In Basilicata si trivella da oltre vent'anni. La Basilicata è il Texas italiano. Peccato sia anche la riserva idrica d'Italia e soprattutto di Puglia, Campania e Calabria.
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25 febbraio 2015
1 novembre 2014
Sanità andriese, il silenzio di Pentassuglia
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In questi giorni
il Movimento 5 Stelle, ad Andria come a Roma, si sta occupando della salute dei
cittadini, non solo con segnalazioni all'amministrazione comunale di Andria o
con la nostra quotidiana opera di controllo del lavoro dei politici locali, ma anche
con ripetute richieste d’intervento all'assessore regionale alla sanità, dott.
Donato Pentassuglia, sulle questioni dolenti che da tempo affliggono la sanità
cittadina. Senza cercare il clamore della notizia, con discrezione ed
educazione, ho posto delle domande, eppure le risposte non sono mai arrivate.
21 ottobre 2014
[VIDEO] Andria: Registro Tumori, Profilo della Salute e monitoraggio dell’inquinamento. A che punto siamo?
Con una Deliberazione del Consiglio comunale n. 24/2013, avente per oggetto, su proposta della IV^ commissione consiliare, a proposito di un impegno per l’amministrazione comunale ad attivare tutte le possibili iniziative per la tutela della salute dall’inquinamento, il Consiglio comunale aveva impegnato il Sindaco a tre punti che miravano a misure operative basate su richieste del Comitato dei Genitori di Andria. Nello specifico:
19 ottobre 2014
Tutela della salute, finora solo parole
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Oltre un anno
fa, con una deliberazione del Consiglio comunale n. 24/2013, avente per oggetto,
su proposta della IV^ commissione consiliare, a proposito di un impegno per
l'amministrazione comunale ad attivare tutte le possibili iniziative per la
tutela della salute dall'inquinamento, il Consiglio comunale aveva impegnato il
Sindaco a tre punti.
4 ottobre 2014
Ufficio Igiene, il Consiglio comunale faccia chiarezza
A luglio 2013
veniva approvata la deliberazione di Consiglio comunale n. 21, avente per
oggetto “Concessione ed acquisizione immobili. Transazione stragiudiziale
contenzioso Comune/AslBAT”. Durante la seduta in cui venne esaminato il provvedimento,
l’amministrazione comunale annunciò che presso l’asilo nido di Via Gabelli si sarebbe trasferito tutto l’Ufficio Igiene, tramite la stipula di un
contratto di locazione con la ASL/BT.
31 gennaio 2014
#NoSlot: non restiamo a guardare!
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Il 9 dicembre scorso è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale pugliese la legge sul Gioco d’azzardo patologico (Gap) volta a prevenire e a contrastare la dipendenza da gioco, attraverso campagne informative e di sensibilizzazione, organizzazione dei servizi della rete commerciale e azioni di controllo. A vigilare sarà la Regione e gli enti locali che si avvalgono delle Asl e delle organizzazioni del privato sociale.
19 febbraio 2013
#M5S Tour - Taranto che non si arrende
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La campagna elettorale del Movimento 5 Stelle è sempre qualcosa da raccontare. Abbiamo deciso di farlo con le parole degli attivisti. C'è una prima volta per tutti e per molti di noi la campagna elettorale per le politiche rappresenta una sfida che ci mette sullo stesso piano delle macchine da guerra economiche degli altri partiti, opponendo all'esperienza dei vecchi lupi di mare di partito la freschezza del Movimento 5 Stelle.25 febbraio 2011
Nucleare - Uno spot ingannevole per un grande inganno
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Bloccato lo spot del Forum Nucleare. Giurì: è ingannevole
Lo spot, trasmesso a dicembre su tutte le televisioni nazionali, usava la metafora della partita a scacchi in cui due opposte visioni si affrontano: una favorevole al nucleare e l'altra contraria.
L'intenzione apparente era quella di promuovere un dibattito aperto e spregiudicato sul tema nucleare. L'inganno reale era invece che lo spot cercava di pilotare un'opinione precisa creando un pregiudizio pronucleare. Così il Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria che ha chiesto il blocco della messa in onda dello spot.
