
18 maggio 2010
17 maggio 2010
14 maggio 2010
Andria 5 Stelle incontra la città...
- recinzione villa comunale (si o no)
- trasferimento mercato settimanale (si o no).
La Lista si scusa con tutti coloro che sono passati da viale Crispi per il nostro gazebo e non ci hanno trovato: non abbiamo più montato perchè la presenza del forte vento non consentiva di svolgere il tutto in sicurezza.
Presto comunicheremo la data in cui sarà presentata nuovamente l'iniziativa.
12 maggio 2010
Rifiuti, inceneritori e biomasse: “Cosa ne pensa il Sindaco?”
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Egregio Sindaco Avv. Nicola Giorgino,
dal giorno della sua elezione, le svariate promesse formulate sotto lo slogan “Andria cambia” hanno creato forte aspettativa. I problemi che affliggono la città di Andria sono tanti e tutti ci chiediamo: quando si inizierà a fare politica sul serio?
In campagna elettorale si è parlato spesso di tematiche ambientali e da parte della Lista Civica Andria 5 Stelle, è emersa la necessità di organizzare un confronto, tra i candidati sindaco, il giorno 20/02/2010 presso l’auditorium dell’Oratorio Salesiano.
A tal proposito, tutti i contendenti hanno avuto la cortesia e la gentilezza di sottoporsi agli interrogativi posti in quella occasione, chiarendo le perplessità allora enunciate, e di esprimere le loro opinioni in merito, ma il suo parere da candidato non ci è pervenuto. Confidiamo che ora, in qualità di sindaco, abbia modo e tempo di rispondere agli stessi quesiti:
- Quali sono le strategie che intende mettere in atto per lo smaltimento dei rifiuti?
- È favorevole alla raccolta differenziata porta a porta obbligatoria?
- Qual è la sua opinione su inceneritori/termovalorizzatori?
- Cosa ne pensa delle centrali a biomasse?
- Quali sono le sue opinioni e le linee programmatiche in ambito energetico?
Siamo disponibili all’ascolto, oggi come ieri, ed è il domani la nostra principale preoccupazione. Abbiamo buona memoria, le sue parole ci sono rimaste impresse. L’amore che nutre per la nostra città, ne siamo sicuri, le suggerirà tenere frasi, da amato ad amante, sperando che in amore cittadino, non vinca solo chi fugge, ma anche chi resta e si rimbocca le maniche per far funzionare questo legame.
Aspettando una sua risposta a mezzo stampa o tramite un pubblico incontro.
10 maggio 2010
8 maggio 2010
Politica zero
Il mio obiettivo è la politica a costo zero. Quasi zero. Tendente allo zero.
Il costo della politica è diventato il fine della politica. Si fa politica per i soldi, per preservare quelli minacciati dalla magistratura, per dare un impiego ben remunerato ai figli, per diventare se non ricco (un obiettivo raggiunto comunque da molti), almeno benestante.
Più i costi della politica aumentano, più questi costi possono essere distribuiti, ripartiti a chi fa politica.
Più Province, più soldi. Più Authority, più soldi.
Stipendi creati dal nulla per organizzazioni che non servono a nulla.
La politica a costo zero, quasi zero, tendente allo zero è possibile.
Il MoVimento 5 Stelle ne è la prova.
Il costo della campagna elettorale in 5 regioni è stato di 40.000 euro.
I voti sono stati circa 500.000.
Il costo a voto è stato di 8 centesimi.
Quanto è costato un voto al Pdl o al Pdmenoelle o a Casini? E chi ha pagato quei costi? Berlusconi, Bersani o i cittadini? La Rete elimina l'intermediazione dei partiti, il cittadino eletto dai cittadini ha bisogno solo di un onesto stipendio. Nessun circolo, bocciofila, sede, palazzo sul territorio a spese dei contribuenti.
Gli eletti nei consigli regionali di Piemonte ed Emilia Romagna del MoVimento 5 Stelle percepiranno, per loro scelta, un terzo dello stipendio mensile: 2.500 euro netti e non 10.000 euro lordi.
