Tra poco meno di 2 mesi dovrebbe esser attivo il servizio Parcometri nella Città di Andria e partono le procedure di selezione dei 20 addetti che dovranno lavorare per la società Publiparking, un'associazione temporanea di impresa, vincitrice del bando realizzato dall'ente comunale. La società, infatti, cerca il personale per la conduzione del servizio di messa a disposizione, installazione, manutenzione e gestione del servizio dei parcheggi a pagamento, mediante parcometri ed ausiliari del traffico oltre al servizio di postalizzazione.
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27 febbraio 2015
18 febbraio 2015
28 agosto 2014
Trasparenza nella pubblicazione dei bandi PON FSE
Tag:
Movimento 5 Stelle,
Politica,
Scuola,
Trasparenza
L'esame e la verifica della reale trasparenza
nella gestione del sito web istituzionale dell'Ufficio Scolastico Pugliese (www.pugliausr.it), con particolare
riferimento alla pubblicazione dei bandi Pon Fse, è al centro di una iniziativa
dei meetup M5S di tutta la Puglia.
30 aprile 2014
Le prerogative di un parlamentare
La scorsa settimana è iniziato l'esame in commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati la proposta di legge n. 1761 a mia prima firma. Vi spiego di che si tratta.
10 febbraio 2014
Altre 6 domande all'On. Benedetto Fucci
Tag:
Fiato sul collo,
Indennità,
on. Benedetto Fucci.,
Patto del parlamentare,
Pdl,
Politica,
Promesse elettorali,
Rimborsi elettorali,
Trasparenza
Alla luce di quanto promesso e sottoscritto in campagna elettorale vorremmo porre delle semplici domande all'On. Benedetto Fucci, sperando che le 5 domande precedentemente rivoltegli non cadano nel dimenticatoio.
4 febbraio 2014
Open Day 2: coinvolgere, partecipare e smettere di delegare
È con questi ottimi presupposti che abbiamo organizzato il secondo Open Day del Movimento 5 Stelle Andria. Coinvolgere, partecipare e smettere di delegare. Ecco un po' di cose che ci siamo detti.
4 novembre 2013
Operazione trasparenza #3
Avete problemi nel trovare i documenti della pubblica amministrazione di cui avete bisogno? Volete conoscere e magari essere coinvolti nel programma triennale per la trasparenza? Avete problemi nel constatare la situazione aziendale delle municipalizzate?
Bene, oggi faremo luce su queste grandi criticità del comune di Andria.
Bene, oggi faremo luce su queste grandi criticità del comune di Andria.
16 ottobre 2013
Alcune precisazioni sulla trasparenza del Comune di Andria
"Amministrazione Trasparente: Comune di Andria sale al 1° posto della graduatoria". Recita così il comunicato sul sito istituzionale della nostra città. Peccato che stando a quanto abbiamo fatto emergere con la nostra rubrica "Operazione trasparenza", le cose non stiano esattamente così.
26 settembre 2013
Operazione trasparenza #2
Stanchi dei tempi biblici di pubblicazione dei documenti, della loro difficile accessibilità (formato) e ricercabilità (indicizzazione)?
Con il Decreto Legislativo n. 33/2013 sul “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" si dovrà cambiare registro senza scuse né alibi.
Con il Decreto Legislativo n. 33/2013 sul “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" si dovrà cambiare registro senza scuse né alibi.
20 settembre 2013
Operazione trasparenza #1
11 luglio 2013
Il "libro magico" dei debiti
Come sapete, dal 9 Aprile 2013 è entrato in vigore il DECRETO LEGGE 8 aprile 2013, n. 35 - Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali.
9 luglio 2013
Operazione trasparenza #0
Tag:
Amministrazione trasparente,
Andria,
Area riservata,
D.L. 14/3/2013 n. 33,
Politica,
Trasparenza
Quante volte avete cercato documenti, di qualsiasi genere, nei siti istituzionali della vostra città senza risultato?
14 maggio 2013
Lusso a 5 stelle
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5 stelle,
casta,
cittadino portavoce,
lusso,
parlamentari,
spese,
Trasparenza,
Video
La tanto discussa casta del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, svela ai cittadini il lusso sfrenato della propria vita da quando è stata eletta.
13 maggio 2013
Quanto guadagna il Cittadino Portavoce D'Ambrosio?
Le mie buste paga di Marzo e Aprile per quanto riguarda l'Indennitá.
