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10 ottobre 2017

Il risultato di sette anni di Giorgino? Comune indebitato fino al collo



Il buco di bilancio che l’amministrazione Giorgino lascerà in eredità dopo sette anni di governo non è solo una notizia nota a tutti gli andriesi. Anche la Corte dei Conti si è nuovamente interessata al nostro bilancio. I giudici contabili avevano già punito l’esecutivo Giorgino nel 2012 con la riduzione del 30% delle indennità, a causa dello sforamento del patto di stabilità. Ora i magistrati hanno chiesto chiarimenti per la gestione economica dal 2013 ad oggi. 

18 febbraio 2015

Corte dei conti, D'Ambrosio: «Ora bilancio partecipato e trasparenza»

Facciamo una sintesi della pronuncia della Corte dei Conti sul comportamento dell'amministrazione comunale di Andria. 

17 febbraio 2015

[VIDEO] Corte dei Conti, Lopetuso (Candidata M5S): “Andria ha bisogno di trasparenza”


“Qualche giorno fa la Corte dei Conti si è espressa sulla disastrosa gestione finanziaria del comune di Andria. Nelle circa 50 pagine del documento troviamo diversi punti di criticità.” – dichiara Rossella Lopetuso, candidata al Consiglio Comunale di Andria per il Movimento 5 Stelle “Si parla di: violazione patto stabilità, con operazioni anomale e illegittime sotto il profilo contabile, gravi irregolarità rispetto al presunto credito vantato da Italgas, scoperto di tesoreria con utilizzo di risorse vincolate.

16 giugno 2014

Corte dei Conti, come stanno le cose

Abbiamo scoperto recentemente che la Corte dei Conti si è interessata del bilancio della nostra città. Con la deliberazione n° 85/2014, depositata il 17 aprile 2014, la Sezione Regionale di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti si è pronunciata, in tema di bilancio comunale, accertando “violazioni di norma” per “tardiva approvazione del rendiconto” ed “errata imputazione di voci di spesa tra i servizi per conto terzi” ed accertando “irregolarità suscettibili di pregiudicare, in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari dell’ente” a causa di “irregolare accertamento nel 2011 e 2012 di un risultato di amministrazione” costituito da crediti di dubbia esigibilità e per “mancata adozione delle misure relative alla tempestività dei pagamenti”, oltre ad altre due irregolarità.