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21 aprile 2012

Andria, bike sharing? Da rottamare

Sellini instabili, cavalletti spezzati, catene e manubri arrugginiti, cambi marce inesistenti, ruote sgonfie, catarinfrangenti invisibili, freni improbabili e postazioni non funzionanti. Non è l'inventario di qualche negozio di ricambi per bici ma la pietosa situazione del servizio di bike sharing di Andria. In poche parole: un disservizio da rottamare. Intendiamoci, il bike sharing in città è la soluzione a molti problemi. Ma va gestito come si deve.

17 ottobre 2011

Mala tempora currunt

"Di questi tempi non passa giorno in cui i politici non chiedano sacrifici alla povera gente perchè la crisi lo impone.
Nelle finanziare approvate nelle ultime settimane ci sono tagli che interessano solo i cittadini meno abbienti. Intanto Berlusconi trova il tempo di dire che pensa al bene del popolo italiano ed è per questo che ha dimezzato i trasferimenti ai Comuni.
 
Giorgino propone la stessa cantilena sulla crisi e, sempre per il bene dei cittadini, aumenta la TARSU di oltre il 40% in un solo colpo motivandola con il miglioramento della raccolta dei rifiuti che diventerà un porta a porta obbligatorio. Stiamo ancora aspettando...

Intanto ci risulta che la gara d'appalto (di ben 90.000.000 €!!!) ha visto un solo candidato, il che ci lascia con grandissime perplessità sulla impostazione del bando stesso.

Il Sindaco, dimenticandosi del suo governo nazionale che gli ha tagliato i fondi comunali, lamenta fantomatici buchi in bilancio lasciati dalla precedente amministrazione.

Però gli appelli dell'ex Sindaco Zaccaro per un pubblico confronto cadono nel vuoto, come anche le provocazioni del consigliere regionale PD di Barletta, che chiede nuovamente lo spostamento della direzione generale della ASL da Andria in quel comune. Perchè il nostro consigliere regionale ed il nostro Sindaco restano silenti e quasi timorosi? Perchè non viene chiesto a questo illustre consigliere regionale barlettano il motivo per cui egli non chiede invece il trasferimento di quegli uffici della ASL che a Barletta ad oggi sono ancora in fitto? Perchè questo consigliere regionale barlettano non protestò quando spostarono gli uffici della provincia BAT da Andria (dove non si pagava) a Barletta (dove si paga un significativo fitto)?"

Il Movimento pensa si stia abusando della pazienza degli andriesi mentre il sindaco pensa solo "a destinare la mirabile cifra di € 1.000.000 per il suo gabinetto e soli 100 mila euro alle politiche giovanili.
Anche questo è colpa del pervicace ostruzionismo dei dirigenti comunali?

In merito poi alle inaugurazioni in pompa magna. per i progetti fatti da altri (S. Valentino, bike-sharing), mentre i comunicatori dello staff del Sindaco tacciono per gli altri progetti (villa comunale, trasferimento mercato comunale, giardini via indipendenza, centro aggregazione fornaci ecc.): tramite gli stessi comunicatori vorremmo anche sapere esattamente chi, dei dirigenti e dipendenti comunali, secondo questa amministrazione comunale, comunica notizie e commenti falsi e tendenziosi o espone fatti non rispondenti al vero.
Vorremmo anche sapere se, dopo i dipendenti comunali, anche noi riceveremo una lettera che ci vieterà di riunirci, soprattutto per criticare l'attuale amministrazione.
Ma è una amministrazione comunale o un regime?
Mala Tempora Currunt... "

4 ottobre 2011

Il naufragio della giunta Titanic

"Ormai questa è l’amministrazione delle risposte non date, pur in presenza di un bel numero di comunicatori del sindaco. 

Si sarebbe dovuto ragionare sul risparmio del territorio in termini di consumo per l’edilizia, ed invece si continua a ragionare sulle ‘B’ e sulle ‘F’ che diventano ‘B’ (per chi non è del mestiere significa nuovi terreni edificabili), mentre noi di Andria Cinque Stelle avevamo proposto lo stop a nuove edificazioni con l’incentivo per il recupero e la valorizzazione dell’esistente

Si consumano in feste un milione di euro all’anno mentre il dirigente della ragioneria comunale parla di gravissima situazione di liquidità dell’ente (senza soldi contanti). L’assessore alla cultura (Antonio Nespoli) dice che le feste servono da volano per l’economia locale, ma noi non vediamo nulla di più di un ‘mordi e fuggi’, che non incide su nulla, nemmeno sul miglioramento della qualità del comportamento civico del cittadino andriese, che continua ad essere una delle piaghe antiche della nostra pur bella città. 

Per quanto attiene poi all'igiene urbana, l’amministrazione comunale sembra addirittura rassegnata su problemi come il servizio dei rifiuti, ormai da non potersi descrivere a parole, tutta protesa com’è verso una gara che vede un solo partecipante. 

Queste ed altre cose restano senza una spiegazione da parte di un sindaco sempre più preso dalla smania di pretendere di essere in grado di leggere tutte le carte in entrata ed in uscita dal portone comunale di piazza Umberto I, cosa di per se non negativa se non fosse che nei fatti risulta essere ormai lontanissimo dalla realtà quotidiana della città”. 

Capitolo crescita: sviluppo economico? Ma se è lo stesso direttore di ragioneria che nella sua relazione ha scritto che i ripetuti tagli fatti dal Governo sulle casse del comune impediscono qualsiasi impostazione di sviluppo, anche solo l’acquisto di un fotocopiatore (e la giunta ‘Titanic’ l’ha approvata). Tutti gli atti comunali a disposizione del cittadino sul sito abbiamo continuamente richiesto. No. Solo ‘aree riservate alla politica’ in cui, a quanto si legge, non viene riportato neanche tutto. Anche il confronto richiesto pubblicamente dall’ex sindaco Zaccaro si continua ad evitarlo. Delle due l’una: o il sindaco sa di avere argomenti schiaccianti e quindi non si comprende perchè lo evita, o sa che non ha argomenti per il confronto e quindi si capisce perchè lo evita. Di certo sarebbe stato un confronto molto seguito che avrebbe aiutato tanti andriesi a capirne di più.

E menter continua “il naufragio della giunta Titanic”, unica nota positiva è il lavoro dell’assessore allo Sport Flavio Civita. Fa comunque rabbia il fatto che nella compagine di maggioranza ci siano consiglieri comunali (alcuni) di indubbio valore personale, professionale e morale, che però assistono in silenzio allo stillicidio giornaliero della città operato da questa amministrazione. Con essi la storia sarà ancora più dura, poichè risulterà che avrebbero potuto cambiare questo stato delle cose e non fecero nulla. Di alcuni altri invece la storia riporterà che erano molto interessati a sapere quale sarebbe stato il concerto successivo o peggio ancora”.