Una carica pubblica di rappresentanza è un onore, non un' onorificenza e tanto meno un ricco stipendio. A che titolo?
Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato il rimborso elettorale di 1.700.000 euro. E' il vecchio finanziamento pubblico ai partiti bocciato da un referendum che è rientrato dalla finestra sotto forma di rimborso di spese spesso mai sostenute. I partiti senza le centinaia di milioni dei finanziamenti non durerebbero un giorno. Sono fatti di soldi. Quando un politico parla di costi della politica pensa al suo stipendio. Nei partiti dopo il segretario, e talvolta prima del segretario, viene il tesoriere, quello che controlla la cassa.
La Rete permette di fare comunicazione e campagna elettorale a costi ridotti, di relazionarsi con l'eletto, di verificare il suo operato.
Se ognuno vale uno, perché il politico deve costare di più?
La politica è fuori mercato: ha un costo esorbitante senza produrre risultati. Il costo della politica deve diventare come l'aria, invisibile.
Il MoVimento 5 Stelle è per la politica a costo zero, scommettiamo che non avrà imitatori? Rifiuti Zero. Km Zero. Politica Zero.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!
Il costo della politica è diventato il fine della politica. Si fa politica per i soldi, per preservare quelli minacciati dalla magistratura, per dare un impiego ben remunerato ai figli, per diventare se non ricco (un obiettivo raggiunto comunque da molti), almeno benestante.
Più i costi della politica aumentano, più questi costi possono essere distribuiti, ripartiti a chi fa politica.
Più Province, più soldi. Più Authority, più soldi.
Stipendi creati dal nulla per organizzazioni che non servono a nulla.
La politica a costo zero, quasi zero, tendente allo zero è possibile.
Il MoVimento 5 Stelle ne è la prova.
Il costo della campagna elettorale in 5 regioni è stato di 40.000 euro.
I voti sono stati circa 500.000.
Il costo a voto è stato di 8 centesimi.
Quanto è costato un voto al Pdl o al Pdmenoelle o a Casini? E chi ha pagato quei costi? Berlusconi, Bersani o i cittadini? La Rete elimina l'intermediazione dei partiti, il cittadino eletto dai cittadini ha bisogno solo di un onesto stipendio. Nessun circolo, bocciofila, sede, palazzo sul territorio a spese dei contribuenti.
Gli eletti nei consigli regionali di Piemonte ed Emilia Romagna del MoVimento 5 Stelle percepiranno, per loro scelta, un terzo dello stipendio mensile: 2.500 euro netti e non 10.000 euro lordi.
Una carica pubblica di rappresentanza è un onore, non un' onorificenza e tanto meno un ricco stipendio. A che titolo?
Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato il rimborso elettorale di 1.700.000 euro. E' il vecchio finanziamento pubblico ai partiti bocciato da un referendum che è rientrato dalla finestra sotto forma di rimborso di spese spesso mai sostenute. I partiti senza le centinaia di milioni dei finanziamenti non durerebbero un giorno. Sono fatti di soldi. Quando un politico parla di costi della politica pensa al suo stipendio. Nei partiti dopo il segretario, e talvolta prima del segretario, viene il tesoriere, quello che controlla la cassa.
La Rete permette di fare comunicazione e campagna elettorale a costi ridotti, di relazionarsi con l'eletto, di verificare il suo operato.
Se ognuno vale uno, perché il politico deve costare di più?
La politica è fuori mercato: ha un costo esorbitante senza produrre risultati. Il costo della politica deve diventare come l'aria, invisibile.
Il MoVimento 5 Stelle è per la politica a costo zero, scommettiamo che non avrà imitatori? Rifiuti Zero. Km Zero. Politica Zero.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!
Da beppegrillo.it
6 maggio 2010
4 maggio 2010
Gira voce che... Ricominciamo da 3
Rubrica settimanale del "Gira voce che" di Giuseppe D'Ambrosio.
La questione villa comunale, lo spostamento del mercato nuovamente attorno alla villa comunale (via Bruno Buozzi, via Achille Grandi), la questione dei rifiuti.
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