19 novembre 2012
Non c'è trasparenza, sito comune di Andria bocciato
Tag:
Andria,
Comune,
linee guida Ministero pubblica amministrazione,
magellanopa.it,
Rete,
Trasparenza
Fortuna che abbiamo assessori che si vantano di essere sempre trasparenti con tutti. Dovrebbero farsi un giro su magellanopa.it, il sito governativo che misura la trasparenza on-line di enti pubblici come comuni, regioni, province e quant'altro previste dalla legge. Abbiamo provato col nostro comune.andria.bt.it.
17 giugno 2012
Montileaks
Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato il decreto sviluppo. Il presi-tecnico Monti ci ha lavorato per mesi. I ministri scalpitano. I partiti criticano. L'attesa è snervante. È la fase due. Poi i supplementari e se va male i rigori. A tremare però non sono solo i piani alti perché, tra i 12 capitoli del testo, il secondo promette una fuga di informazioni pericolosissime stile Wikileaks.
9 maggio 2012
Trasparenza, ecco quanto guadagna un consigliere comunale di Andria. E il sindaco?
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Andria,
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Consiglio comunale,
Cud,
Documenti,
Foto,
Giunta comunale,
Nicola Giorgino,
Pasquale Colasuonno,
Trasparenza
Quanto guadagna un consigliere comunale ad Andria? È la domanda che si pongono in molti a cui però noi del MoVimento 5 Stelle possiamo fornire una risposta con l'aiuto di Pasquale Colasuonno.
4 luglio 2010
Trasparenza, Camere dei Deputati e dei Senatori: terna improbabile..
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Connettività,
Illegalità,
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Mobilità,
Rete,
Sviluppo,
Trasparenza,
Web
Online la lista dei fornitori. Bel colpo della deputata radicale eletta nel Pd Rita Bernardini che dopo uno sciopero della fame e molta tenacia è riuscita a farsi consegnare la documentazione dai questori delle camere. Pannella: "Roba da codice penale"di Daniele Passanante
Rita Bernardini è una deputata radicale eletta nelle liste del Partito Democratico.
Con tenacia e convinzione ha appena vinto una battaglia in nome della trasparenza: rendere pubblici via internet i conti e le spese di gestione di Camera e Senato.
Ci avevano provato i radicali anche ai tempi in cui presidente della Camera era Nilde Iotti, ma senza risultati.
Ora grazie anche alla sensibilità del presidente Gianfranco Fini, i conti sono stati resi pubblici. Ma molte sono state le resistenze da parte di chi amministra le due Camere.
I dati sulle collaborazioni e le consulenze della Camera, vigenti all'1 gennaio 2010, e l'elenco delle ditte con le quali sono in corso contratti di lavori, forniture e servizi, sono stati ottenuti dalla Bernardini dopo una vera e propria battaglia durata mesi e culminata in uno sciopero della fame in risposta al diniego dei deputati questori di Montecitorio di accedere alla documentazione.
In un Paese normale questi dati sono trasparenti. Perché in Italia no, al punto che nemmeno un deputato può ottenerli se non dopo uno sciopero della fame?
Perché ci sono state delle resistenze da parte dell'amministrazione della Camera e da parte dei questori che gestiscono tutta l'amministrazione per conto dei partiti e dei gruppi parlamentari. Resistenze che mi hanno particolarmente insospettito e che sono state battute solo grazie, all'iniziativa che ho portato avanti, e alla disponibilità del presidente della Camera Gianfranco Fini. È stato importante essere riuscita a scovare un regolamento interno dell'amministrazione della Camera dove espressamente all'articolo 68, comma 4 è invece previsto che i deputati possano accedere a queste informazioni. È un regolamento sconosciuto ai deputati, che non è messo nemmeno online e che io sono riuscita ad avere e a studiare. Ovviamente lo abbiamo messo a disposizione di tutti nel sito Boninopannella.it questa cosa è particolarmente significativa perché l'amministrazione della Camera e del Senato non sono soggette ad alcun controllo di spesa. Però a me è apparso strano, nel momento in cui si discuteva in aula l'approvazione del bilancio interno, il fatto che noi non potessimo accedere agli atti.
In un Paese normale questi dati sono trasparenti. Perché in Italia no, al punto che nemmeno un deputato può ottenerli se non dopo uno sciopero della fame?