Andria 5 stelle

2 agosto 2011

Ripensamenti...

“Possibile che si decida di inviare una lettera ai cittadini andriesi, contenente un’accorato appello al pagamento della Tarsu, ove si parla di raccolta differenziata, e non si utilizza carta riciclata? Un gravissimo errore di forma e di sostanza, nonché di comunicazione. Uno dei tanti oramai, che dimostra quanto siate disattenti (a dir poco) nell’amministrare questa città”.
È l’affondo del movimento Andria Cinque Stelle dopo che nei giorni scorsi il sindaco Nicola Giorgino ha inviato una lettera tutti i cittadini per spiegare le motivazioni alla base dell’aumento della tariffa per la tassa sui rifiuti (clicca qui per leggere). I grillini sono solidali con il sindaco di Andria Nicola Giorgino, il presidente del consiglio Nicola Marmo e con l’onorevole Bendetto Fucci dopo l’intimidazione (leggi qui), “con la speranza che qualsiasi forma di violenza o di delinquenza trovi cittadinanza altrove”.
Ma poi attaccano la maggioranza che, a loro giudizio “sembra fare di tutto pur di farsi del male da sola, ultimamente a proposito del concetto di credibilità (da noi in passato più volte richiamato), per cui, per certi aspetti, corre veloce la mente al detto latino ‘excusatio non petita, accusatio manifesta‘”.
Nei mirino una delle iniziative recentemente annunciate dall’amministrazione comunale a proposito di mobilità. “Con grande enfasi – Andria Cinque Stelle si rivolge alla maggioranza – avete inaugurato (o meglio, re-inaugurato) il Park & Ride nel piazzale alle spalle del liceo classico (leggi qui). Ma qualcuno di noi ricorda che già esisteva (utilizzato da pochissima gente), e voi avete voluto subito cancellarlo, nonostante i nostri avvisi. Ora, dopo più di un anno, lo ripristinate? Quindi avete sbagliato, per fretta, per inesperienza, per una cieca rivalsa verso il passato ed ora fate ammenda? E per tante altre cose di cui abbiamo scritto in quest’ultimo anno che avete sbagliato a cancellare, sempre per fretta, per inesperienza e per la voglia tutta italiana di cancellare ciò che fa chi governa prima, quanto tempo dovremo aspettare per vedervi rinsavire? Il trasporto pubblico langue, state perdendo percentuali di viaggiatori costantemente come del resto sta succedendo per la raccolta differenziata“.
I grillini tirano le somme sulla situazione della mobilità ad Andria. “Aumento delle tariffe comunali, scarsa valorizzazione del parcheggio della stazione ridotto ad un garage comunale zeppo di pubblicità (che nel frattempo continua ad invadere nuove strade), abbandono del progetto della zona a traffico limitato in via Regina Margherita e a seguire corso Cavour; blocco della costruzione del parcheggio sotterraneo di Piazza Umberto I per i residenti del centro storico (così da poterlo totalmente chiudere al traffico) senza indicare una soluzione alternativa; corrida del traffico che avete causato nel centro cittadino; cancellazione degli incentivi per l’acquisto delle biciclette; aumento delle tariffe del bike-sharing (passerete alla storia come l’amministrazione degli aumenti a raffica)”.
A giudizio dei grillini non è sufficiente che qualche amministratore vada in Municipio in bici, “invece ci preoccupa e ci sorprende, in tutto questo, il silenzio del nostro consigliere regionale. Di certo non abbiamo per lui simpatia politica – afferma ancora il movimento Andria Cinque Stelle rivolgendosi a Nicola Marmo – ma siamo sempre pronti a riconoscere lo spessore e la capacità di un avversario, come in questo caso. Gli andriesi, negli anni, più volte gli hanno dimostrato affetto in occasione delle elezioni. Forse, di fronte a tanto sfacelo, sarebbe doveroso da parte sua ricambiare in questo momento storico gli andriesi correggendo o addirittura chiudendo l’attuale esperienza, anche assumendosene pubblicamente la responsabilità, poiché anche in politica – concludono – l’amore con amor si paga”.

26 luglio 2011

Chi è causa del suo mal pianga se stesso

Ormai quelli che voi, egregi esponenti di maggioranza, chiamate “grillinidilagano anche ad Andria, viste le continue manifestazioni di cittadini non violenti (ci dissociamo da coloro che invece, anche ad Andria, utilizzano la violenza per far vincere le proprie ragioni..la violenza è la sconfitta dell‘intelligenza!), ma arrabbiati o forse sarebbe più giusto dire “incazzati”, come mai era successo visto che costringete i fruttivendoli ad aspettarVi per quattro giorni, con i negozi chiusi ed i cittadini senza frutta, in attesa dei Vostri comodi causando un disagio ai cittadini ed un danno economico ad una categoria commerciale.

La gente è esasperata perchè Voi non capite che un aumento di tali proporzioni della tassa rifiuti è una follia se vi sono altre possibilità di risparmio, che però non volete adottare perchè vorrebbe dire frenare gli allegri sprechi che state continuamente facendo in altri settori, in alcuni casi a causa della vostra incompetenza, in altri a causa delle centinaia di migliaia di promesse fatte nella scorsa campagna elettorale!

Siamo contenti che, pur indirettamente, alcuni esponenti della maggioranza andriese hanno ammesso che quest’anno vi sono minori trasferimenti dal Governo, minori entrate per il Comune di Andria, ripianate ovviamente anche dall’aumento della Tarsu e quindi dalle tasche dei cittadini (ricordate qualcuno che dice sempre in televisione da Roma che “non metterà mai le mani nelle tasche degli italiani?”), ma ci inorridisce e ci fa arrabbiare ancora di più leggere che tali eventuali maggiori entrate “saranno destinate ad implementare i servizi primari e la risoluzione di problematiche urgenti per l’intera comunita’”.

La gente che non può pagare la tassa non è un’urgenza? Starete mica parlando di altre feste? Una cortesia…siate seri, riducete la Tarsu!

Inoltre siamo stanchi di dover spiegare alla gente “la favolettache la Tarsu andava aumentata “per forza” in tal misura, smettetela di raccontarla in giro anche perchè non Vi crede più nessuno visto che dubbiosi vengono poi a chiedere da noi conferma.

La decisione, la scelta e quindi la responsabilità è stata solo Vostra! Potevate fare altro, risparmiando tutto il possibile, ma ormai cosa ci si può aspettare da amministratori che avevano promesso di rinunciare al compenso e che invece hanno rinunciato solo al 10%?! Solo ridicole rateizzazioni della tassa che non affrontano i veri problemi di chi è in grande difficoltà e non può pagare!

