30 giugno 2011
29 giugno 2011
"Inaugurazione" Villa Comunale Andria
Tag:
Andria,
Eventi,
Mobilità,
Villa comunale
Domani 30 Giugno 2011, la cittadinanza tutta è invitata presso Largo Torneo per un momento di grande importanza per la nostra comunità. In linea con il programma presentato in campagna elettorale, la Villa Comunale sarà "riconsegnata" alla città, visto il raggiunto termine dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell'area circostante, dei viali e del verde. L'appuntamento è dunque per giovedì 30 Giugno, a partire dalle ore 18.00, per una celebrazione simbolica per un momento comune di gioia e felicità.
Andria cambia davvero.
Andria cambia davvero.
27 giugno 2011
22 giugno 2011
18 giugno 2011
Andria: cade un albero in una scuola elementare
Quando parliamo di bambini tutti dovrebbero porre la massima attenzione. Il loro futuro è la priorità di qualsiasi genitore o nonno. Ma lo dovrebbe essere anche di qualsiasi amministratore, di qualsivoglia colore politico. La storia che raccontiamo oggi sembra dirci l’esatto contrario.
Nella scuola Rosmini, situata in via Bari, come potete vedere dalle immagini, ieri si è sfiorata la tragedia. Da anni, l’ultima segnalazione risale a qualche mese fa, gli operatori scolastici continuano a segnalare una situazione di emergenza dovuta alla mancata manutenzione degli alberi che si trovano nella scuola e che potevano arrecare grave danno ai bambini ed alla scuola stessa. Sono rimasti inascoltati, ma ieri è accaduto il fattaccio.
Un albero di notevoli dimensioni collassa e si schianta nel giardino scolastico. Il primo pensiero è quello relativo ai bambini. Ebbene, per fortuna è accaduto di notte, ma se fosse accaduto in pieno giorno con i bambini che spesso giocavano all’ombra di quell’albero? Ora saremmo qui a chiederci il perchè di una possibile tragedia.
Ma la fortuna può sorridere una sola volta. Difficile che chi osi sfidarla per la seconda volta ne esca indenne, ma evidentemente in questo caso si vuole ritentare. Perchè? Un secondo grande albero abbandonato per anni, come il precedente caduto stanotte, ora si trova inclinato ed appoggiato sulla pensilina sotto la quale transitano i bambini con i propri genitori.
La nostra domanda sorge spontanea: anche qui si vuole attendere il crollo con un danno per la struttura e una possibile tragedia? Questa sappiamo essere una situazione comune a tante strutture scolastiche e diversi giardini, ma richiediamo un intervento urgente in questa scuola per motivi di sicurezza dei bambini e dei genitori, giustamente allarmati, anche perchè la gravità della situazione è evidente a chiunque passi, semplicemente osservando l’albero in questione.
Nella scuola Rosmini, situata in via Bari, come potete vedere dalle immagini, ieri si è sfiorata la tragedia. Da anni, l’ultima segnalazione risale a qualche mese fa, gli operatori scolastici continuano a segnalare una situazione di emergenza dovuta alla mancata manutenzione degli alberi che si trovano nella scuola e che potevano arrecare grave danno ai bambini ed alla scuola stessa. Sono rimasti inascoltati, ma ieri è accaduto il fattaccio.
Un albero di notevoli dimensioni collassa e si schianta nel giardino scolastico. Il primo pensiero è quello relativo ai bambini. Ebbene, per fortuna è accaduto di notte, ma se fosse accaduto in pieno giorno con i bambini che spesso giocavano all’ombra di quell’albero? Ora saremmo qui a chiederci il perchè di una possibile tragedia.
Ma la fortuna può sorridere una sola volta. Difficile che chi osi sfidarla per la seconda volta ne esca indenne, ma evidentemente in questo caso si vuole ritentare. Perchè? Un secondo grande albero abbandonato per anni, come il precedente caduto stanotte, ora si trova inclinato ed appoggiato sulla pensilina sotto la quale transitano i bambini con i propri genitori.
La nostra domanda sorge spontanea: anche qui si vuole attendere il crollo con un danno per la struttura e una possibile tragedia? Questa sappiamo essere una situazione comune a tante strutture scolastiche e diversi giardini, ma richiediamo un intervento urgente in questa scuola per motivi di sicurezza dei bambini e dei genitori, giustamente allarmati, anche perchè la gravità della situazione è evidente a chiunque passi, semplicemente osservando l’albero in questione.
Giuseppe D’Ambrosio – Andria Cinque Stelle
16 giugno 2011
La controreplica
Controreplica di Andria 5 Stelle al precedente comunicato del gruppo consiliare del PDL in appoggio all'assessore Benedetto Miscioscia.