Andando a vedere chi erano i finanziatori dell'iniziativa - furbamente non dichiarati all'interno dello spot - si intuisce facilmente a quale mulino lo spot voleva tirare. Tra i soci del Forum Nucleare, ufficialmente un' associazione no-profit, troviamo i nomi noti dell'industria nucleare: Enel, Edf (Électricité de France), Ansaldo Nucleare, E.On Italia... Sono loro ad aver investito i 6 milioni di euro necessari per "stimolare" il dibattito nelle case degli italiani.
Riportiamo in proposito quanto scritto sul forum: http://italianimbecilli.blogspot.com
Vi preghiamo inoltre di notare come, data la grande volontà ed apertura di dialogo del forum, i commenti al video riportato sopra sono stati disattivati. Come suggerito dal blog http://italianimbecilli.blogspot.com, vi invitiamo a visionare il seguente video ridoppiato:Solo apparentemente lo spot offre allo spettatore due punti di vista differenti da scegliere, in realtà questo filmato è stato creato per orientare in maniera precisa lo spettatore verso il nucleare. La tecnica è sempre quella: colpire la parte emotiva. E qui la parte emotiva dello spettatore viene raggiunta e colpita attraverso due elementi principali:
Il colore degli scacchi La voce fuori campo che accompagna le mosse sulla scacchieraIl colore degli scacchi: si noterà che la parte antinucleare gioca con i pezzi neri, mentre il giocatore che sostiene il nucleare muove i pezzi bianchi. Elementare, quindi, l’associazione simbolica. Il nero che è culturalmente legato all’idea della morte, del brutto, del cattivo, sostiene l’idea antinucleare. Il bianco, legato al concetto di purezza, di trasparenza, di bontà, sostiene l’idea del nucleare. Il messaggio percepito a livello emotivo è: il nucleare è buono, l’antinucleare è cattivo.La voce fuori campo: al fine di potenziare ulteriormente la tesi pro nucleare, lo spot utilizza il timbro della voce. L’antinuclearista ha una voce aspra, mentre il nuclearista è doppiato con una voce suadente, leggera, soave, confidenziale. Lo spettatore è portato a legarsi emotivamente alla voce confidenziale, quindi alla tesi nuclearista. Si crea artificialmente uno scambio di fiducia reciproca tra lo spettatore e il nuclearista.Anche la sceneggiatura dello spot gioca a favore del nucleare, nella parte finale, quando la voce fuori campo dice che il nucleare ‘è una grande mossa’. Subito dopo questa battuta non vengono compiute altre mosse sulla scacchiera, a indicare che l’ultima mossa del cavallo bianco (nuclearista) ha realizzato il suo scacco, ha vinto la partita (e l’italiano medio sta sempre dalla parte del vincente). Nello spot è quindi tutto già deciso a priori. Non c’è nulla da scegliere.
23 agosto 2010
Veronesi, smettila di dire bugie!
dal blog di Beppe Grillo
Le testimonianze scientifiche sui gravissimi danni alla salute prodotti dagli inceneritori sono ormai numerose ed inconfutabili.
I politici che li propongono e gli industriali che li costruiscono vanno portati in tribunale.
"Caro Beppe, vorrei portare a conoscenza del blog uno studio epidemiologico di recente pubblicato (Occup Environ Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia sull’insorgenza di malformazioni al tratto urinario in bambini nati da madri esposte prima del concepimento o nelle primissime fasi della gravidanza ad emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti (detti "termovalorizzatori" per edulcorarne la forma).
Lo studio ha identificato 304 casi di malformazioni di questo tipo diagnosticate nel periodo 2001- 2003 nel Sud-Est della Francia ove sono attivi 21 inceneritori ed ha evidenziato, entro 10 km dalla fonte ed in base all’esposizione a diossine calcolata su un modello di ricaduta, un rischio di insorgenza di malformazioni variabile da 3 a quasi 6 volte l’atteso.