La “casta” è abituata a giustificarsi sempre trovando qualcuno su cui scaricare la colpa! Ed a proposito di colpe, qualcuno pagherà per tutto quello che è successo e sta succedendo? Il Sindaco non ha, fino ad oggi, mai smentito pubblicamente le numerose voci di cambi di assessori! Ci sarà il rimpasto? Verrà chiamato qualcuno capace o si continuerà con i “dilettanti allo sbaraglio”? E no, magari ci stupite con l’ennesima trovata: visti i tempi di crisi economica nominerete un nuovo assessore che logicamente pagheranno i cittadini andriesi!

E per farci ancora del male, mentre succede tutto questo, mentre tra tasse nazionali e locali ormai si va verso la “macelleria sociale”, la nostra Provincia Bat, dopo aver evitato la cancellazione grazie alla nostra casta politica romana destrorsa e sinistrorsa, per festeggiare, ha acquistato mobili di “Chanel”. Per acquistarli avrà anche utilizzato quel 4% della Tarsu degli andriesi che va nelle casse provinciali, ma alla fine sia Chanel che i nostri soldi non sono bastati per evitare una crisi politica! Un cittadino potrebbe chiedersi se questa crisi è legata ad interessi della comunità o delle imprese del nostro territorio?

No! La Provincia Bat è in crisi perchè una forza di maggioranza ha avuto una poltrona in meno di un altra forza di maggioranza!

Allora, cari cittadini andriesi, se vi siete stancati di tutto questo “teatrino”, la prossima volta non esitate a votare il MoVimento Cinque Stelle.

Vero è che Beppe Grillo è un comico e talvolta noi e lui facciamo ridere, ma citando un famoso detto andriese, alla “casta politica” ed a tutto questo “teatrino”, se voi lo vorrete, noi ridendo ridendo…

Lista Civica “Andria 5 Stelle” – Giuseppe D’Ambrosio

13 luglio 2011

La politica con la "p" minuscola

"Davanti al triste e deprimente spettacolo che ci regala, ormai quotidianamente, la politica nazionale e locale, è sempre più evidente la motivazione della nostra esistenza.

Il MoVimento Cinque Stelle è sempre più composto da cittadini che, ringraziando Beppe Grillo detonatore e formidabile megafono del movimento stesso, decidono di prendere in prima persona la responsabilità di combattere questi “politicanti” che attuano una “politica” (sono voluti entrambi i riferimenti con la "p" microscopica) che sta distruggendo il presente ed il futuro della nostra nazione!

Assistiamo ormai giornalmente a cronache di comportamenti indecorosi e vergognosi, dalle cronache nazionali sino alle imbarazzanti situazioni locali come hanno evidenziato ad esempio gli articoli sulla Provincia Bat (sprechi spaventosi riportati dall'Espresso), tanto da poterla ribattezzare la "Provincia di Chanel", dalla marca degli arredi che costoro acquistano per i loro uffici con i nostri soldi.

E se dalla provincia passiamo poi alle vicende della nostra città, ebbene, non passa giorno senza che un pò di soldi comunali, soldi delle tasse di tutti i cittadini, non prendano la via di qualche iniziativa pseudo-culturale, grazie anche alla maxi “mazzata” sulla Tarsu, il cui adeguamento secondo voi era obbligatorio, ma solo secondo voi. Partendo dal presupposto che probabilmente anche noi del MoVimento Cinque Stelle avremmo aumentato il costo del servizio sui rifiuti, avremmo però innanzitutto cancellato la Tarsu a favore della Tariffa per premiare i cittadini che differenziavano molto e correttamente, facendoli pagare poco. Ma avremmo anche reso tutto più sobrio, perchè se vengono richiesti sacrifici ai cittadini, gli amministratori dovrebbero essere i primi a dare l'esempio e del resto questo non è niente di eccezionale, visto che richiede lo stesso comportamento che un buon genitore ha nei confronti dei figli. Sarebbe stato opportuno inoltre trovare tutte le soluzioni possibili prima di arrivare a colpire in questo modo i cittadini visto il periodo storico di crisi in corso.

Si poteva fare di tutto, a partire dai vostri stipendi! Certo, "ammirevoli" sono stati i consiglieri comunali che hanno rinunciato al loro compenso (solo fino a Dicembre 2011 però...), ma Sindaco ed Assessori hanno rinunciato solo al 10% dei loro compensi.

Proprio Lei, sig. Sindaco, in campagna elettorale, durante un confronto con gli altri candidati Sindaco su di una emittente locale, aveva promesso agli elettori andriesi che avrebbe rinunciato al suo compenso, se eletto, devolvendolo al settore dei servizi sociali!

Lei, ad una persona che prima le fa una promessa solenne e poi non la mantiene, quanta credibilità attribuirebbe in seguito alle azioni di costui?
Questo rimpasto di Giunta che sarà costretto a fare, visti i pessimi risultati conseguiti fino ad oggi, vedrà l'arrivo di persone credibili e realmente competenti o sarà solo applicato il giochino politico del "Tizio diventa assessore così Caio entra in consiglio comunale?".

Movimenti come quello di Andria Cinque Stelle sono la vera "rigenerazione" della Politica.
Altra cosa rispetto alla "rigenerazione" della quale vi siete approvati in tutta fretta in consiglio comunale, con la scusa della scadenza del bando per richiedere fondi, scusa che vi permetterà di trasformare ettari di campagna in una immensa area cementata, dove sarà collocato il mercato settimanale.

A proposito, la disposizione quasi a spina di pesce dei punti vendita, l'avete concordata con le associazioni dei venditori ambulanti?
Ai margini di tale area, ora piena campagna, verranno realizzati palazzi o strutture di utilità pubblica? Facciamo quest'ultima domanda perchè Andria è stata già devastata sino ad ora dalla speculazione edilizia e se la vostra operazione della creazione dell'area mercatale fosse solo uno specchietto per le allodole per creare solo altri palazzi su terreni di amici degli amici, a questo punto vi pregheremmo di cambiare il vostro slogan: da “Andria Cambia” ed “Uno non vale l'altro” in “Andria non Cambia” perchè “Uno vale l'altro!” "

16 giugno 2011

La controreplica

Controreplica di Andria 5 Stelle al precedente comunicato del gruppo consiliare del PDL in appoggio all'assessore Benedetto Miscioscia.

“Il nostro simpatico politico locale medio si indigna, si agita ed infine se la prende con la Regione Puglia.
Intendiamoci, noi di Andria 5 Stelle non facciamo i difensori di nessuno, ma l’assessore dimentica che il decreto istitutivo del SISTRI viene realizzato nel 2009 ed è a firma di tale Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, persona pubblica che il nostro assessore dovrebbe conoscere e sapere a quale parte politica fa riferimento”.