“Il nostro simpatico politico locale medio si indigna, si agita ed infine se la prende con la Regione Puglia.
Intendiamoci, noi di Andria 5 Stelle non facciamo i difensori di nessuno, ma l’assessore dimentica che il decreto istitutivo del SISTRI viene realizzato nel 2009 ed è a firma di tale Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, persona pubblica che il nostro assessore dovrebbe conoscere e sapere a quale parte politica fa riferimento”.
Andria 5 Stelle ricorda a Miscioscia che questa nuova modalità di controllo del mondo dei rifiuti, buona nelle intenzioni, è da più di un anno che non parte poiché vi sono seri problemi tecnici mai completamente risolti, per cui un'azienda si ritroverebbe nella situazione assurda di violare la legge solo perché il sistema ministeriale, questo benedetto SISTRI, non funziona bene.
“Le aziende si trovano nella situazione paradossale d'aver pagato le tasse per questo nuovo sistema, mai partito, che comunque sono state incamerate dallo Stato. Anche la commissione di vigilanza è fatta da soggetti ministeriali ed altri enti nazionali, quindi cosa c'entra la Regione Puglia?
Egregio assessore medio, poiché le sue preoccupazioni e le sue critiche su questa iniziativa del governo nazionale sono in gran parte condivisibili, Ella dovrebbe, a nostro avviso, come atto politico, produrre un documento in consiglio comunale, da votare ed inviare al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo al fine di sensibilizzare il Governo su questo problema e come iniziativa locale, invece, organizzare e finanziare (con la raffica di nuove tasse in arrivo per gli andriesi, qualche soldino ci dovrebbe essere) anche tramite le associazioni locali di categoria, corsi di formazione sull'applicazione del SISTRI”.
Andria 5 Stella termina la nota con una richiesta all’assessore Benedetto Miscioscia: “la prossima volta ci risponda Lei, ci risponda su quello che chiediamo, ci replichi nel merito delle nostre contestazioni e proposte, ove fossimo in errore, perché ad Andria 5 Stelle, composta da semplici Cittadini, non interessa l'elenco delle sue mirabolanti opere (tutte da verificare!).
Ne approfitti poi per spiegarci chi sono questi del PLD o PDL o qualcosa del genere (non abbiamo ben compreso). Sicuramente persone di tante parole e scarsi fatti leggendo ciò che scrivono. Se per caso, dovessero essere quelle persone che vediamo aggirarsi sfaccendati per le stanze del potere, li allontani da se! Forse è stata la frequentazione di gente così "pauca" a non farle combinare quasi nulla fino a questo momento. Dunque forza assessore medio, condisca tutte le sue belle parole con un pò di fatti. Noi di Andria 5 Stelle siamo con Lei e faccia attenzione agli LDP o come si chiamano, non si mescoli e si allontani da loro perchè come dice Mario Andrea Rigoni: “Per capire il successo, altrimenti inspiegabile, di certi individui, bisogna sapere che esiste un tipo del tutto particolare di genio: il genio della mediocrità!”
Intendiamoci, noi di Andria 5 Stelle non facciamo i difensori di nessuno, ma l’assessore dimentica che il decreto istitutivo del SISTRI viene realizzato nel 2009 ed è a firma di tale Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, persona pubblica che il nostro assessore dovrebbe conoscere e sapere a quale parte politica fa riferimento”.
Andria 5 Stelle ricorda a Miscioscia che questa nuova modalità di controllo del mondo dei rifiuti, buona nelle intenzioni, è da più di un anno che non parte poiché vi sono seri problemi tecnici mai completamente risolti, per cui un'azienda si ritroverebbe nella situazione assurda di violare la legge solo perché il sistema ministeriale, questo benedetto SISTRI, non funziona bene.
“Le aziende si trovano nella situazione paradossale d'aver pagato le tasse per questo nuovo sistema, mai partito, che comunque sono state incamerate dallo Stato. Anche la commissione di vigilanza è fatta da soggetti ministeriali ed altri enti nazionali, quindi cosa c'entra la Regione Puglia?
Egregio assessore medio, poiché le sue preoccupazioni e le sue critiche su questa iniziativa del governo nazionale sono in gran parte condivisibili, Ella dovrebbe, a nostro avviso, come atto politico, produrre un documento in consiglio comunale, da votare ed inviare al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo al fine di sensibilizzare il Governo su questo problema e come iniziativa locale, invece, organizzare e finanziare (con la raffica di nuove tasse in arrivo per gli andriesi, qualche soldino ci dovrebbe essere) anche tramite le associazioni locali di categoria, corsi di formazione sull'applicazione del SISTRI”.