I danni che gli inceneritori provocano sono ormai indiscutibilmente riconosciuti;
nello studio di Coriano, condotto in prossimità dei due inceneritori di Forlì e ben noto ai cittadini forlivesi, non sono state purtroppo indagate le malformazioni; tuttavia, nella popolazione femminile esposta nel livello sub-massimale, il più popolato, si è avuto un incremento del rischio di abortività spontanea del 44%.
Malformazioni ed abortività spontanea sono eventi strettamente correlati in quanto quest’ultima riflette l’azione nociva sull’embrione e sul feto delle sostanze tossiche cui la madre è esposta e che, qualora non si arrivi all’aborto, può esitare in malformazioni.
Sempre dallo studio di Coriano si documenta, nel livello di esposizione citato e nelle sole donne, un aumento di ricoveri per:
Lo studio ha identificato 304 casi di malformazioni di questo tipo diagnosticate nel periodo 2001- 2003 nel Sud-Est della Francia ove sono attivi 21 inceneritori ed ha evidenziato, entro 10 km dalla fonte ed in base all’esposizione a diossine calcolata su un modello di ricaduta, un rischio di insorgenza di malformazioni variabile da 3 a quasi 6 volte l’atteso.
I danni che gli inceneritori provocano sono ormai indiscutibilmente riconosciuti;
nello studio di Coriano, condotto in prossimità dei due inceneritori di Forlì e ben noto ai cittadini forlivesi, non sono state purtroppo indagate le malformazioni; tuttavia, nella popolazione femminile esposta nel livello sub-massimale, il più popolato, si è avuto un incremento del rischio di abortività spontanea del 44%.
Malformazioni ed abortività spontanea sono eventi strettamente correlati in quanto quest’ultima riflette l’azione nociva sull’embrione e sul feto delle sostanze tossiche cui la madre è esposta e che, qualora non si arrivi all’aborto, può esitare in malformazioni.
Sempre dallo studio di Coriano si documenta, nel livello di esposizione citato e nelle sole donne, un aumento di ricoveri per:
- malattie renali (oltre il 200% ),
- infarto,
- infezioni respiratorie,
- scompenso cardiaco ed un
- aumento di morte per tumori (stomaco, colon retto, polmone, sarcomi, linfoma di Hodgkin, vescica, cervello, leucemie).
Complessivamente, nell'area esaminata si sono contati ben 116 decessi oltre l'atteso fra le donne nei 13 anni presi in esame nel raggio di soli 3.5 km.
Questo non deve stupire se si pensa che nelle emissioni degli impianti sono presenti inquinanti di ogni specie (dal particolato, ai metalli pesanti, alle diossine): i veleni rimangono tali anche alzando i camini o aumentando la velocità di espulsione dei fumi...
Ai cittadini forlivesi sarà offerta, con l’inizio della raccolta “porta a porta”, una imperdibile occasione: dove questo metodo è stato applicato con serietà ha dimostrato di portare subito una diminuzione consistente dei rifiuti e l’incremento della quota di riciclo.
Dobbiamo vigilare perché quando mancherà il combustibile non si cerchino scorciatoie per continuare a bruciare" .
Patrizia Gentilini, Presidente ISDE Forlì
Il sito de l'Associazione Medici per l'Ambiente è qui
Il documento ("Comunicazione del rischio e consenso informato") che riporta sinteticamente lo studio di cui si parla nel video è scaricabile qui
A chi piacesse sadicamente pensare che gli inceneritori non sono un problema che ci riguarda (o riguarda solo, ad esempio, i comitati di "Andria Città Sana" che vi si oppongono, qui da noi) perchè magari la cementeria-inceneritore che il gruppo Matarrese (si, proprio quello dell'ecomostro di Punta Perotti) vorrebbe costruire sulla strada provinciale Andria-Trani con la benedizione del Sindaco-Medico (eh si, avete capito bene!) Tarantini, è ancora lontana dal divenire una funesta realtà, facciamo notare che da decenni ne abbiamo una a Barletta (la cementeria sita in via Andria) che brucia di tutto e di recente, a parità di sistema di filtraggio/camini/ecc., ha chiesto un raddoppio del volume della camera di combustione, nel quasi silenzio degli organi di informazione.