Andria 5 Stelle ricorda a Miscioscia che questa nuova modalità di controllo del mondo dei rifiuti, buona nelle intenzioni, è da più di un anno che non parte poiché vi sono seri problemi tecnici mai completamente risolti, per cui un'azienda si ritroverebbe nella situazione assurda di violare la legge solo perché il sistema ministeriale, questo benedetto SISTRI, non funziona bene.

“Le aziende si trovano nella situazione paradossale d'aver pagato le tasse per questo nuovo sistema, mai partito, che comunque sono state incamerate dallo Stato. Anche la commissione di vigilanza è fatta da soggetti ministeriali ed altri enti nazionali, quindi cosa c'entra la Regione Puglia?
Egregio assessore medio, poiché le sue preoccupazioni e le sue critiche su questa iniziativa del governo nazionale sono in gran parte condivisibili, Ella dovrebbe, a nostro avviso, come atto politico, produrre un documento in consiglio comunale, da votare ed inviare al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo al fine di sensibilizzare il Governo su questo problema e come iniziativa locale, invece, organizzare e finanziare (con la raffica di nuove tasse in arrivo per gli andriesi, qualche soldino ci dovrebbe essere) anche tramite le associazioni locali di categoria, corsi di formazione sull'applicazione del SISTRI”.

Andria 5 Stella termina la nota con una richiesta all’assessore Benedetto Miscioscia: “la prossima volta ci risponda Lei, ci risponda su quello che chiediamo, ci replichi nel merito delle nostre contestazioni e proposte, ove fossimo in errore, perché ad Andria 5 Stelle, composta da semplici Cittadini, non interessa l'elenco delle sue mirabolanti opere (tutte da verificare!).
Ne approfitti poi per spiegarci chi sono questi del PLD o PDL o qualcosa del genere (non abbiamo ben compreso). Sicuramente persone di tante parole e scarsi fatti leggendo ciò che scrivono. Se per caso, dovessero essere quelle persone che vediamo aggirarsi sfaccendati per le stanze del potere, li allontani da se! Forse è stata la frequentazione di gente così "pauca" a non farle combinare quasi nulla fino a questo momento. Dunque forza assessore medio, condisca tutte le sue belle parole con un pò di fatti. Noi di Andria 5 Stelle siamo con Lei e faccia attenzione agli LDP o come si chiamano, non si mescoli e si allontani da loro perchè come dice Mario Andrea Rigoni: “Per capire il successo, altrimenti inspiegabile, di certi individui, bisogna sapere che esiste un tipo del tutto particolare di genio: il genio della mediocrità!”

15 aprile 2011

(Im)mobilità urbana

Se per trasferire gli uffici della provincia Bat (a questo punto solo Bt) dalla sede di Andria a Barletta e Trani sono stati fulminei, per dare anche solo delle indicazioni verbali su come si intende risolvere il problema dell’inquinamento dell’aria in città (polveri sottili, benzene) balbettano.

È sintomo di un modo di amministrare “schizofrenico” infatti, rinunciare a pedonalizzare via Regina Margherita (con progetto e soldi pronti) prima, poi, di fronte all’emergenza di corso Cavour, fare marcia indietro ed ipotizzare chiusure al traffico. L’unica iniziativa finora adottata è stata l’assurda inversione di corso Cavour (il tratto ancor carrabile) che porta all’interno del centro cittadino, già intasato, altro traffico ed inquinamento.

Riteniamo “irricevibile” la proposta fatta da un consigliere di maggioranza durante uno degli ultimi consigli comunali, che immagina, quale soluzione al problema, la chiusura al traffico di un quartiere della città per una domenica al mese, praticamente come non fare nulla. Mentre interessante ci è parsa la proposta del consigliere Colasuonno dell’Alternativa, che durante lo stesso consiglio comunale ha ipotizzato coraggiose chiusure permanenti al traffico.

La proposta del movimento politico "Andria Cinque Stelle", ovvero quello che avremmo fatto se fossimo stati al governo della città, sarebbe stata incentrata sul problema del traffico veicolare eccessivo che mette a serio rischio la salute pubblica:
- chiusura e lavori di arredo urbano "stile viale Crispi" per il tratto di corso Cavour interessato e via Regina Margherita, al fine di creare una grande zona pedonale di attrattiva commerciale nel centro della città;
- iniziative culturali, spettacoli e quant'altro necessario, con tempi e modalità concordate con le associazioni dei commercianti, per richiamare al centro città non solo gli andriesi ma anche persone provenienti dalle città limitrofe;
- parcheggi custoditi nelle zone periferiche della città , a tariffa ridotta , con navette organizzate per il frequente collegamento con il Centro, cosa che darebbe un indubbio beneficio anche ai commercianti delle zone semi-centrali;
- incentivazione ed ampliamento del bike –sharing;
- incentivo comunale, in aggiunta agli incentivi nazionali, per la trasformazione delle auto più datate a gpl o a metano, molto meno inquinanti;
- avvio, in collaborazione con le associazioni di categoria, della verifica delle emissioni delle caldaie per il riscaldamento delle abitazioni ed uffici (da concordare anche con l'ufficio provinciale competente, un tempo nella sede di Andria, ora a Barletta o Trani);
- ricognizione e, possibilmente, blocco di tutti gli impianti con significative emissioni in atmosfera, dislocati in territori confinanti con quello andriese, che sono in autorizzazione presso la Provincia BAT (BT) il cui assessorato all'Ambiente è stato trasferito da Andria a Trani.
A tal proposito rileviamo che era stato depositato un ordine del giorno dalle opposizioni L'Alternativa, La Risposta, SEL, IDV, Andria3 che chiedeva semplicemente una relazione in aula dell'assessore provinciale, al fine di conoscere quanti e quali impianti (biomasse ecc) sono in autorizzazione presso la Provincia, per poter rendere edotti gli stessi consiglieri comunali e la cittadinanza di tutta la situazione che non è solo "cementeria". La maggioranza compatta (ovviamente) ha evitato di affrontare questa discussione... perchè?

Infine, a proposito di maggioranza allargata, una parte dell’opposizione, la solita, relativamente alla questione del blocco di Corso Cavour non ha saputo far altro che parlare di valutazione del danno economico dovuto al mancato passaggio delle auto per gli esercenti. Ebbene visto che snocciolavano anche cifre in perdita, questo porterebbe al contrario a dire che ad esempio su via Regina Margherita, dove il traffico veicolare è divenuto assurdo ( ancora più di prima), gli operatori commerciali stanno facendo affari d'oro! Vogliamo provare a chiederlo?"

27 marzo 2011

L'Andria che vorremmo...



