempre più, i meridionali, cittadini di seconda qualità.I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetta civiltà tecnologica si siano compiuti così selvaggi disastri edilizi, urbanistici, paesaggistici, ecologici, abbandonando, sempre selvaggiamente, a se stessa la campagna.I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetto progresso la «massa», dal punto di vista umano, si sia così depauperata e degradata.I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetto laicismo l’unico discorso laico sia stato quello, laido, della televisione (che si è unita alla scuola in una forse irriducibile opera di diseducazione della gente).I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetta democratizzazione (è quasi comico il dirlo: se mai «cultura» è stata più accentatrice che la «cultura» di questi dieci anni) i decentramenti siano serviti unicamente come cinica copertura alle manovre di un vecchio sottogoverno clerico-fascista divenuto meramente mafioso.Ho detto e ripetuto la parola «perché»: gli italiani non vogliono infatti consapevolmente sapere che questi fenomeni oggettivamente esistono, e quali siano gli eventuali rimedi: ma vogliono sapere, appunto, e prima di tutto, perché esistono.Voi dite, cari colleghi della «Stampa», che a far sapere tutte queste cose agli italiani provvede il gioco democratico, ossia le critiche che i partiti si muovono a vicenda - anche violentemente - e, in specie, le critiche che tutti i partiti muovono alla Democrazia cristiana. No. Non è così. E proprio per la ragione che voi stessi (contraddicendovi) sostenete: e cioè per la ragione che, ognuno in diversa misura e in diverso modo, tutti gli uomini politici e tutti i partiti condividono con la Democrazia cristiana cecità e responsabilità.Dunque, prima di tutto, gli altri partiti non possono muovere critiche oggettive e convincenti alla Democrazia cristiana, dal momento che anch’essi non hanno capito certi problemi o, peggio ancora, anch’essi hanno condiviso certe decisioni.Inoltre su tutta la vita democratica italiana incombe il sospetto di omertà da una parte e di ignoranza dall’altra, per cui nasce - quasi da se stesso - un naturale patto col potere: una tacita diplomazia del silenzio.Un elenco, anche sommario, ma, per quanto é possibile, completo e ragionato, dei fenomeni, cioè delle colpe, non è mai stato fatto. Forse la cosa è considerata insostenibile.Perché, ai capi di imputazione che ho qui sopra elencato, c’è molto altro da aggiungere - sempre a proposito di ciò che gli italiani vogliono consapevolmente sapere.Gli italiani vogliono consapevolmente sapere quale sia stato il vero ruolo del Sifar.Gli italiani vogliono consapevolmente sapere quale sia stato il vero ruolo del Sid.Gli italiani vogliono consapevolmente sapere quale sia stato il vero ruolo della Cia.Gli italiani vogliono consapevolmente sapere fino a che punto la Mafia abbia partecipato alle decisioni del governo di Roma o collaborato con esso.Gli italiani vogliono consapevolmente sapere quale sia la realtà dei cosiddetti golpe fascisti.Gli italiani vogliono consapevolmente sapere da quali menti e in quale sede sia stato varato il progetto della «strategia della tensione» (prima anticomunista e poi antifascista, indifferentemente).Gli italiani vogliono consapevolmente sapere chi ha creato il caso Valpreda.Gli italiani vogliono consapevolmente sapere chi sono gli esecutori materiali e i mandanti, connazionali, delle stragi di Milano, di Brescia, di Bologna.Ma gli italiani - e questo è il nodo della questione - vogliono sapere tutte queste cose insieme: e insieme agli altri potenziali reati col cui elenco ho esordito. Fin che non si sapranno tutte queste cose insieme - e la logica che le connette e le lega in un tutto unico non sarà lasciata alla sola fantasia dei moralisti - la coscienza politica degli italiani non potrà produrre nuova coscienza.Cioè l’Italia non potrà essere governata.Il Processo Penale di cui parlo ha (nella mia fantasia di moralista) la figura, il senso e il valore di una Sintesi. La cacciata e il processo (istruito - dicevo - se non celebrato) di Nixon dovrebbe pur voler dire qualcosa per voi, che credete in questo gioco democratico. Se contro Nixon in America si fosse svolto un gioco democratico, quale sembra esser da voi concepito, Nixon sarebbe ancora lì, e l’America non saprebbe di sé ciò che sa: o almeno non avrebbe avuto la conferma, sia pur formale (ed è importante) della bontà di ciò che essa reputa buono: la propria democrazia.Ma se (come mi pare evidente, con immedicabile mortificazione) l’opinione pubblica italiana - che anche voi rappresentate - non vuole sapere - o si accontenta di