Qualcuno si chiederà il perchè del titolo. È presto detto:
Presto anche un articolo sulle centrali elettriche a fusione nucleare, che spiegherà senza "ideologie" ma con rigore scientifico, seppure in modo facile e comprensibile, perchè dire NO definitivamente.
Questo non deve stupire se si pensa che nelle emissioni degli impianti sono presenti inquinanti di ogni specie (dal particolato, ai metalli pesanti, alle diossine): i veleni rimangono tali anche alzando i camini o aumentando la velocità di espulsione dei fumi...
Ai cittadini forlivesi sarà offerta, con l’inizio della raccolta “porta a porta”, una imperdibile occasione: dove questo metodo è stato applicato con serietà ha dimostrato di portare subito una diminuzione consistente dei rifiuti e l’incremento della quota di riciclo.
Dobbiamo vigilare perché quando mancherà il combustibile non si cerchino scorciatoie per continuare a bruciare" .
Patrizia Gentilini, Presidente ISDE Forlì
Il sito de l'Associazione Medici per l'Ambiente è qui
Il documento ("Comunicazione del rischio e consenso informato") che riporta sinteticamente lo studio di cui si parla nel video è scaricabile qui
A chi piacesse sadicamente pensare che gli inceneritori non sono un problema che ci riguarda (o riguarda solo, ad esempio, i comitati di "Andria Città Sana" che vi si oppongono, qui da noi) perchè magari la cementeria-inceneritore che il gruppo Matarrese (si, proprio quello dell'ecomostro di Punta Perotti) vorrebbe costruire sulla strada provinciale Andria-Trani con la benedizione del Sindaco-Medico (eh si, avete capito bene!) Tarantini, è ancora lontana dal divenire una funesta realtà, facciamo notare che da decenni ne abbiamo una a Barletta (la cementeria sita in via Andria) che brucia di tutto e di recente, a parità di sistema di filtraggio/camini/ecc., ha chiesto un raddoppio del volume della camera di combustione, nel quasi silenzio degli organi di informazione.
Qualcuno si chiederà il perchè del titolo. È presto detto:
Presto anche un articolo sulle centrali elettriche a fusione nucleare, che spiegherà senza "ideologie" ma con rigore scientifico, seppure in modo facile e comprensibile, perchè dire NO definitivamente.
N.D.
16 febbraio 2010
Energia, Ue mette in mora Italia su oneri nucleari e incentivi
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Ambiente,
Beppe Grillo,
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Confindustria,
Emma Marcegaglia,
Energia,
Inceneritori,
Nucleare,
Salute,
Scorie,
Video
Leggi l'intera notizia sul sito della Reuters (e "stranamente" è assente dai maggiori quotidiani italiani).
8 febbraio 2010
Vogliono avvelenare gli andriesi. Noi diciamo NO!
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Ambiente,
Andria,
Inceneritori,
Mobilità,
Pdl,
Raffaele Fitto,
Salute,
Traffico
In data 16 gennaio 2008 i gruppi consiliari di Forza Italia e Tutti per Andria hanno protocollato un Ordine del giorno da discutere in Consiglio Comunale affinchè "venga demandato al Sindaco l'incarico di attivare tutte le procedure di legge per candidare la città di Andria ad ospitare un nuovo impianto di termovalorizzazione di nuova generazione".
In altri termini il PDL chiede un inceneritore nella nostra città.
L'inceneritore libera particelle cancerogene e ammala i cittadini che le respirano. Gli industriali vogliono venire a costruire questi impianti nelle nostre terre per bruciare le immondizie provenienti da ogni parte d'Italia.
Hanno scambiato la Puglia come cestino dei rifiuti della nazione. In cambio di "trenta denari" non si fanno scrupoli a rischiare di avvelenare i polmoni degli andriesi.
Il Sindaco di Andria ha detto NO. Settanta medici andriesi hanno detto NO. Noi diciamo NO.
Il governo centrale della destra vuole mettere centrali nucleari in Puglia grazie al beneplacito di Fitto e quello locale vuole mettere inceneritori ad Andria.
Facciamo qualcosa.
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