Capannori è un comune di circa 46.000 abitanti in provincia di Lucca, il quale è il primo in Italia ad aver aderito a "Rifiuti Zero", strategia internazionale volta al riutilizzo di tutti i materiali consentendo la drastica diminuzione dei rifiuti da conferire in discarica. Per saperne di più clicca qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_Zero
La raccolta porta a porta è estesa in tutto il territorio capannorese, e tale sistema ha permesso l'eliminazione totale dei tradizionali ed antiestetici cassonetti della spazzatura (quanto ne avremmo bisogno noi visto che sono anche molto puzzolenti?). La raccolta differenziata a Capannori ha raggiunto ben l'82% nell'anno 2010, facendo di questo comune uno dei più ricicloni d'Italia. Certamente una delle poche eccezioni positive nell'Italia degli sprechi e delle inefficienze, tuttavia tale esempio andrebbe imitato anche qui da noi, basterebbe solo un pò di buona volontà da parte di tutti, amministratori e cittadini. Questo filmato è andato in onda ieri sera nel programma televisivo di Rai 3 "Presa Diretta", condotto dal giornalista Riccardo Iacona, e nel servizio si parlava appunto di questa virtuosa cittadina della Toscana settentrionale.
Per rivedere l'intera puntata cliccare qui:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-35ac089d-68f6-4fc5-9ee...

8 febbraio 2011

L'orchestra stonata

Nonostante l’estate trascorsa ricca di concerti gratuiti solo sulla carta, noi di Andria Cinque Stelle, ancora ignoriamo il genere musicale preferito dal nostro Sindaco. Di certo, non sembra un grande appassionato di musica sinfonica, visto che come direttore d’orchestra a noi sembra assai maldestro.

L’aria è quella amara da battibecco rionale: il Presidente che taccia di ignoranza un consigliere d’opposizione, offeso a suo dire dalla musica suonata da quel consigliere e dai pochi altri violinisti che s’affannano a strimpellare sulla nave che affonda; il Sindaco che non sembra riuscire a coordinare i toni gravi della giunta e gli acuti della maggioranza consiliare.

L’ultimo brano del consiglio comunale è assai noto: la cementeria di Trani. Della qualità dell’aria, in tono minore se n’è parlato in giunta, ma è in consiglio che si sente la stonatura: i consiglieri di maggioranza, in occasione della votazione per la cementeria, dimostrano una attenzione per la città che non vede uguale risposta da parte degli assessori. Un plauso a loro, che si sono dimostrati, in questa occasione, lontani da sospette contiguità con lobby di disinvolti affaristi.

L’aria prosegue e sempre di qualità dell’aria si parla: gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico, tra cui gli abbonamenti degli studenti e degli anziani; gli aumenti delle tariffe del bike-sharing (iniziativa portata avanti dalla precedente amministrazione, nonostante i roboanti manifesti del PdL); mancata partecipazione ai bandi di finanziamento delle piste ciclabili, a garantire una sicurezza, a chi volesse usufruire del bike sharing, che per ora resta sulla carta; l’inaugurazione del parcheggio della stazione (osteggiato quand’erano in minoranza) e il suo successivo utilizzo come banale deposito di mezzi comunali; il mancato rinnovo dell’accordo con Ferrotramviaria per fare viaggiare gratuitamente sulle circolari comunali i titolari di abbonamento ferroviario (iniziativa che era stata portata avanti dalla precedente amministrazione, per onestà intellettuale dobbiamo sempre specificarlo); si inaugura la tangenziale (iniziativa della precedente amministrazione) e non si realizza alcun piano di mobilità per spostare all’esterno il traffico veicolare inquinante, mentre si continua con cambi di sensi unici privi di ogni logica che non sia quella elettorale.

Si prosegue: si perde un anno per una semplice approvazione tecnica in provincia per l’interramento della ferrovia, con il rischio assai concreto di perdere anche quei finanziamenti e tutto il lavoro già fatto (iniziativa della precedente amministrazione); non si piantano nuovi alberi in città (come prevede il regolamento del verde) e neanche hanno il buonsenso di fare una richiesta per acquisire una parte di quei 3600 ulivi che dovranno essere divelti per l’ampliamento della Andria – Trani; riducono la villa comunale ad ingresso dello stadio comunale (ne vedrete delle belle!); altre aree verdi, come quelle di S.Angelo dei Ricchi e non solo, chiuse, abbandonate vergognosamente ormai da un anno; scomparso il progetto (precedente amministrazione) di project financing per un parcheggio interrato in Piazza Umberto I che avrebbe consentito agli abitanti del centro storico di parcheggiare, eliminando dal centro storico le auto e rendendolo finalmente una ZTL; abbandonano le centraline di monitoraggio di cui forse non conoscono neanche l’esistenza e l’ubicazione, per cui il superamento ripetuto del valore di PM10 in città, nel mese di Gennaio è avvenuto per 8 giorni, non ha provocato alcun intervento amministrativo, come invece succede nel resto d’Italia, dove i sindaci hanno la responsabilità di tali interventi.

Mal d’aria, insomma. E si parla solo della cementeria di Trani. Perché? Noi di Andria Cinque Stelle ci chiediamo come mai i diversi amministratori provinciali di maggioranza, presenti in consiglio comunale, non hanno detto che vi sono anche altri impianti, ben più impattanti, già in autorizzazione presso la Provincia BAT, a distanza non tanto diversa da quella della cementeria?

Forse, ci viene da dire, è mancata la tempestività dell’intervento, forse il settore ambiente della Provincia Bat comincia ad allontanarsi, sulla via di Trani, in buona compagnia di altri settori. Forse i pareri tecnici provinciali stenteranno ad arrivare, visto che vanno in direzione di Barletta, svuotando di fatto la sede legale andriese. Ma zitti, diciamolo a bassa voce, altrimenti i nostri amministratori provinciali rischiano la rielezione.

Così, la domanda sorge spontanea: cosa sarebbe successo se qualche ufficio giudiziario o qualche sezione della Prefettura fossero state trasferite ad Andria, da Trani o Barletta?

Andria Cinques Stelle

30 dicembre 2010

"Se la strategia sull'ambiente e sulla mobilità cittadina è quella che si legge nelle prime iniziative di questa amministrazione comunale, la città è condannata a diventare sempre più invivibile. Le motivazioni che ci spingono ad affermare questo sono diverse. 