sospettare -, il gioco democratico non è formale: è falso. Inoltre se la consapevole volontà di sapere dei cittadini italiani non ha la forza di costringere il potere ad autocriticarsi e a smascherarsi - se non altro secondo il modello americano -, ciò significa che il nostro è un ben povero paese: anzi, diciamo pure, un paese miserabile.Ci sono inoltre delle cose (e a questo punto continuo, più che mai, nel puro spirito della Stoà) che i cittadini italiani vogliono sapere, pur senza aver formulato con la sufficiente chiarezza, io credo, la loro volontà di sapere: fatto che si verifica là dove il gioco democratico, appunto, è falso; dove tutti giocano con il potere; e dove la cecità dei politici è ormai ben assodata. Gli italiani vogliono dunque sapere ancora cos’è con precisione la «condizione» umana - politica e sociale - in cui sono stati e sono costretti a vivere quasi come da un cataclisma naturale: prima, dalle illusioni nefaste e degradanti del benessere e poi dalle illusioni frustranti, no, non del ritorno della povertà, ma del rientro del benessere.Gli italiani vogliono ancora sapere che cos’è, che limiti ha, che futuro prevede, la «nuova cultura» - in senso antropologico - in cui essi vivono come in sogno: una cultura livellatrice, degradante, volgare (specie nell’ultima generazione).Gli italiani vogliono ancora sapere che cos’è, e come si definisce veramente, il «nuovo tipo di potere» da cui tale cultura si è prodotta: visto che il potere clerico-fascista è tramontato, e ormai esso ad altro non costringe che a «lotte ritardate» (la condanna a morte degli antifranchisti, i rapporti tra la vecchia e la nuova generazione mafiosa nel Mezzogiorno ecc.).Gli italiani vogliono ancora sapere, soprattutto, che cos’è e come si definisce il «nuovo modo di produzione» (da cui sono nati quel «nuovo potere» e, quindi, quella «nuova cultura»): se per caso tale «nuovo modo di produzione» - introducendo una nuova qualità di merce e perciò una nuova qualità di umanità - non produca, per la prima volta nella storia, «rapporti sociali immodificabili»: ossia sottratti e negati, una volta per sempre, a ogni possibile forma di “alterità”.Senza sapere che cosa siano questo «nuovo modo di produzione», questo “nuovo potere” e questa «nuova cultura», non si può governare: non si possono prendere decisioni politiche (se non quelle che servono a tirare avanti fino al giorno dopo, come fa Moro).
I potenti democristiani che ci hanno governato in questi ultimi dieci anni, non hanno saputo neanche porsi il problema di tale «nuovo modo di produzione», di tale «nuovo potere» e di tale «nuova cultura», se non nei meandri del loro Palazzo di pazzi: e continuando a credere di servire il potere istituito clerico-fascista. Ciò li ha portati ai tragici scompensi che hanno ridotto il nostro paese in quello stato, che più volte ho paragonato alle macerie del 1945. È questo il vero reato politico di cui i potenti democristiani si sono resi colpevoli: e per cui meriterebbero di essere trascinati in un’aula di tribunale e processati.Non dico, con questo, che anche altri uomini politici non si siano posti i problemi che non si son posti i sacrestani al potere, o che, come loro, non abbiano saputo risolverli. Anche i comunisti hanno per esempio confuso il tenore di vita dell’operaio con la sua vita, e lo sviluppo col progresso. Ma i comunisti hanno compiuto - se hanno compiuto - degli errori teorici. Essi non erano al governo, non detenevano il potere. Essi non derubavano gli italiani. Sono coloro che si sono assunti delle responsabilità che devono pagare, cari colleghi della «Stampa», che, sono certo, siete perfettamente d’accordo con me... Un’ultima osservazione che mi sembra, del resto, capitale. L’inchiesta sui golpe (Tamburino, Vitalone...), l’inchiesta sulla morte di Pinelli, il processo Valpreda, il processo Freda e Ventura, i vari processi contro i delitti neofascisti... Perché non va avanti niente? Perché tutto è immobile come in un cimitero? È spaventosamente chiaro. Perché tutte queste inchieste e questi processi, una volta condotti a termine, ad altro non porterebbero che al Processo di cui parlo io. Dunque, al centro e al fondo di tutto, c’é il problema della Magistratura e delle sue scelte politiche. Ma, mentre contro gli uomini politici, tutti noi, cari colleghi della «Stampa», abbiamo coraggio di parlare, perché in fondo gli uomini politici sono cinici, disponibili, pazienti, furbi, grandi incassatori, e conoscono un sia pur provinciale e grossolano fair play, a proposito dei Magistrati tutti stiamo zitti, civicamente e seriamente zitti. Perché? Ecco l’ultima atrocità da dire: perché abbiamo paura.
 