Perché ci sono state delle resistenze da parte dell'amministrazione della Camera e da parte dei questori che gestiscono tutta l'amministrazione per conto dei partiti e dei gruppi parlamentari. Resistenze che mi hanno particolarmente insospettito e che sono state battute solo grazie, all'iniziativa che ho portato avanti, e alla disponibilità del presidente della Camera Gianfranco Fini. È stato importante essere riuscita a scovare un regolamento interno dell'amministrazione della Camera dove espressamente all'articolo 68, comma 4 è invece previsto che i deputati possano accedere a queste informazioni. È un regolamento sconosciuto ai deputati, che non è messo nemmeno online e che io sono riuscita ad avere e a studiare. Ovviamente lo abbiamo messo a disposizione di tutti nel sito Boninopannella.it questa cosa è particolarmente significativa perché l'amministrazione della Camera e del Senato non sono soggette ad alcun controllo di spesa. Però a me è apparso strano, nel momento in cui si discuteva in aula l'approvazione del bilancio interno, il fatto che noi non potessimo accedere agli atti.
Lì i questori sono stati incredibili: Mazzocchi mi ha detto che non era previsto dalla normativa europea. Mi hanno risposto dopo mesi dicendo che non avevo diritto e che erano loro che controllavano e che semmai avrei potuto chiedere a loro dei chiarimenti. Insomma hanno mentito spudoratamente. Quello che è incredibile è che possono permettersi di mentire senza ricevere alcuna sanzione. Finché è intervenuto Fini che mi ha mandato un bigliettino molto carino.
Dopo l'autorizzazione di Fini, come ha collaborato l'amministrazione?
Il bigliettino di Fini è del 2 febbraio, il 3 mi è arrivata la prima tranche, le collaborazioni e un elenco dei fornitori solamente con il nome della ditta senza specificazioni di importo e di lavoro svolto. Allora ho chiesto di avere altri dati. Il 9 febbraio mi hanno dato tutto. L'altra cosa importante è che noi possiamo accedere ai contratti, io posso chiedere di qualunque contratto i termini in cui è stato stipulato. Nella relazione del professor Crivellini del Politecnico di Milano a cui ho mandato il regolamento viene fuori che dal segretario generale ai questori hanno una possibilità di spesa molto significativa. Il segretario generale può spendere fino a 250mila Euro, naturalmente oltre allo stipendio, per opere legate al suo ufficio. La relazione è interessante per vedere il potere dell'amministrazione della Camera e soprattutto l'impossibilità dei controlli.
Alla fine emerge una sorta di monopolio da parte di una società, la Milano90 srl, è regolare?
Ieri Pannella ha detto che ci sono elementi da codice penale, la Procura della Repubblica di Roma definita da Pannella la "grande insabbiatrice” potrebbe indagare. Poi queste cose sono fatte in modo che siano tutti d'accordo. L'impresa Milano90 di Scarpellini cerca di accontentare tutti nel gestire questo immenso budget. Qui si può vedere come funzionano i gruppi di potere che ci sono e si spartiscono cifre consistenti.
Alla fine le spese totali di Camera e Senato sono eccessive rispetto ad altri Paesi?
Un confronto è stato fatto in passato. Credo proprio che le spese siano eccessive. ma quello che è più grave, io non mi spavento delle cifre ma degli strumenti che hanno a disposizione i deputati per svolgere il proprio lavoro.
Dopo l'autorizzazione di Fini, come ha collaborato l'amministrazione?
Il bigliettino di Fini è del 2 febbraio, il 3 mi è arrivata la prima tranche, le collaborazioni e un elenco dei fornitori solamente con il nome della ditta senza specificazioni di importo e di lavoro svolto. Allora ho chiesto di avere altri dati. Il 9 febbraio mi hanno dato tutto. L'altra cosa importante è che noi possiamo accedere ai contratti, io posso chiedere di qualunque contratto i termini in cui è stato stipulato. Nella relazione del professor Crivellini del Politecnico di Milano a cui ho mandato il regolamento viene fuori che dal segretario generale ai questori hanno una possibilità di spesa molto significativa. Il segretario generale può spendere fino a 250mila Euro, naturalmente oltre allo stipendio, per opere legate al suo ufficio. La relazione è interessante per vedere il potere dell'amministrazione della Camera e soprattutto l'impossibilità dei controlli.
Alla fine emerge una sorta di monopolio da parte di una società, la Milano90 srl, è regolare?
Ieri Pannella ha detto che ci sono elementi da codice penale, la Procura della Repubblica di Roma definita da Pannella la "grande insabbiatrice” potrebbe indagare. Poi queste cose sono fatte in modo che siano tutti d'accordo. L'impresa Milano90 di Scarpellini cerca di accontentare tutti nel gestire questo immenso budget. Qui si può vedere come funzionano i gruppi di potere che ci sono e si spartiscono cifre consistenti.
Alla fine le spese totali di Camera e Senato sono eccessive rispetto ad altri Paesi?