Il bike-sharing, a parte i ritardi, si lancia alla cifra di 20 euro all'anno di abbonamento con 1 euro l'ora a partire dalla seconda ora (erano stati previsti 10 euro l'anno e basta dalla passata amministrazione). Dopo una discussione in Consiglio comunale, grazie a pochi consiglieri di minoranza, la maggioranza passa a 15 euro all'anno con 50 centesimi all'ora. Ciò vuol dire che con l'equivalente di pochi mesi di bike-sharing una bici la si può acquistare e questo è paradossale in una città dove si fatica in ogni caso ad incentivare all’uso della bicicletta.
Altro problema annoso è quello relativo al trasporto pubblico dove, invece di farsi carico dell'aumento di 10 centesimi sul solo biglietto di corsa singola previsto per tutta la regione Puglia, l'amministrazione andriese pensa bene di caricare sul cittadino il predetto aumento, ma non solo, vengono anche aumentati con percentuali maggiori tutti gli abbonamenti.
Nel parcheggio della stazione, con una convenzione mal scritta, si concede l'installazione di 56 impianti pubblicitari per pochi centesimi l'ora di vantaggio sul parcheggio. Poi si fitta una porzione dello stesso per i mezzi comunali, come se la finalità non fosse quella di incentivare fortemente l'utenza privata a lasciare la propria auto, lanciando in questo modo un pessimo segnale a tutti i cittadini (quasi una resa!).
Park & Ride. Sull'abbandono, nella zona retrostante al liceo classico dove esisteva in alcune fasce orarie un parcheggio custodito con una navetta che portava in centro gratuitamente i cittadini che lasciavano li la loro auto, dell’iniziativa della passata amministrazione che andava incrementata, non ci sono commenti ulteriori.
Come non ci sono commenti, su ciò che si è deciso per Via Regina Margherita, dove non si parla più di allargamento della zona chiusa al traffico, in modo tale da incentivare il passeggio ed il commercio, diminuendo l'inquinamento da gas di scarico delle auto. La tipica mentalità senza visione della nostra classe politica, ma da sconvolgimento è la motivazione: “sono già insufficienti gli attuali parcheggi in centro!”. Troppo difficile pensare che al centro si debba arrivare senza auto o forse meglio dire, troppo poco remunerativo a livello elettorale. Quando invece altamente redditizia è la continua strategia dei cambi di sensi unici in base alle esigenze di “pochi” esercenti o amici, che vanno aiutati come ringraziamento del sostegno in campagna elettorale. 

A quando una strategia totale, un piano del traffico e della mobilità cittadina? 
Del centro storico, dove si è abbandonata la realizzazione, a costo zero per il comune, di un parcheggio interrato per valorizzare l'antico nucleo cittadino non vogliamo nemmeno parlare perché qui c’è poco da edificare e quindi poco attraente a certe logiche. Basterebbe davvero poco, a cominciare dalla chiusura totale al traffico trasformandolo in Ztl.
Sommando tutto questo si ha un disastro, che però non è assolutamente attribuibile al solo assessore, anzi, ascoltando alcuni passaggi in consiglio comunale, laddove esponenti autorevoli della maggioranza, criticando l'intento di rendere il bike-sharing quasi gratuito, giustificano il tutto con il fatto che il bilancio comunale non lo consente. Ebbene, basterebbe risparmiare su qualche festa, egregio Sindaco, o non assegnare consulenze duplicato di professionalità già esistenti, egregio Presidente del consiglio, sempre pronto a presentare puntuali interpellanze alla Regione Puglia per le consulenze regionali, ma poi "distratto" quando la sua amministrazione cittadina ne assegna a piene mani.
La sensibilità sulle problematiche ambientali di questa amministrazione del resto la si è misurata quando, a titolo d’esempio, sempre durante l'ultimo consiglio comunale, un assessore, criticato da un consigliere dell'opposizione, si è incavolato (in diretta!) con un altro assessore, reo di aver fatto mettere qualche albero in una scuola dove quel consigliere d'opposizione riveste una carica pubblica.
Spettacolo indecoroso senza che il Sindaco, ostaggio degli equilibri politici, sia intervenuto con forza per chiarire che scene del genere sono inaccettabili".

Giuseppe D'Ambrosio - Andria 5 Stelle

2 ottobre 2010

Andria che vorrei... - Ecofesta



E così s'e fatto a Woodstock il 24 settembre, seguendo alcune semplici regole che c'hanno consentito di conseguire i risultati di cui sotto:

"Come ci auspicavamo Woodstock 5 Stelle non è stata solo musica e futuro, ma anche RIFIUTI ZERO (95-98%).

Un po’ di numeri:

Circa 180.000 persone sono passate dal parco dell’ippodromo, quattro milioni i contatti web prima della serata. Questi, ed altri ancora, i numeri di Woodstock 5 Stelle, l’evento che si è tenuto all’ippodromo di Cesena, il 25 e 26 settembre 2010:
  • 50 e più volontari reclutati in rete con la colaborazione di oltre 150.000 “squadristi” della differenziata.
  • 5.000 sacchettini per la raccolta “tenda a tenda” (1.000 per ogni colore),
  • 100 bidoni per la carta offerti da Comieco,
  • 200 bidoni plastica-vetro-lattine per il Centro Riciclo Vedelago,
  • 50 bidoni per il secco indifferenziato “trasformabile” in sabbie sintetiche tramite estrusione per Centro Riciclo Vedelago,
  • 26 bidoni maxi per l’organico al centro compostaggio Hera,
  • 2 Mega container per materiale Centro Riciclo Vedelago (plastica, vetro, lattine, carta, secco per estrusione),
  • 16 mega bidoni per organico,
  • 10 per indifferenizato Hera (miseramente semivuoti nell’area dell’evento!).
  • Tutto il materiale “usa e getta” dei punti ristoro (area evento) BIODEGRADABILE; Divieto vendita bibite in bottiglie di plastica,
  • 2 cisterne acqua potabile gratuita,
In questo nostro breve articolo sulla due giorni cesenate, ne seguiranno altri, vorremmo RINGRAZIARE, oltre i due responsabili “Rifiuti Zero” Raffaella Pirini e Matteo Incerti e il Centro Riciclo Vedelago, tutti i volontari (tra cui vorremmo sottolineare LA MASSICCIA PRESENZA del nostro gruppo REGGIO E. e PROVINCIA) che, passateci il termine, SI SONO FATTI UN CULO COSI’ per rendere un evento di tale portata a RIFUITI ZERO.
Un ringraziamento anche alle migliaia di persone accorse ai punti di raccolta e che diligentemente, e aiutati dai responsabili, hanno DIFFERENZIATO i propri rifiuti.

Questa è stata la dimostrazione che se lo si vuole, lo si può fare!!!"