«Corriere della Sera», 28 settembre 1975

22 aprile 2011

L'amministrazione comunale perde i finanziamenti per le rinnovabili


Guardate bene la foto dei pannelli solari qui sopra, cercate di notarne i dettagli...
Fatto?

No, non c'è nessun particolare nascosto da scoprire, né alcun patetico tentativo di quiz da settimana enigmistica. Era solo per dirvi, cari concittadini, che è di questa foto che dovrete accontentarvi.

A inizio anno il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un Avviso Pubblico per il finanziamento dei progetti rientranti nel Programma Operativo Interregionale (POI) Energia 2007-2013 (linea di attività 1.3 “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”). [per maggiori dettagli leggi qui]

Il bando, che mette a disposizione 20 milioni di euro, intende selezionare e finanziare progetti innovativi ed esemplari riguardanti la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, su edifici di proprietà pubblica, ubicati nelle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Sicilia, Puglia). Ad essere finanziati saranno impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, che presentino caratteristiche di innovatività ed esemplarità, in relazione alla natura ed alle funzioni degli edifici interessati, all’integrazione architettonica e alla capacità di integrazione ambientale con particolare riferimento alle iniziative ricadenti in aree di pregio ambientale.
Destinatari del finanziamento sono quindi i Comuni (ma anche le Province). Le domande per la richiesta di un contributo pari al 100% delle spese ammissibili potevano essere presentate dal 1° al 20 aprile 2011.

Peccato che oggi sia già 22 e nessun progetto sia stato presentato.

Peccato, visto che qualche giorno fa il sindaco Nicola Giorgino, durante un incontro con i rappresentanti del movimento "SOS Rinnovabili", aveva "mostrato grande sensibilità" verso il tema, ed in particolare verso le problematiche causate dai tagli al settore del decreto “ammazza rinnovabili” del ministro Romani.

Peccato, visto che Paolo Romani è il ministro dello sviluppo economico in quota PDL (stesso partito del Nicola Giorgino di cui sopra).

Traete voi le conclusioni.



15 aprile 2011

(Im)mobilità urbana

Se per trasferire gli uffici della provincia Bat (a questo punto solo Bt) dalla sede di Andria a Barletta e Trani sono stati fulminei, per dare anche solo delle indicazioni verbali su come si intende risolvere il problema dell’inquinamento dell’aria in città (polveri sottili, benzene) balbettano.

È sintomo di un modo di amministrare “schizofrenico” infatti, rinunciare a pedonalizzare via Regina Margherita (con progetto e soldi pronti) prima, poi, di fronte all’emergenza di corso Cavour, fare marcia indietro ed ipotizzare chiusure al traffico. L’unica iniziativa finora adottata è stata l’assurda inversione di corso Cavour (il tratto ancor carrabile) che porta all’interno del centro cittadino, già intasato, altro traffico ed inquinamento.

Riteniamo “irricevibile” la proposta fatta da un consigliere di maggioranza durante uno degli ultimi consigli comunali, che immagina, quale soluzione al problema, la chiusura al traffico di un quartiere della città per una domenica al mese, praticamente come non fare nulla. Mentre interessante ci è parsa la proposta del consigliere Colasuonno dell’Alternativa, che durante lo stesso consiglio comunale ha ipotizzato coraggiose chiusure permanenti al traffico.