Un confronto è stato fatto in passato. Credo proprio che le spese siano eccessive. ma quello che è più grave, io non mi spavento delle cifre ma degli strumenti che hanno a disposizione i deputati per svolgere il proprio lavoro.
Per esempio Palazzo Marini, dove i deputati hanno i loro uffici, io ci ho messo piede 3 volte, poi mi sono stufata. Preferisco rintanarmi in un angolo del Partito Radicale.
A Palazzo Marini
- il computer è lento,
- chiedere un'informazione a qualcuno è quasi impossibile,
- per arrivare alla stanza mi sono dovuta portare la bussola perché c'è un labirinto di ascensori e scale,
e se pensiamo che costa 9mila Euro al mese per ogni deputato avere quel posto infernale, io ho fatto la battuta: me ne vado al Grand Hotel. Quei denari potrebbero essere utilizzati dai deputati per approfondimenti, studi, inchieste. Sono anche soldi spesi male, poi ti riempiono di cancelleria. Quando sono entrata lì non so quante penne, blocchi e carta mi hanno dato e stanno lì ancora immacolati, cose che servirebbero in un ufficio per 20 anni.
Non c'è il rischio di fare demagogia su un tema facile?
Infatti, io che cosa ho detto?
Questi soldi sono anche spesi male.
Anche la parte che ho trattato ieri in conferenza stampa, sull'assistenza sanitaria per i deputati, i familiari e i conviventi (le coppie di fatto valgono per i deputati): prevedere
- la chirurgia plastica,
- la balneoterapia e
- tutte le altre cose
mi sembra uno spreco, una cosa eccessiva, rispetto da quello che è previsto dal servizio sanitario nazionale per il cittadino. L'assistenza giusta va pretesa per tutti i cittadini.
Se un deputato vuole fare la chirurgia plastica, se la paghi. Tra l’altro questo fondo di solidarietà tra gli onorevoli comporta che io non possa sapere niente di come è gestito. Lo gestiscono i questori. Io non voglio sapere quale deputato ha usufruito di cure particolari, ma quanti, sì.
Si potrebbe prevedere di contenere questo tipo di spese, non sono cose demagogiche ma ragionevoli.
La cosa importante è che questi dati messi online consentono al cittadino di informarsi e al deputato di controllare.
Tranne i radicali nessuno in passato ha chiesto questo tipo di informazioni. Si parla di un partito che è per la trasparenza come l'Italia dei Valori, ma non hanno detto una parola. E loro stanno nell'ufficio di presidenza. Perché deve essere venuto in mente a me e non a uno dell'Italia dei valori eppure i giornali gli fanno una pubblicità incredibile.
Anche sull'anagrafe pubblica dei deputati, poter vedere online quello che fanno, compresa la loro anagrafe patrimoniale, anche lì se si guarda la risposta dei questori è esilarante. Mi hanno risposto che in base alla legge dell'82, i dati li possono avere solo gli elettori, se li mettiamo online possono leggerli anche gli altri (ovvero minori ed extracomunitari). Potevano dire che online si prevede che l'elettore che presenta i suoi dati elettorali può accedere ai dati. E invece niente.
Tranne i radicali nessuno in passato ha chiesto questo tipo di informazioni. Si parla di un partito che è per la trasparenza come l'Italia dei Valori, ma non hanno detto una parola. E loro stanno nell'ufficio di presidenza. Perché deve essere venuto in mente a me e non a uno dell'Italia dei valori eppure i giornali gli fanno una pubblicità incredibile.
Anche sull'anagrafe pubblica dei deputati, poter vedere online quello che fanno, compresa la loro anagrafe patrimoniale, anche lì se si guarda la risposta dei questori è esilarante. Mi hanno risposto che in base alla legge dell'82, i dati li possono avere solo gli elettori, se li mettiamo online possono leggerli anche gli altri (ovvero minori ed extracomunitari). Potevano dire che online si prevede che l'elettore che presenta i suoi dati elettorali può accedere ai dati. E invece niente.
Che reazioni ci sono state?
Qualche uccellino mi ha detto che in questi giorni l'amministrazione della Camera è stata molto in fibrillazione. Mi hanno detto che volevano interrompere la conferenza stampa.
Potevano fare una cosa più intelligente e precederci nel rendere pubblici questi dati.
Perché tanta resistenza?
Tratto da un articolo di Libero News
Per chi ha le coronarie in ottima salute, ecco l'elenco delle consulenze e degli incarichi di cui si fa menzione nell'articolo.
Allo scrivente tornano in mente le parole sempre attuali di Gesù sugli scribi ed i farisei.
Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini(...)
(...) Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!(...)
(...) Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d`iniquità. ( Mt 23,32)
N.D.
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