29 settembre 2010

L'amministrazione toglie ai poveri per dare ai ricchi

I soldi spesi per il concerto di Arbore, il trasferimento del mercato, la mancata partecipazione ad importanti finanziamenti europei, l’aumento del biglietto del trasporto pubblico, l'aumento della tassa rifiuti e l’aumento del costo dei suoli nella zona industriale, tra le questioni sollevate dal movimento Andria 5 Stelle:
"Come una automobile cui difetta la convergenza delle ruote sulla strada, questa amministrazione comunale “tira paurosamente ad un lato”, cioè a favore dell’assessorato alla cultura, e come ogni autovettura in queste condizioni, rischia fortemente un grave incidente durante il suo percorso.

Ennesima prova ne è la delibera di Giunta del 10 settembre, con cui si sono spesi 170.000 euro per la tre giorni di Festa Patronale, Arbore compreso (che, secondo alcuni organi di informazione nazionale, avrebbe fatto dieci volte le presenze fatte dal “Woodstock 5 Stelle” di Grillo), passata nell’inspiegabile silenzio anche di alcune indiscusse personalità di altro profilo che pur compongono la maggioranza, e nell’altrettanto inspiegabile silenzio dell’opposizione, tranne un ristrettissimo numero di consiglieri comunali che, esponendosi continuamente in prima persona, stanno dimostrando di aver meritato la fiducia di coloro che li hanno votati.

Così, mentre si continua a fare i “Robin Hood al contrario” (si toglie ai poveri per dare ai ricchi), avendo in appena sei mesi prodotto l’aumento della tassa rifiuti (firmato dal commissario prefettizio ma che l’attuale amministrazione poteva anche annullare), l’aumento del biglietto del trasporto pubblico e l’aumento del costo dei suoli nella zona industriale (P.I.P.), oltre alla mancata partecipazione ad importanti finanziamenti europei tipo per le piste ciclabili e per i percorsi escursionistici, continua di pari passo l’andamento asfittico di diversi assessorati, anche per mancanza di fondi.

Ogni tanto c’è un accenno di risveglio con qualcosa di significativo, come nel caso della delibera di Giunta del 8 settembre riguardante una presa d’atto sul servizio di raccolta porta a porta del rifiuto organico (finalmente!), ma poi confrontando le date con una interpellanza (che chiedeva che fine avesse fatto il predetto servizio) depositata in Consiglio comunale da uno dei pochi solerti consiglieri comunali d’opposizione, si scopre che la Giunta ha deliberato dopo circa 20 giorni dall’interpellanza (ma dopo tanti mesi di ritardo). Della serie “mi muovo quando ormai non posso più farne a meno”. Anche sull’esistenza dei pareri per quel magico spostamento del mercato settimanale, fatto avvolto nel mistero per noi poveri mortali, si avverte ormai “forte puzza di bruciato”, come lo stesso “puzzo” si avverte sulla questione della cartellonistica pubblicitaria, quindi problemi che riguardano maggioranza ed opposizione. Scritti che alludono a presunti favoritismi ormai si susseguono a ritmo serrato. L’Amministrazione comunale, a tal proposito, dovrebbe intervenire con decisione e fare chiarezza: se ci sono impianti non in regola, a chiunque appartengano, vanno subito tolti!

Queste sono le cose da fare, cose con cui ci si guadagna la considerazione dei cittadini e non, egregio vice-sindaco, cui comunque rinnoviamo tutta la nostra simpatia, pubblicizzare una piccola variante ai lavori della tangenziale di Andria tentando quasi di fare proprio tutto il merito di un opera che vostra non è, ci aspettiamo che pubblicizzi ben altro e noi saremo li ad apprezzare.

Alla fine della fiera, caro sindaco, è sfumato anche settembre e di tutte le cose che ci si aspettava da Lei, a parte qualche gran pasticcio ed il prosieguo di opere ereditate sbandierate per proprie, non si è visto nulla. La vediamo, sempre e comunque, a tutti gli incontri pubblici possibili ed immaginabili (quella del palco di Arbore però, onestamente, poteva evitarlo, in quei termini), ma ci sembra, purtroppo, sempre più bloccato dalle sabbie mobili dei giochi della politica e dei partiti e, nonostante la sua buona volontà, ingabbiato in scelte “forzate” per chissà quali motivi. Se così deve continuare, la scongiuriamo, non dia spazio a personalismi ed a interessi di parte, dando un nuovo duro colpo a questa città già malconcia da gravi colpe delle scorse amministrazioni, ma faccia un vero grande atto d’amore che la farà passare alla storia…. Si dimetta!"

18 settembre 2010

Per la festa di San Riccardo







































Che bravo il nostro amato sindaco, che con la sua larga maggioranza di consensi, pensa bene di spendere oltre 80.000 euro + spesucce varie, dal fondo di riserva destinato alle emergenze, in un concerto da una sola sera ad un artista che poteva costare anche meno (se solo fosse stata fatta un'indagine di mercato, anzichè procedere per affidamento diretto).

Peccato che lo stesso sindaco non abbia evitato il rincaro del 5% sulla tassa dei rifiuti e l'aumento del costo dei biglietti per i mezzi pubblici. Scelte per cambiare.
O forse no?

23 agosto 2010

Veronesi, smettila di dire bugie!

dal blog di Beppe Grillo

Le testimonianze scientifiche sui gravissimi danni alla salute prodotti dagli inceneritori sono ormai numerose ed inconfutabili.
I politici che li propongono e gli industriali che li costruiscono vanno portati in tribunale.


"Caro Beppe, vorrei portare a conoscenza del blog uno studio epidemiologico di recente pubblicato (Occup Environ Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia sull’insorgenza di malformazioni al tratto urinario in bambini nati da madri esposte prima del concepimento o nelle primissime fasi della gravidanza ad emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti (detti "termovalorizzatori" per edulcorarne la forma).

Lo studio ha identificato 304 casi di malformazioni di questo tipo diagnosticate nel periodo 2001- 2003 nel Sud-Est della Francia ove sono attivi 21 inceneritori ed ha evidenziato, entro 10 km dalla fonte ed in base all’esposizione a diossine calcolata su un modello di ricaduta, un rischio di insorgenza di malformazioni variabile da 3 a quasi 6 volte l’atteso.
I danni che gli inceneritori provocano sono ormai indiscutibilmente riconosciuti; 
nello studio di Coriano, condotto in prossimità dei due inceneritori di Forlì e ben noto ai cittadini forlivesi, non sono state purtroppo indagate le malformazioni; tuttavia, nella popolazione femminile esposta nel livello sub-massimale, il più popolato, si è avuto un incremento del rischio di abortività spontanea del 44%.

Malformazioni ed abortività spontanea sono eventi strettamente correlati in quanto quest’ultima riflette l’azione nociva sull’embrione e sul feto delle sostanze tossiche cui la madre è esposta e che, qualora non si arrivi all’aborto, può esitare in malformazioni.
 