La proposta del movimento politico "Andria Cinque Stelle", ovvero quello che avremmo fatto se fossimo stati al governo della città, sarebbe stata incentrata sul problema del traffico veicolare eccessivo che mette a serio rischio la salute pubblica:
- chiusura e lavori di arredo urbano "stile viale Crispi" per il tratto di corso Cavour interessato e via Regina Margherita, al fine di creare una grande zona pedonale di attrattiva commerciale nel centro della città;
- iniziative culturali, spettacoli e quant'altro necessario, con tempi e modalità concordate con le associazioni dei commercianti, per richiamare al centro città non solo gli andriesi ma anche persone provenienti dalle città limitrofe;
- parcheggi custoditi nelle zone periferiche della città , a tariffa ridotta , con navette organizzate per il frequente collegamento con il Centro, cosa che darebbe un indubbio beneficio anche ai commercianti delle zone semi-centrali;
- incentivazione ed ampliamento del bike –sharing;
- incentivo comunale, in aggiunta agli incentivi nazionali, per la trasformazione delle auto più datate a gpl o a metano, molto meno inquinanti;
- avvio, in collaborazione con le associazioni di categoria, della verifica delle emissioni delle caldaie per il riscaldamento delle abitazioni ed uffici (da concordare anche con l'ufficio provinciale competente, un tempo nella sede di Andria, ora a Barletta o Trani);
- ricognizione e, possibilmente, blocco di tutti gli impianti con significative emissioni in atmosfera, dislocati in territori confinanti con quello andriese, che sono in autorizzazione presso la Provincia BAT (BT) il cui assessorato all'Ambiente è stato trasferito da Andria a Trani.
A tal proposito rileviamo che era stato depositato un ordine del giorno dalle opposizioni L'Alternativa, La Risposta, SEL, IDV, Andria3 che chiedeva semplicemente una relazione in aula dell'assessore provinciale, al fine di conoscere quanti e quali impianti (biomasse ecc) sono in autorizzazione presso la Provincia, per poter rendere edotti gli stessi consiglieri comunali e la cittadinanza di tutta la situazione che non è solo "cementeria". La maggioranza compatta (ovviamente) ha evitato di affrontare questa discussione... perchè?

Infine, a proposito di maggioranza allargata, una parte dell’opposizione, la solita, relativamente alla questione del blocco di Corso Cavour non ha saputo far altro che parlare di valutazione del danno economico dovuto al mancato passaggio delle auto per gli esercenti. Ebbene visto che snocciolavano anche cifre in perdita, questo porterebbe al contrario a dire che ad esempio su via Regina Margherita, dove il traffico veicolare è divenuto assurdo ( ancora più di prima), gli operatori commerciali stanno facendo affari d'oro! Vogliamo provare a chiederlo?"

3 aprile 2011

Amministrazione comunale: 10 all’immagine, 4 alla sostanza



Leggi l'intervista rilasciata da Giuseppe D'Ambrosio al Domani Andriese
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27 marzo 2011

L'Andria che vorremmo...



Capannori è un comune di circa 46.000 abitanti in provincia di Lucca, il quale è il primo in Italia ad aver aderito a "Rifiuti Zero", strategia internazionale volta al riutilizzo di tutti i materiali consentendo la drastica diminuzione dei rifiuti da conferire in discarica. Per saperne di più clicca qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_Zero
La raccolta porta a porta è estesa in tutto il territorio capannorese, e tale sistema ha permesso l'eliminazione totale dei tradizionali ed antiestetici cassonetti della spazzatura (quanto ne avremmo bisogno noi visto che sono anche molto puzzolenti?). La raccolta differenziata a Capannori ha raggiunto ben l'82% nell'anno 2010, facendo di questo comune uno dei più ricicloni d'Italia. Certamente una delle poche eccezioni positive nell'Italia degli sprechi e delle inefficienze, tuttavia tale esempio andrebbe imitato anche qui da noi, basterebbe solo un pò di buona volontà da parte di tutti, amministratori e cittadini. Questo filmato è andato in onda ieri sera nel programma televisivo di Rai 3 "Presa Diretta", condotto dal giornalista Riccardo Iacona, e nel servizio si parlava appunto di questa virtuosa cittadina della Toscana settentrionale.
Per rivedere l'intera puntata cliccare qui:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-35ac089d-68f6-4fc5-9ee...