Andria 5 Stella termina la nota con una richiesta all’assessore Benedetto Miscioscia: “la prossima volta ci risponda Lei, ci risponda su quello che chiediamo, ci replichi nel merito delle nostre contestazioni e proposte, ove fossimo in errore, perché ad Andria 5 Stelle, composta da semplici Cittadini, non interessa l'elenco delle sue mirabolanti opere (tutte da verificare!).
Ne approfitti poi per spiegarci chi sono questi del PLD o PDL o qualcosa del genere (non abbiamo ben compreso). Sicuramente persone di tante parole e scarsi fatti leggendo ciò che scrivono. Se per caso, dovessero essere quelle persone che vediamo aggirarsi sfaccendati per le stanze del potere, li allontani da se! Forse è stata la frequentazione di gente così "pauca" a non farle combinare quasi nulla fino a questo momento. Dunque forza assessore medio, condisca tutte le sue belle parole con un pò di fatti. Noi di Andria 5 Stelle siamo con Lei e faccia attenzione agli LDP o come si chiamano, non si mescoli e si allontani da loro perchè come dice Mario Andrea Rigoni: “Per capire il successo, altrimenti inspiegabile, di certi individui, bisogna sapere che esiste un tipo del tutto particolare di genio: il genio della mediocrità!”
14 giugno 2011
Referendum 12-13 giugno: commento.
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Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
(Mahatma Gandhi)
(Mahatma Gandhi)
Quorum RAGGIUNTO (57% in Italia, circa 55% con italiani all'estero).
-Quesito 1 (Privatizzazione acqua). Si 95.3, No 4.7
-Quesito 2 (Profitto sull'acqua). Si 95.8, No 4.2
-Quesito 3 (Energia Nucleare). Si 94.1, No 5.9
-Quesito 4 (LegittimoImpedimento). Si 94.6, No 5.4
La vittoria di Davide contro Golia. Della società civile contro i poteri forti spallegiati da gran parte dei partiti, almeno inizialmente per la maggior parte ostili od indifferenti (ad eccezione dell'IdV, promotrice di 2 dei 4 referendum). Esito che ha visto per la prima volta essere determinante l'apporto di internet, con particolare riferimento a blog e social network.
E per chiudere il commento di Giuseppe D'Ambrosio, leader di Andria 5 Stelle:
Oggi abbiamo vinto!
Abbiamo vinto noi cittadini.
Abbiamo vinto senza la televisione, che continuamente boicottava la campagna referendaria. Abbiamo vinto senza i giornali che hanno trattato l'argomento come del gossip estivo.
Abbiamo vinto contro i comuni, che hanno ritardato in ogni procedura possibile pur di rendere difficile l'informazione del citttadino.
Abbiamo vinto contro tutti i partiti.
Abbiamo vinto contro il PDL dell'impunità, dell'acqua ai privati e del nucleare sicuro.
Abbiamo vinto contro il PD dell'impunità, dell'acqua ai privati e che ci portava le scorie nucleari americane in Italia e voleva il nucleare di 4° generazione.
Abbiamo vinto contro tutti gli altri partiti che in misura maggiore o minore hanno boicottato, appoggiato e assecondato per poi cavalcare l'onda dei comitati referendari solo per interessi elettorali.
Abbiamo vinto contro i partiti che ormai non sono più quelli previsti dalla Costituzione, devono tornare a fare quello che la nostra carta costituzionale dice e non a monopolizzare la vita di tutti noi, divenendo il mezzo di corruzione della società e non di miglioramento della stessa.
Abbiamo vinto contro tutti quelli che dicono che i partiti non sono morti, ma quando dico che i partiti sono finiti, intendo dire “questi partiti”, accozzaglie di affaristi, malavitosi, incompetenti, lecchini, puttane, bastardi e coglioni.
Abbiamo vinto contro coloro che non pensano che gli eletti (come dice la parola stessa) devono essere il meglio che la società può offrire, non il peggio, grazie a logiche infami che loro stessi ormai hanno creato.
Ma in questo referendum per la prima volta ha vinto la rete, ha vinto internet, unico vero mezzo di informazione di questa campagna referendaria, unica possibilità rimasta al cittadino di potersi esprimere liberamente. I partiti non sono capaci di utilizzare tale mezzo, nè hanno la credibilità e la reputazione per farlo. Se scrivono qualcosa sui profili di social network o sui vari siti vengono subito inondati di commenti con insulti e simili.
NON RAPPRESENTANO PIU' NESSUNO ORMAI, ogni cittadino rappresenti se stesso e faccia in modo che OGNUNO VALGA UNO!
Giuseppe D'Ambrosio
11 giugno 2011
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