Sempre dallo studio di Coriano si documenta, nel livello di esposizione citato e nelle sole donne, un aumento di ricoveri per:
  • malattie renali (oltre il 200% ),
  • infarto,
  • infezioni respiratorie,
  • scompenso cardiaco ed un
  • aumento di morte per tumori (stomaco, colon retto, polmone, sarcomi, linfoma di Hodgkin, vescica, cervello, leucemie).
Complessivamente, nell'area esaminata si sono contati ben 116 decessi oltre l'atteso fra le donne nei 13 anni presi in esame nel raggio di soli 3.5 km.
Questo non deve stupire se si pensa che nelle emissioni degli impianti sono presenti inquinanti di ogni specie (dal particolato, ai metalli pesanti, alle diossine): i veleni rimangono tali anche alzando i camini o aumentando la velocità di espulsione dei fumi...
 
Ai cittadini forlivesi sarà offerta, con l’inizio della raccolta “porta a porta”, una imperdibile occasione: dove questo metodo è stato applicato con serietà ha dimostrato di portare subito una diminuzione consistente dei rifiuti e l’incremento della quota di riciclo.
 
Dobbiamo vigilare perché quando mancherà il combustibile non si cerchino scorciatoie per continuare a bruciare" .
Patrizia Gentilini, Presidente ISDE Forlì

Il sito de l'Associazione Medici per l'Ambiente è qui

Il documento ("Comunicazione del rischio e consenso informato") che riporta sinteticamente lo studio di cui si parla nel video è scaricabile qui

A chi piacesse sadicamente pensare che gli inceneritori non sono un problema che ci riguarda (o riguarda solo, ad esempio, i comitati di "Andria Città Sana" che vi si oppongono, qui da noi) perchè magari la cementeria-inceneritore che il gruppo Matarrese (si, proprio quello dell'ecomostro di Punta Perotti) vorrebbe costruire sulla strada provinciale Andria-Trani con la benedizione del Sindaco-Medico (eh si, avete capito bene!) Tarantini, è ancora lontana dal divenire una funesta realtà, facciamo notare che da decenni ne abbiamo una a Barletta (la cementeria sita in via Andria) che brucia di tutto e di recente, a parità di sistema di filtraggio/camini/ecc., ha chiesto un raddoppio del volume della camera di combustione, nel quasi silenzio degli organi di informazione.

Qualcuno si chiederà il perchè del titolo. È presto detto:



Presto anche un articolo sulle centrali elettriche a fusione nucleare, che spiegherà senza "ideologie" ma con rigore scientifico, seppure in modo facile e comprensibile, perchè dire NO definitivamente.


N.D. 
 

25 luglio 2010

"Emergenza non è"


Così mi ha risposto al telefono l'agente di Polizia Municipale (o Polizia Locale) sabato 24 Luglio, verso le 18:00, quando ho chiamato per sollecitare un intervento del servizio di raccolta dei rifiuti, segnalandolo essenzialmente come un problema di igiene urbana ed ambientale.
Il solerte agente mi fa notare: “la persona che si occupa di questo adesso non c'è e comunque non si tratta di una emergenza, quindi deve aspettare domani, quando faranno la regolare raccolta”.
Il fatto è che il domani è arrivato e le foto ritraggono una delle tante strade andriesi (via Gorizia-alle 10:00 circa) con servizio di raccolta a due velocità.

Le foto sono più esplicite che mai, rappresentando oggettive verità.

Raccontano di uomini, di come essi si rapportano al loro ambiente urbano, di modi di intendere la fruizione e l'uso di spazi comuni, di modi di intendere il rapporto tra cittadini ed istituzioni e, soprattutto, raccontano di livelli di civiltà.

11 luglio 2010

Il turismo e gli andriesi...

Grido di dolore di Giuseppe D'Ambrosio


"Ero in bici, andavo al Castel del Monte, la nostra risorsa turistica più importante. Almeno così dovrebbe essere. Lo è in ogni campagna elettorale, lo è in ogni dibattito cittadino e lo è in ogni manifestazione culturale nella quale si cerca sempre di mostrare il nostro bellissimo castello ottagonale. Ma, probabilmente, non è così per gli andriesi!

Mentre mi avvicinavo alla zona di Abbondanza, vedo un auto ferma che lascia a terra delle buste di rifiuti e riparte...per fortuna loro non riesco a prendere il numero di targa...ma la sorpresa si trasforma in rabbia quando mi avvicino all'isola di cassonetti che si trova li sulla strada e vedo questo spettacolo che adesso vi mostro:












Le immagini parlano da sole, parlano di rifiuti gettati per terra con dei cassonetti completamente vuoti. Le immagini parlano di rifiuti di ogni genere gettati ai bordi della strada, con l'immancabile amianto. Le immagini parlano di rifiuti ingombranti. Ma le immagini vi mostrano anche dei documenti, si avete capito bene, documenti. Ci sono gettati documenti con dati personali in bella mostra (sim ancora sigillate, bollette telefoniche, visure della camera di commercio e altri documenti).

Tutto questo mi stava facendo ribollire ma mi sono spento subito ed il mio tono dell'umore è passato ad uno stato depressivo. Mentre ero li a fotografare passavano dei turisti (stranieri e non) con i loro camper e li vedevo osservare schifati quello spettacolo!!!

Mi chiedevo quale fosse il loro pensiero su quello che vedevano. Che l'andriese fosse un troglodita. Un incivile. E allora ho pensato che è giusto pensarlo perchè chi non tutela UN PARCO NAZIONALE, non tutela un bene patrimonio dell'UNESCO...non è degno di essere definito nemmeno cittadino. Io in quei momenti mi vergognavo di essere andriese. Ma quale fierezza di essere andriese c'è in queste immagini. Poi ci lamentiamo della crisi economica, dei posto di lavoro che non ci sono e dei turisti che vanno al Castello ma non passano da Andria. Quale bel ricordo possono portare via questi turisti quando assistono a queste indecenze. Andriese che leggi, se tu fossi andato a visitare la Tour Eiffel, il Colosseo o qualsiasi altro monumento, e nelle vicinanze avessi trovato questo spettacolo, cosa avresti pensato?

Ma di cosa mi preoccupo. In fondo l'andriese sa vantare per la loro civiltà e pulizia solo i luoghi dove va in vacanza, mentre casa sua può continuare ad essere una discarica.
Sono consapevole che adesso qualche, solito, bacchettone mi dirà che non è giusto generalizzare, non è giusto dire queste cose contro la nostra città e gli abitanti della stessa, ma io devo farlo...perchè sia in campagna elettorale che nella vita mi sono contraddistinto sempre per una cosa: la sincerità.
Per tale motivo, ANDRIESE, CON TUTTO IL CUORE, MI FAI SCHIFO!!!"

Giuseppe D'Ambrosio