Che il cerino acceso ormai sia in mano ai Sindaci, a causa dei nuovi
tagli agli enti locali previsti dal Governo Berlusconi, non lo diciamo
certamente solo noi di Andria Cinque Stelle ma lo affermano tutti gli
esperti di finanza locale. Ciò vuol dire che anche l’anno prossimo i
comuni, avendo ancor meno soldi dallo Stato, dovranno o aumentare
ulteriormente le tasse locali o far funzionare la fantasia, ovviamente
dopo aver stretto al massino le spese superflue. Di questo passo,
l’andamento già disastroso di questa amministrazione comunale finirà per
legare il nome del Sindaco Giorgino ad una delle peggiori
amministrazioni che Andria abbia mai avuto nella storia.
Però il nostro Sindaco ha, oggi, una
occasione d’oro che forse non capiterà più. Egli ha l’opportunità di
passare alla storia come colui che, con coraggio e superando i recinti
partitici e di coalizione, avviò la ripresa della città, pur in un
momento buio.
Pensare di far leva, anche l’anno
prossimo, su di un ulteriore maxi aumento della Tarsu e mettere le mani
sull’addizionale IRPEF (che alla fine colpisce i dipendenti) o agire con
la IMU (una specie di ICI resuscitata), significa fare “macelleria
sociale” e quindi avviarsi al baratro come sta succedendo al Governo
Berlusconi. In presenza di casse comunali vuote non si può continuare a
spendere in feste!
Invece l’avv. Giorgino potrebbe dare un
segnale fortissimo facendo “piazza pulita” della Giunta e aprendo un
tavolo di confronto con l’opposizione, con le parti sociali e con le
altre rappresentanze del mondo sociale ed economico cittadino.
Il risultato. Una sorta di “patto con la
città”, dovrebbe portare alla nomina di una giunta comunale di “larghe
intese”, costituita da persone realmente capaci, per l’attuazione di un
programma tutto finalizzato a creare le condizioni, per quello che sarà
possibile, per la creazione di una “camera di compensazione” locale che
faccia da calmiere rispetto ai nuovi tagli ed agli incrementi di tasse
(condivisibili o meno) che verranno imposti dal Governo Berlusconi.
Noi ipotizziamo che il Sindaco Giorgino
abbia già avuto un pensiero simile, poiché certamente a nessuno fa
piacere essere identificato quale maggior referente di una
amministrazione disastrosa, ma che gli manchi il coraggio “politico”.
In effetti, una scelta del genere,
fortemente positiva per la cittadinanza andriese, lo porterebbe in rotta
di collisione con alcuni partiti di maggioranza ed alcuni autorevoli
esponenti della coalizione di centro-destra. Forse lo porterebbe anche a
dover sacrificare il suo incarico da Vice-Presidente della Provincia,
però quanto consenso recupererebbe in città!
Di certo a noi di Andria Cinque Stelle
non piace fare questi discorsi che sanno un po di vecchia politica, ma
di fronte ai tanti, troppi problemi dei nostri concittadini non possiamo
fare solo “campagna elettorale”, ma siamo obbligati a dare delle
indicazioni chiare per il bene della città.
Ora, il Sindaco Giorgino è ad un bivio
ed ha la possibilità di scegliere tra il bene degli andriesi e “Barabba”
(cioè gli equilibri politici e partitici). In questo primo anno Egli ha
mostrato troppa simpatia per “Barabba”, quindi troverà il coraggio per
cambiare strada e tornare al suo vecchio amore annunciato in campagna
elettorale?
Andria 5 Stelle